mercoledì 15 luglio 2009

Giornata Anti-Superstizione

Venerdì 17 Luglio in Largo La Foppa, a partire dalle 17.17 sino alle ore 22, il gruppo Cicap Lombardia sarà in piazza per la prima Giornata Nazionale Anti-Superstizione. Tutti i gruppi del Cicap sparsi per l'Italia attiveranno iniziative incentrate sul tema della superstizione con varie attività. Potete cercare nel Comunicato Stampa Nazionale la manifestazione più vicina a voi.

In particolare la manifestazione di Milano cercherà di coinvolgere il pubblico in attività simpatiche e divertenti, tra queste la Ruota della Sfortuna e gli attestati con l'origine delle superstizioni.

Era prevista la presenza di un ospite speciale, ma sembra si sia ammalato: che sia l'influenza negativa di venerdì 17 che si estende anche ai giorni precedenti? Eppure si era ricoperto di ferri di cavallo, cornetti e peperoncini.

Aggiornamento del 22/07/2009

La giornata è stata un successo, diverse persone si sono fermate incuriosite a chiacchierare con i volontari del Cicap. La cosa più importante è che la gente si è divertita alla faccia della superstizione che vorrebbe il Venerdì 17 come un giorno sfortutato; non solo: le previsioni del 16 Luglio riportavano forti temporali nel milanese, ma "fortunatamente" il temporale ha accuratamente evitato Largo La Foppa e questo nonostante per ore diverse persone abbiano fatto di tutto per attirare su di loro la sfortuna.
La vasta presenza della stampa ha concesso all'evento una grande risonanza, il che significa che i media non danno solo spazio agli oroscopi; basta che la divulgazione scientifica sia fatta in maniera divertente e coinvolgente e può trovare spazio in televisione.
Ho caricato su You Tube i servizi mandati in onda dal Tg3 Lombardia e dal Tg5 sulla giornata a Milano. Vi segnalo che durante il servizio del Tg3 il Cicap viene definito il "Comitato Italiano Antiparanormale", se così fosse la sigla sarebbe C.I.A. .... Coincidenza o messaggio subliminale volto a svelare un segreto per troppo tempo celato? Non saprei, ma c'è sufficiente materiale per costruirci una puntata di Mistero.

lunedì 29 giugno 2009

L'assordante silenzio degli "sciachimisti"

Sabato 27 Giugno, a Pettenasco (NO), si è tenuto un convegno dal titolo "La meteorologia nella vita quotidiana". Diversi nomi illustri della meteorologia erano presenti e sono intervenuti durante la mattinata, tra questi Mario Giuliacci, Flavio Galbiati e Pierluigi Randi. Proprio quest'ultimo ha tenuto un intervento dal titolo "Meteorologia e presunte scie chimiche, realtà o fantasia?".
Questo intervento va ad aggiungersi ai numerosi documenti recuperabili online qui, qui e qui, ma c'è una differenza: questa volta l'intervento è pubblico, quindi l'occasione è ghiotta e ovviamente, occupandomi di scie chimiche non posso perdermi l'evento.
Dopo una levataccia alle 6 del mattino e aver costeggiato parte del Lago d'Orta dove i turisti iniziano a rosolarsi al sole mattutino arrivo nell'hotel dove sta per iniziare il convegno. Rimango subito stupito dalla scarsa affluenza, la sala è quasi vuota, ma mi colpisce anche l'assenza dei soliti volti noti, che non mancano mai alle mie conferenze.
La conferenza di Randi sulle scie chimiche è prevista per le 11.15, magari arriveranno più tardi. Nel frattempo mi presento ai relatori e inizio a registrare tutto il convegno.
Arriva il momento della pausa caffè che precede il tanto atteso intervento, ma degli "sciachimisti" neanche l'ombra e nonostante la pausa duri ben più del previsto (forse per dare il tempo ai sostenitori del complotto di districarsi nel traffico di turisti in viaggio per le spiagge) la conferenza inizia senza che nessuno si faccia vivo.
Randi spiega cosa dovrebbero essere le scie chimiche, ma prende subito le distanze dalla teoria complottista a noi ben nota affermando che

"non sono affatto scie chimiche e chiamiamole con il loro nome: le scie di condensazione"

La presentazione, infatti, spiega nel dettaglio la formazione delle scie di condensazione (fenomeno noto da quasi 100 anni): i meccanismi, i tipi di condensazione, le condizioni di formazione con un impeccabile rigore scientifico, pur mantenendo una indubbia chiarezza e semplicità.
Nella presentazione sono anche riportati dei grafici estrapolati da software utilizzati dai meteorologi che prevedono la formazione di scie di condensazione in presenza di una scarsa umidità relativa (3%).
Si passa poi alla tristemente nota presentazione in power point "alza la testa", che viene analizzata punto per punto, mostrando come ad ogni presunta anomalia corrisponda, in realtà, una spiegazione fisica ben nota. Giusto per citare un esempio: l'immagine riportata qui sotto non è una conseguenza del controllo climatico ad opera di militari, ma è una comunissima fase di "favonio appenninico". Chiaramente molti di voi non sapranno di cosa sto parlando (e non lo sapevo nemmeno io prima del convegno), ma ciò dimostra come senza una conoscenza meteorologica sia impossibile pretendere di determinare ciò che è anomalo da ciò che è comune.
Per questo motivo mi sarei aspettato una significativa presenza di sostenitori della teoria delle scie chimiche. Avevano la possibilità di parlanre con un vero esperto meteorologia, un professionista del settore, uno che osserva il cielo tutti i giorni da anni e hanno perso clamorosamente questa occasione.
Ma non erano loro i curiosi? Non sono loro a dire di voler sapere qual'è la verità? Se veramente fossero spaventati dalle "scie chimiche" perchè non chiedere ai meteorologi il loro competente parere? e se anche loro sono parte del complotto, perchè non andare a dirglielo in faccia? Perchè non smentire punto per punto quanto detto in una sede dove era possibile avere un confronto con un esperto?

Se qualche sostenitore della teoria del complotto vuole rispondere a queste domande, leggerò con interesse la risposta. E' chiaro che questa non è una critica al singolo, che magari quel giorno aveva da fare, ma alla categoria. Se tutti hanno mancato l'evento, forse non sono poi così spaventati e preoccupati e francamente spero per loro che sia così.

Pubblicherò a breve il video dell'intervento di Randi, non appena avrò ultimato l'editing video per renderlo il più fruibile possibile. Ringrazio tutti i relatori e l'organizzazione del convegno per la disponibilità e per la passione che comunicavano durante i loro interventi. La mattinata è stata veramente interessante e consiglio a tutti di prendere parte ai successivi convegni, che non mancherò di segnalare sul blog.

venerdì 12 giugno 2009

Oroscopi e Cannocchiali


Andrea Albini, un amico e socio Cicap, ha recentemente pubblicato un libro premiato come finalista al premio per la saggistica edita "Citta delle Rose", VII edizione.

Vista la disinformazione imperante su molti mezzi di stampa non posso che consigliarvi la lettura di questo testo (spero per voi sotto un ombrellone) e il sito dedicato.

Per chi fosse interessato vi riporto una breve recensione:



OROSCOPI E CANNOCCHIALI

Galileo, gli astrologi e la nuova scienza
Andrea Albini
prefazione di Margerita Hack
Avverbi Editore
p. 240, Euro 12

Questo libro raccoglie e interpreta per la prima volta in un’unica opera le fonti che riguardano il coinvolgimento di Galileo Galilei (1564-1642) con “l’arte di interpretare le stelle” e i suoi rapporti con gli astrologi della sua epoca. Fino ad oggi queste informazioni erano frammentate in articoli e parti di volumi anche non recenti e di difficile reperibilità. La ricerca è stata inoltre condotta facendo riferimento ai manoscritti galileiani conservati presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e all’Edizione Nazionale delle opere di Galileo.
Galileo è forse lo scienziato italiano più famoso nel mondo. Come “matematico pubblico” dell’Università di Padova e successivamente come “matematico e filosofo” del granduca di Toscana, Galileo dovette adattarsi alla pratica oroscopica sia per dovere, sia per esigenze materiale (necessità di danaro) sia per convenienza (ottenere un incarico prestigioso presso la corte de’ Medici a Firenze). Ciononostante, il suo coinvolgimento astrologico è estremamente modesto, se paragonato a quello di altri suoi prestigiosi collegi “matematici-astronomi-astrologi” come, ad esempio, Giovanni Keplero in Germania o Antonio Magini e Andrea Argoli in Italia.
Nonostante questo, proprio perché la nostra cultura ci porta ad avere una immagine totalizzante della figura di Galileo e a considerarlo – giustamente – una icona del moderno pensiero scientifico non è sempre facile inquadrarlo nel giusto contesto storico, caratterizzato da un’influenza ancora forte della magia naturale di impronta rinascimentale. Anche per questo, alcuni astrologi militanti hanno teso talvolta a presentare Galileo come “uno di loro”, “un grande astrologo”, ecc. Questo libro vuole dimostrare il vero pensiero di Galileo, da sempre meccanicista e razionalista, e fiero oppositore ad ogni sorta di “influenza occulta” che contaminasse il suo modo di vedere la scienza. L’astrologia fu praticata con riluttanza da Galileo, abbandonata il prima possibile e anche criticata, sia pure non in forma polemica per non irritare i potenti che vi credevano e non mettere in pericolo il nuovo modello di astronomia che stava sorgendo ed aveva bisogno di consensi: anche tra gli astronomi-astrologi che rappresentavano la maggioranza dei “professionisti delle stelle”. L’astronomia moderna e l’astrofisica nasceranno proprio a partire da Galileo.

venerdì 5 giugno 2009

Il grano strano

Per chi fosse interessato alle parodie di trasmissioni a noi (tristemente) note per il loro esclusivo modo di trattare il mystero, consiglio questo video:

Il Grano Strano

Buon divertimento.


A mio parere una delle due migliori formazioni italiane del 2008
Quale messaggio nasconderà?
Fonte: http://www.margheritacampaniolo.it/crop_circles_2008/villanova.htm

giovedì 4 giugno 2009

La fine del mondo nel 2012

Come tutti ben sapete, nel 2012 moriremo tutti. Le cause che porteranno alla fine del mondo, secondo i sostenitori della teoria sono varie:
1- Invasione aliena (ovviamente wikipedia italia non poteva esimersi da riportare questa teoria)
2- L'arrivo di Nibiru (indovinate la fonte prima di visionare il link)
3- Catastrofi naturali varie (forse indotte)
4- Tempesta solare mortale

Siete spaventati? Se sì, bene...se no, siete alieni. Nel caso non abbiate ancora preso coscienza della vostra origine non terrestre, fatevene una ragione.

Anche se è, ormai, noto che Wikipedia NON sia una fonte affidabile, la storia della tempesta solare merita un po' più di attenzione. La Repubblica il 10 Maggio 2009 titola "2012, Allarme Nasa "Black Out sulla Terra"". L'articolo è molto interessante e riporta estratti da un rapporto pubblicato dalla Nasa in collaborazione con la National Academy of Sciences. Secondo La Repubblica, tale documento riterrebbe plausibile, per il 2012, l'eventualità di una tempesta solare devastante per la Terra

"Se la tempesta del 1859 avvenisse oggi, assisteremmo a un'enorme devastazione sociale ed economica" riporta La Repubblica. Insomma, anche un lettore attento potrebbe esclamare: "Vuoi vedere che sta storia sul 2012 è vera?"

Se, infatti, applichiamo le normali procedure di "difesa anti-bufala" scopriamo che l'articolo cita le fonti e gli enti coinvolti; cita gli esperti del settore; riporta frasi virgolettate tratte da un rapporto indubbiamente autorevole e affidabile. Sembra proprio una notizia vera. Per chi crede a La Repubblica può tranquillamente donarmi tutti i suoi averi, tanto non vivrete abbastanza a lungo per sfruttarli; per chi, invece, è scettico e sente i suoi "sensi anti-bufala" sfrigolare, continui a leggere.


Lo sapevo, state tutti leggendo la soluzione e nessuno ha versato nulla sul mio conto.
Se cerchiamo sul sito della Nasa qualche informazione sul rapporto, (che è comunque disponibile a pagamento) troviamo un interessante articolo dove, un curioso chiede chiarimenti proprio su questa notizia, evidentemente riportata con gli stessi toni nostrani anche all'estero.
La risposta è inequivocabile:

"The whole 2012 disaster scenario is a hoax, fueled by ads for the Hollywood science-fiction disaster film “2012”."

Si scopre, quindi che il rapporto non è catastrofico come afferma La Repubblica, ma si tratta di una serie di previsioni di scenari futuri. Chiaramente, gli esperti, hanno davvero detto quelle frasi, ma in un contesto completamente differente, tanto che precisano (in riferimento alla tempesta solare del 1859):

"There is no reason to expect such a large solar storm in the near future, certainly not in 2012 specifically. "

Insomma, è possibile che una tempesta solare molto forte possa mettere in crisi l'economia, ma tale tempesta non è attesa nel prossimo futuro e di certo non per il 2012. Perciò state tranquilli, da parte del Sole nessun pericolo, preoccupatevi quindi delle cose importanti: gli alieni supersoldati predetti da X-files.

giovedì 28 maggio 2009

Conferenza sulle Scie Chimiche a Torino

Nonostante siano diversi giorni che non aggiorno il blog, non mi sono dimenticato dei miei carissimi lettori. Appena avrò recuperato il lavoro arretrato tornerò a postare con relativa costanza. Per ora vi annuncio che il 19 Giugno a Torino, ore 21, terrò una conferenza da titolo "Tracce nel cielo: le scie chimiche:". Siete tutti invitati: scettici e complottisti. Accorrete numerosi!!

Nelle settimane successive seguiranno altre interessanti conferenze organizzate da Cicap Piemonte:

Venerdì 26 giugno 2009, – ore 21
A che gioco giochiamo? - Quattro passi tra lottologia, matematica, e giochi d'azzardo
Luca Antonelli
Matematico; presso il coordinamento CICAP Cuneo si occupa di indagini e conferenze divulgative.

Venerdì 10 luglio,– ore 21
Leggende, profezie e complotti: il fascino del mistero.
Lorenzo Montali
Ricercatore di Psicologia sociale presso l'Università di Milano Bicocca, co-fondatore del CICAP e Direttore della rivista Scienza & Paranormale.

Venerdì 24 luglio 2009, – ore 21
Panico satanico: leggende e realtà sugli adoratori del diavolo
Andrea Ferrero
Ingegnere presso la Thales Alenia Space di Torino, socio effettivo del CICAP e responsabile nazionale per la formazione.

Venerdì 4 settembre 2009, – ore 21
Medicine convenzionali e no: che differenza c'è?
Marta Annunziata
Coordinatore del Gruppo CICAP Piemonte. Svolge attività di ricerca in campo biomedico presso l'Università di Torino, e attività di divulgazione scientifica.

domenica 26 aprile 2009

Verificare le affermazioni: contrails nella storia

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione

Nonostante sia stato definito diverse "disinformatore", il mio compito non è quello di sostenere per partito preso una teoria (complottista o anti-complottista), ma quello di verificare punto per punto le varie affermazioni. Tra le varie teorie complottiste quella delle
"scie chimiche" è sicuramente una delle più inconsistenti, basata principalmente su affermazioni, che ad un'attenta verifica, si rivelano semplicemente errate Vediamo insieme un esempio di quanto appena detto:

Il 6 agosto 2008 il Comitato Tanker Enemy affermava:

"Non esiste, infatti, alcuna encicolopedia [sic] o testo di un certo spessore (per i non addetti ai lavori), pubblicati sino a tutto il 1990 dello scorso secolo, che citi le scie di condensazione. Esse, infatti, sono un fenomeno talmente raro ed insignificante da non essere state ritenute argomento da trattare in testi divulgativi a vari livelli."

La frase è di difficile comprensione. Cosa significa "sino a tutto il 1990 dello scorso secolo"? Intenderà fino al 1990? E cosa
significa la precisazione "per i non addetti ai lavori"? Vuol dire che i manuali di meteorologia ne parlavano diffusamente? Se è così allora le scie di condensazione esistevano anche prima del 1990. Tralasciamo le contraddizioni presenti in queste poche righe e verifichiamo se davvero non esisteva alcuna enciclopedia che trattava di scie di condensazione.

Nonostante il parere dei fratelli Marcianò l'Enciclopedia Britannica stampata nel 1960 parla diffusamente del fenomeno delle con
trails.
Così come se ne parla anche nel libro Come osservare il Cielo di Colin A. Ronan, Storm Dunlop e Brian Jones, edito dall'Istituto Geografico De Agostini nel 1987 (traduzione di un testo inglese del 1985). Addirittura nel testo viene scritto:

"
Gli stessi gas di scarico contengono inoltre una notevole quantità di vapore acqueo che è uno dei prodotti della combustione. Poiché i jet non producono scie quando lo strato d'aria è eccezionalmente secco, queste si interrompono talvolta bruscamente quando l'aereo entra in una regione in cui l'aria è secca. Queste interruzioni si possono scorgere a volte nell'ombra della scia dell'aereo gettata sulle nubi sottostanti."

Insomma già in testi divulgativi del 1985 si parlava di scie che si interrompono bruscamente e di ombre proiettate sulle nubi sottostanti. Sono numerosi i testi che mostrano scie di condensazione precedenti al 1990; mi limito a citare Clouds of the World del 1972 di cui ho personalmente acquistato una copia. Le pagine interessanti le potete osservare in questo video girato da me. Addirittura Life Magazine pubblicò numerose foto di scie di condensazione durante la Seconda Guerra Mondiale e non si trattava certo di un settimanale per gli addetti ai lavori. Potete cercare le foto mostranti scie di condensazione sull'archivio di Life Magazine presente su Google e troverete foto come questa.
Abbiamo, quindi, visto che l'affermazione fatta dal Comitato Tanker Enemy è semplicemente falsa. Al cadere di questa convinzione il sostenitore delle scie chimiche dovrebbe iniziare a porsi qualche dubbio, ma così non è. Le immagini che smentiscono la teoria delle scie chimiche vengono semplicemente definite false attraverso la creazione di un complotto volto a falsificare alcune foto storiche aggiungendo le scie con programmi di fotoritocco. Se già fa ridere che una foto presente su un giornale del 1940 sia stata manipolata con Photoshop, allora chissà cosa penserete quanto leggerete perchè (sempre secondo i Marcianò) il libro "Clouds of the World" è stato falsificato tramite un operazione mirata di ritiro di tutte le copie esistenti e aggiunta di 20 pagine conteneti foto di contrails. Voi direte che aggiungere pagine nuove ad un libro del '72, ritirando tutte le copie esistenti al mondo, è piuttosto stupido da parte di un complotto super-segreto, soprattutto perchè la numerazione delle pagine e delle immagini risultarebbe sfasata, ma questo problema, i complottisti, non se lo pongono.
Mentre si grida al falso quando un qualsiasi testo contraddice una loro affermazione, anche l'affermazione stessa si modifica. Ad esempio durante la mia conferenza a Novi Ligure (sessione domande) potete ascoltare uno dei presenti chiedere che gli vengano mostrate foto fatte in casa di scie perchè quelle nei libri non valgono. A questo punto allora bisogna verificare se esistono foto di scie prima del 1990 in album casalinghi. Vi prego di notare come il tutto si complica: prima bastava trovare un libro stampato, poi bisognava trovare delle immagini, poi i libri non valevano più e contavano solo le foto fatte in casa. Chi prima del 1995 possedeva una macchina fotografica e con essa fotografava il cielo? Ovviamente poche persone, tuttavia Francesco Sblendorio mi ha fornito alcune fotografie del suo album di famiglia nelle quali si vedono alcune scie di condensazione risalenti alla fine degli anni '70 (immagine sotto).
Ovviamente anche questo non è sufficiente, si ignora ancora una volta una prova che fino a poco prima si riteneva decisiva e si sposta ancora una volta il limite per definire falsa la teoria delle scie chimiche. Basta, infatti, dire che anche quella è una scia chimica, diciamo un'avanguardia di quelle moderne, oppure come chiede adesso Arturo in questo commento:

"il punto è che NON ESISTONO FILMATI DI SCIE DI CONDENSA PERSISTENTI PER ORE, DATATI PRIMA DEGLI ANNI NOVANTA!!!"

Quindi adesso non bastano i testi, non bastano le foto fatte in casa, ci voglioni i filmati d'epoca con scie persistenti. Insomma le scie persistenti per ore non sono all'ordine del giorno nemmeno oggi con il traffico aereo moderno, quant'è probabile che esista un filmato che riprenda il cielo per ore, ad una qualità sufficiente, inquadrando solamente una scia di vapore 30-40 anni fa? Non si sta pretendendo un po' troppo? Non è che coloro che possedevano una macchina da presa avevano di meglio che filmare per ore (con considerevole consumo di pellicola) l'evoluzione di una scia? Secondo i complottisti no, tutto il mondo, anche 30 anni fa non aspettava altro che testimoniare l'esistenza di scie nel cielo. Il fatto che non esistano filmati, ma "solamente" decine di foto e qualche centinaio di articoli dimostra che le scie nel cielo sono un fenomeno moderno e artificiale. In realtà, però, se si cerca bene qualche filmato si trova, è il caso di questo filmato riportato da Uncinus sul suo canale You Tube, dove si vede chiaramente una scia in cielo che persiste per la durata del filmato. Grazie ad una attenta ricerca (non ancora conclusa) negli archivi dell'Istituto Luce ho potuto recuperare questo filmato che mostra i bombardamenti di Cassino nel 1944. I bombardamenti continuarono per un intera mattinata. Dal minuto 35 (timer impresso sul filmato) in poi potete vedere una serie di immagini che mostrano bombardieri alleati rilasciare vistose scie di condensazione che persistono fino alla completa distruzione dell'abazia. Il filmato è chiaramente tagliato e i minuti in sovrimpressione non rispecchiano il reale tempo trascorso che è certamente superiore, forse anche l'intera mattinata. Se volete potete trovare il filmato sul sito dell'Istituto Luce, per accedervi serve la registrazione. Il titolo è "1944 - Bombe su Cassino". A breve dovrebbe essere disponibile sul mio canale You Tube, copyright permettendo.


Immagini riprodotte in forma degradata come disposto dall'art. 10 della Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie ed artistiche

Aggiornamento del 17/04/2009 ore 18.30

Ho trovato un link che ci permette di stimare la durata delle contrails nel filmato sopra descritto.
La fonte riporta l'arrivo dei bombardieri alle 8.30 della mattina del 15 Marzo 1944 e cita espressamente le scie di vapore formate dai velivoli (troverete questa citazione in varie fonti se volete provare a verificare su altri testi):

"
First to arrive at 0830 were the medium bombers, B-25's and B-26's, in flights of a dozen or more, escorted by fighters flying high above them and marking the sky with vapor trails."

e continua

"Between 0830 and 1200, 15 March, 72 B-25's, 101 B-26's, 262 B-17's and B-24's--a total of 435 aircraft--bombed the Cassino area."

Perciò quelle scie sono state lasciate intorno alle 8.30 e infatti si collocano all'inizio del filmato quando l'abazia di Cassino è ancora integra e i bombardamenti non sono ancora iniziati. L'ultima volta che vengono inquadrate le scie l'abazia è completamente distrutta e le scene successive mostrano solo macerie e ben poche esplosioni. Se ne deduce quelle scie sono durate dalle 8.30 fino al termine dei bombardamenti e nell'ultima inquadratura sono ancora molto ben definite e lungi dal dissolversi. Questo quindi è un filmato che mostra scie persistenti della durata di almeno 2 ore, forse addirittura 4 o oltre.