lunedì 5 ottobre 2009

La Sindone riprodotta al Convegno del Cicap

Finalmente posso parlare di ciò che è stato segretamente condotto in questi lunghi mesi. Luigi Garlaschelli ha riprodotto la Sindone a grandezza naturale. Dopo tanti anni di ricerche e speculazioni sulla possibilità di riprodurre una copia esatta del telo esposto a Torino, finalmente si è fatta chiarezza: è possibile riprodurre la Sindone con tecniche che esistevano già nel 1300.

Il lavoro di Garlaschelli, durato mesi, ha lo scopo di dimostrare che l'immagine, da alcuni considerata miracolosa, poteva essere ottenuta con tecniche tipiche dell'epoca nella quale è comparsa. Certamente esistevano altre prove che collocavano l'origine del telo nel 1300 (ad esempio il carbonio 14), tuttavia poter esibire un telo delle stesse dimensioni con le stesse caratteristiche indica che non è necessario un intervento divino per ottenere la famosa immagine.

Riporto sotto il comunicato stampa e alcune delle immagini. Sappiate che il corpo della copia è il mio!! Dovendo fare diverse prove in una località segreta ho trascurato un po' il blog, spero che ne sia valsa la pena. Buona lettura!

In occasione dell’XI Congresso del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale), che si terrà ad Abano Terme il 9, 10 e 11 ottobre prossimi, il dott. Luigi Garlaschelli, chimico dell'Università di Pavia, terrà una relazione dal titolo “La Sindone si può riprodurre: ecco come”.
***

Garlaschelli presenterà la sua ricerca che gli ha consentito di ottenere per la prima volta una riproduzione della Sindone in grandezza naturale (4,40 x 1,10 metri).

"La Sindone di Torino è nota solo dal 1357 circa - spiega il chimico - e appena apparsa in Francia fu violentemente osteggiata dal locale vescovo locale, che la riteneva un falso. Un documento del 1389 indica anche che fu scoperto l'artista che l'aveva prodotta «in modo ingegnoso». Purtroppo, non viene fatto il nome dell'artista, né si dice quale fosse questo metodo. Secoli più tardi, nel 1988, la datazione col Carbonio 14 confermò che l'età della Sindone risaliva proprio attorno al 1300. Nonostante questo, molte persone ancora ritengono che essa sia il lenzuolo che avvolse il corpo di Cristo dopo la crocifissione, e che l’immagine possegga caratteristiche inspiegabili e irriproducibili con mezzi umani".

Gli studi condotti nel 1978 dal gruppo di scienziati dello STURP (lo Shroud of Turin Research Project) permisero di stabilire le proprietà della tenue immagine. L'immagine, il cui negativo appare sorprendentemente realistico, è superficiale (limitata alle fibre più esterne del telo di lino), non contiene pigmenti, ed è dovuta a un ingiallimento delle fibre del tessuto. Inoltre, l'immagine non mostra fluorescenza alla luce UV e contiene, se elaborata col computer, sorprendenti informazioni tridimensionali impossibili da ottenere da un normale negativo fotografico.
"La mia ricerca – continua Garlaschelli – resa possibile anche dal contributo economico del CICAP, dell’UAAR (Unione Atei Agnostici Razionalisti) e di molti privati - aveva l'obiettivo di verificare se un artista avrebbe potuto ottenerla con metodi disponibili anche nel 1300. Il risultato ottenuto indica chiaramente che tale risultato si poteva raggiungere con l'uso di materiali poco costosi e seguendo una procedura piuttosto semplice".

Luigi Garlaschelli anticiperà la sua relazione (mostrando il telo riprodotto e spiegando in dettaglio la tecnica usata per realizzarlo) per i giornalisti durante una conferenza stampa prevista per sabato 10 ottobre, alle ore 9,30, presso la Sala Stampa del Teatro “Pietro d’Abano” ad Abano Terme, sede del Convegno del CICAP.

Si pregano i giornalisti interessati di confermare la propria presenza scrivendo a: ufficiostampa@cicap.org o telefonando allo 049-686870.

Intanto, oggi (5 ottobre 2009), il quotidiano "La Repubblica" anticipa la notizia dedicando all'evento un'intera pagina firmata da Laura Laurenzi.

40 commenti:

markogts ha detto...

[ironic mode on]

Ti hanno anche frustato? Sai, ogni vero scienziato ti confermerà che la riproducibilità è essenziale. Vedo anche delle stimmate sulle tue mani: acido fenico?

[ironic mode off]

Simone ha detto...

Momenti terribili Marko, non farmici ripensare. Le stimmate erano direttamente chiodi.

Ah giusto per precisare: sono ironico (che non si sa mai).

Elle ha detto...

Bel lavoro.
Chissà se ci saranno critiche/polemiche....

Skeptic ha detto...

@Elle
Sicuramente sî, come su mille altre cose, ma rafforzano la validità e l'importanza del lavoro di persone come Simone e Luigi.

ilpeyote ha detto...

Complimenti per l'iniziativa!
..solo una cosa da farti notare che non centra con la sindone.. l'indirizzo email dell'ufficio stampa del cicap e' giusto come l'hai scritto?

mastrocigliegia ha detto...

Sappiate che il corpo della copia è il mio!!
Ecco perché ti facevi crescere la barba...

Blogger Elle ha detto...
Bel lavoro.
Chissà se ci saranno critiche/polemiche....


No... non credo.
I risultati saranno accettati serenamente e senza alcun problema.
Però consiglierei a Garlaschelli di radersi a zero (o farsi crescere spropositatamente) barba e/o baffi e/o capelli, in modo da somigliare il meno possibile ai bambolotti trafitti da spilli, chiodi e lame che qualcuno sta preparando...

mc

Riccardo (D.O.C.) ha detto...

C'è una cosa però che non capisco, a parte la non molto evidente utilità della ricerca: perché il tutto doveva essere fatto in segreto? Forse perché se l'esperimento non fosse riuscito avrebbe potuto rimanere segreto per sempre?

Elle ha detto...

@Prof. Riccardo (D.O.C):

Beh, gli Alchimisti obbediscono sempre alla regola "in silenzio restare e in segreto operare", no?
:-P ;-)

Ripeto: bel lavoro.
Ci voleva.

Simone ha detto...

@Peyote

Hai ragione c'era uno spazio in più, era proprio sbagliato nel comunicato stampa originale.

@Riccardo

Il segreto è necessario per due motivi:
1- Poter lavorare in pace senza essere circondati da giornalisti e televisioni
2- Per poter uscire con una notizia definitiva e non con "n" comunicati stampa che elencano gli step.

Se ci pensi qualunque ricerca scientifica viene pubblicata dopo aver ottenuto risultati sufficienti e di certo non la si sbandiera in giro con il rischio che venga "rubata" da qualcun altro. Non per questo è lecito pensare che questa riservatezza sia sintomo di voler insabbiare alcune scoperte. Cerchiamo di non fare i complottisti.
L'utilità della ricerca l'ho spiegata. Chiaramente non è una ricerca scientifica in senso stretto, le analisi strumentali ci sono già, quello che mancava era la riproduzione della Sindone.

@Elle

Si temo ci saranno polemiche e anche piuttosto aspre. Staremo a vedere.

Grazie a tutti per i complimenti anche se il lavoro duro l'ha fatto Garlaschelli vi assicuro che stare sotto un telo di lino in quella posizione è piuttosto scomodo. ^_^

Alessandro ha detto...

Mi associo a chi trova l'esperimento interessante. Quanto alle polemiche, beh mi è bastato dare un occhio al blog di Polidoro sul sito del CICAP. Ci sarà da divertirsi. :)

Riccardo (D.O.C.) ha detto...

Nella mia ahimè lunga carriera non mi era mai capitato, parlando con qualcuno, di sentirmi dire "mi occupo di cose che non posso dirti perché non le ho ancra pubblicate". Caro Simone, sono i risultati che non vengono detti prima della pubblicazione, non certo gli argomenti di ricerca (che d'altra parte devi ben dichiarare quando chiedi i finanziamenti). Non è questione di fare il complottista, ma la semplice constatazione che un organismo che vorrebbe divulgare verità scientifiche si comporta spesso in un modo che di scientifico ha poco.
Ha detto bene Elle, forse senza volerlo: gli Alchimisti...

Simone ha detto...

@Riccardo

Ti ripeto due principali motivi che rimangono sempre validi:

1- Poter lavorare in pace senza essere circondati da giornalisti e televisioni
2- Per poter uscire con una notizia definitiva e non con "n" comunicati stampa che elencano gli step.


D'altra parte quando Garlaschelli ha chiesto i finanziamenti ha spiegato nel dettaglio quello che voleva fare, così come non ha mai fatto mistero sul fatto che stava lavorando sulla Sindone (ha "solo" scritto un libro in merito).
Mi spiace tu ritenga i metodi dei Garlaschelli poco scientifici. Mi piacerebbe capire perchè la scelta di non divulgare ogni singolo step in tempo reale al pubblico sia ritenuto un comportamento poco scientifico.

mastrocigliegia ha detto...

Francamente non capisco le obiezioni di Riccardo DOC.

In questa simulazione, anche se non conosco la tecnica usata, la parte scientifica mi pare relativamente ridotta (penso che il risultato sarebbe stato significativo anche con la sola impronta di una mano o anche meno). Piuttosto mi pare una dimostrazione didattica e il risultato finale è più vicino all'opera d'arte che alla tabella di dati.
Dopotutto il cicap si definisce una organizzazione educativa.
A essere non-scientifici sono proprio i sindonologi fondamentalisti. Se si vuole un confronto (o uno scontro) con costoro non si può rimanere arroccati su posizioni asettiche.

Sulla non-divulgazione delle fasi intermedie, le spiegazioni di Simone mi sembrano soddisfacenti.
Un eventuale fallimento dell'operazione di riproduzione (magari perché il cadavere si era mosso o altre banalità simili) non avrebbe inficiato il background teorico, ma avrebbe provocato battutine salaci da parte dei complottisti che s'attaccano alla forma perché non capiscono (o fanno finta di non capire) la sostanza.

@Simone
Una cosa però non capisco.
Perché la simulazione si sia spinta fino alla riproduzione dei danni dell'incendio.
Tra l'altro con una precisione che a me pare francamente inutile... ma io non faccio testo.
La parte pseudo-paranormale è l'impressione della figura. L'incendio (credo) sia da tutti considerato normalissimo, ed è citato solo per le presunta alterazione della quantità di 14C.
Non dirmi che avete spinto la simulazione fino a riprodurre il corretto rapporto isotopico del carbonio!

mc

ShadowRider ha detto...

Mi sembra un'ottima idea, dovrebbe (si badi bene: ho usato il condizionale...) indurre qualche riflessione in qualcuno...

Abano Terme non è esattamente dietro l'angolo per me, ma non mi dispacerebbe affatto fare un salto a vedere coi miei occhi...

Riccardo (D.O.C.) ha detto...

Provo a spiegarmi.
Intanto, non ho mai detto che i metodi di Garlaschelli non siano scientifici. Io parlavo dei metodi di comunicazione scientifica del CICAP in generale.
Rileggi il tuo post: Simone: vedrai che è tutto incentrato sul fatto del "segreto" che adesso puoi svelare. Questo è più che abbastanza per dare fiato alle trombe dei fanatici, che non avranno certo problemi a dire che, se l'esperimento fosse fallito, non sarebbe mai stato divulgato.
D'altra parte, una delle cose che più rendono inviso il CICAP a molte persone è una certa aria di superiorità che molto spesso lascia trasparire, per esempio quando tu dici "Poter lavorare in pace senza essere circondati da giornalisti e televisioni". Per essere circondati da giornalisti e televisioni, oggigiorno, ci vuole ben altro. Non mi sembra quindi una ragione valida, come non lo è quella del "farsi rubare" la ricerca: anzi, dare modo ad altri di provare a fare in contemporanea le stesse cose sarebbe stato corretto, viste le finalità dell'operazione.
Questo poi chiaramente non vuol dire emettere un bollettino al giorno sullo stato delle cose, no di certo, ma l'enfasi posta sul "finalmente adesso possiamo svelare ciò che abbiamo fatto..." mi sembra decisamente sopra le righe.

Andando invece off-topic su un argomento che mi interessa infinitamente di più: come procedono gli esperimenti con l'acqua "orgonizzata"?

Elle ha detto...

@Simone Angioni:

Quella degli Alchimisti era ovviamente una battuta. :-)
Per quanto riguarda la riproduzione della Sindone ovviamente parlo solo come osservatrice esterna, come una dei tanti profani che sono venuti a conoscenza di questa ricerca : posso capire le perplessità del Prof. Riccardo (D.O.C.)

Nella mia ahimè lunga carriera non mi era mai capitato, parlando con qualcuno, di sentirmi dire "mi occupo di cose che non posso dirti perché non le ho ancra pubblicate". Caro Simone, sono i risultati che non vengono detti prima della pubblicazione, non certo gli argomenti di ricerca

ma in questo caso a me viene da pensare che oltre a motivi metodologici

1- Poter lavorare in pace senza essere circondati da giornalisti e televisioni
2- Per poter uscire con una notizia definitiva e non con "n" comunicati stampa che elencano gli step


ce ne sono stati altri, di carattere strettamente umano, a spiegare il vostro silenzio (passatemi i metodi complottisti):

.....di certo non la si sbandiera in giro con il rischio che venga "rubata" da qualcun altro.

Rubata o peggio?
Staremo a vedere le reazioni....che, a quanto già leggo in giro, non sono tutte positive.

Simone ha detto...

@Riccardo

Mi pare che sia solo la frase iniziale a richiamare al mistero. Francamente non pensavo potesse essere così compromettente. Ti assicuro che ricevo da due giorni circa 20 telefonate di giornalisti che vogliano sapere della Sindone, Garlaschelli è messo molto peggio. Se l'avessimo svelato prima non ci sarebbe stata pace.

In ogni caso questa è solo la fase di divulgazione, è già pronto un paper di qualche decina di pagine che sarà inviato alle riviste specialiste peer-reviewed. Non pensare che sia solo una trovata mediatica. Chiunque potrà ripetere l'esperimento di Garlaschelli e fare critiche e commenti.

Sull'orgone le cose procedono anche se a rilento. Ammetto che principalmente è colpa mia, ho un sacco di impegni e il test si sta rivelando più complesso del previsto. Reverendo Stone si è mostrato molto disponibile e a lui si è unito un altro orgonauta che da il supporto per la preparazione del protocollo. Appena è pronto faccio un post. Per ora i rapporti sono comunque ottimi, ho anche un orgonite in mano con cui fare qualche prova.

McG ha detto...

Notevole! Davvero complimenti!

The Foe-Hammer ha detto...

Prima di dire che si sia riusciti ad ottenere una copia identica alla Sindone con tecniche del 1300, occorre attendere l'esposizione dei dettagli dell'esperimento. Poi occorrera' che esperti neutrali, cioè non schierati con chi crede nella Sindone o con gli scettici, valutino se effettivamente si tratti di una copia esatta della Sindone. Non basta che Garlaschelli e il CICAP dicano di esserci riusciti, deve esserci anche una valutazione da parte di chi non e' parte in causa. Altrimenti si cade nel dogmatismo, che il CICAP dice di aborrire

Simone ha detto...

@Foe-Hammer

Sono d'accordo quasi su tutto. Approfondisco quel "quasi". Una commissione neutrale è per definizione composta da scettici e critici. Lo scetticismo non è una posizione opposta alla credenza nel paranormale, ma è proprio una posizione di verifica. Quindi le verifiche sugli scettici le fanno altri scettici.
Come dicevo sul resto ti do ragione e infatti è pronto un testo che verrà inviato alle riviste scientifiche specialistiche esattamente come è stato fatto per San Gennaro.
Ultima cosa: la copia sarà presentata al convegno del Cicap, ma l'idea e la realizzazione è interamente di Garlaschelli.

The Foe-Hammer ha detto...

Simone, una commissione composta solo da scettici e critici non e' per sua natura neutrale. Uno scettico e' per sua natura di parte, inevitabilmente cercherebbe di prendere in considerazione solo cio'che conferma le proprie convinzioni. Non facciamo delle scetticismo una religione laica. E' questa la perplessità che ho sempre avuto nei confornti del CICAP, mi sembra che a volte si comporti come una chiesa degli scettici. Per quanto riguardo il sangue di San Gennaro mi sembra di ricordare che Garlaschelli abbia prodotto una sostanza con effetti simili a quelli riscontrati nella liquefazione del sangue di San Gennaro, non ha mai dimostrato che il Sangue di San Gennaro fosse la stessa cosa. C'e' una bella differenza mi pare

markogts ha detto...

mi sembra che a volte si comporti come una chiesa degli scettici.-

Magari.

prodotto una sostanza con effetti simili a quelli riscontrati nella liquefazione del sangue di San Gennaro, non ha mai dimostrato che il Sangue di San Gennaro fosse la stessa cosa.-

E' un po' come per le scie chimiche: si comportano come le scie di condensazione, sembrano scie di condensazione... a me basta per convincermi dell'ipotesi più semplice. La prova che le scie sono chimiche dovrebbe darla Straker, fornendo campioni della sostanza da analizzare a diversi team di scettici, ma stranamente non lo fa.

Quello di Garlaschelli è un fluido che si comporta come il sangue di San Gennaro, sembra il sangue di San Gennaro... a me basta per convincermi dell'ipotesi più semplice.

La prova che quello di San Gennaro E' davvero sangue dovrebbe darlo la Chiesa, fornendo campioni della sostanza da analizzare a diversi team di scettici. Ma stranamente non lo fa...

The Foe-Hammer ha detto...

markogts, ma perche' mai dovrebbero essere solo gli scettici a dover fare gli esami ? Non sono infallibili ne neutrali ed inevitabilmente non possono essere obbiettivi nelle loro analisi. In un processo ci sono i periti di parte e uno nominato dal tribunale che dovrebbero essere super partes. Affidarsi solo agli scettici sarebbe come affidarsi solo ai periti di parte. A te basta solo sapere che c'e' un fluido che sembra il sangue di San Gennaro e si comporti come il sangue di San Gennaro, a me invece non basta.
Tu comunque, correggimi se mi sbaglio, anche senza il fluido di Garlaschelli al miracolo non ci crederesti comunque.
Pero' il fatto che sia un miracolo o meno a me interessa poco.
La chiesa poi non mi risulta che abbia mai affermato che la liquefazione del sangue sia un dogma, chi ci vuol credere ci crede, chi non ci crede libero di farlo, non viene certo scomunicato per non crederlo.
Gli sciachimisti invece affermano invece che le scie chimiche esistano e che questo sia inconfutabile. Il tuo paragone non regge

markogts ha detto...

anche senza il fluido di Garlaschelli al miracolo non ci crederesti comunque.-

No, ma se FOSSE sangue, o comunque una sostanza che, in altre condizioni non si comporta così, sarei tenuto a mettere in dubbio le mie convinzioni. E' troppo chiedere una prova? Certo, la fede non ha bisogno di prove. Ma allora perché non chiudere definitivamente baracca e burattini su dita, prepuzi, stracci e sangue di santi vari, come del resto hanno fatto altre religioni cristiane non cattoliche?

La Chiesa non ha mai preso le distanze da questi fenomeni. Non ti impone di crederci, ma non si fa scrupolo di guadagnarci.

The Foe-Hammer ha detto...

Una domanda, a te interessa veramente sapere se il sangue di San Gennaro sia un miracolo o meno ?
Chi ci crede non si crea questi problemi.
E poi dimmi, dopo l'annuncio fatto qualche fa da Garlaschelli, in quanti se ne ricordano ?
E quanti che prima ci credevano ora non ci credono piu' dopo l'esperimento di Garlaschelli ?
Io ho l'impressione che ci credeva continua a crederci e chi non ci crede continua a non crederci. Il fluido di Garalschelli mi sembra che sia servito solo a questi ultimi a confermare le proprie convinzioni.
Naturalmente posso sbagliarmi, non sono infallibile ne ho la presunzione di esserlo.
In ogni caso mi sembra che siamo andati un po' OT

markogts ha detto...

Io non credo. Io anzi credo che sia tutta una balla, compresi i dogmi più importanti, a partire dalla transustanziazione.

Però ci tengo più alla coerenza che alle mie convinzioni. Se mi trovassi di fronte ad un fenomeno che mi impone logicamente l'esistenza di Dio, ne prenderei atto (forse sarei perfino contento). Non puoi negare che molti, troppi, credono in Dio perché considerano i Vangeli, i miracoli ecc come PROVE. Del resto, ti inculcano fin da piccolo, (quando ancora sei disposto a credere a Babbo Natale) che Gesù DOVEVA avere qualcosa di particolare, in fin dei conti ha moltiplicato pani e pesci, resucitato morti e camminato sulle acque. E qui casca l'asino. Se non c'è bisogno di prove, perché questo continuo insistere sugli aspetti paranormali della vita di Gesù (e dei santi a seguire)? Non basterebbe limitarsi al messaggio di Gesù? O così diventa troppo simile ad altri messaggi della "concorrenza", da Gandhi a John Lennon?

E infine, il messaggio di Gesù, (nello specifico, quello sui mercanti nel tempio) come si coniuga con i miliardi che girano attorno a tutti questi "fenomeni"?

Claudio Casonato ha detto...

http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=41191

Articolo di Giulio Fanti

Barberis, invece, pubblicherà questo articolo sulla rivista La Voce del Popolo di Domenica 11 Ottobre. Si, quella di domenica prossima.... ma l'articolo è già on line adesso
http://www.sindone.org/it/news/news-rifare-la-Sindone.htm

Domenico ha detto...

qui addirittura affermano l'opposto riguardo all'evento della sinodone

http://www.fattisentire.org/modules.php?name=News&file=article&sid=3290

markogts ha detto...

Su fattisentire dov'è che si può commentare liberamente?

Willy ha detto...

Su fattisentire dov'è che si può commentare liberamente?

Io ho commentato liberamente:
ho aperto la pagina, letto l'articolo e poi ho commentato ad alta voce: "che gran mucchio di ca**ate" ed ho tranquillamente chiuso la pagina.


;)

Simone ha detto...

Scusa Hammer ma continuo a non essere d'accordo con te. Tu dici:

"Simone, una commissione composta solo da scettici e critici non e' per sua natura neutrale. Uno scettico e' per sua natura di parte, inevitabilmente cercherebbe di prendere in considerazione solo cio'che conferma le proprie convinzioni."

Non sono d'accordo uno scettico è una persona che verifica i fatti prima di crearsi una convinzione.
Quale posizione dovrebbe confermare se è scettico su qualunque posizione non verificata?
Ad esempio uno scenziato che verifica un lavoro scientifico secondo te non è uno scettico/un critico? Come lo definiresti?


"Per quanto riguardo il sangue di San Gennaro mi sembra di ricordare che Garlaschelli abbia prodotto una sostanza con effetti simili a quelli riscontrati nella liquefazione del sangue di San Gennaro, non ha mai dimostrato che il Sangue di San Gennaro fosse la stessa cosa. C'e' una bella differenza mi pare"

Sono d'accordo. Dove Garlaschelli o il Cicap avrebbero affermato di aver dimostrato che il sangue di S. Gennaro è la stessa cosa riprodotta da Garlaschelli?
Come per la Sindone è stato ripetuto un effetto stando ben attenti a precisare che riprodurre un effetto non significa che l'originale sia stato ottenuto in quel modo. Il fatto che il comportamento del sangue di S. Gennaro non sia sconosciuto alla fisica non esclude la presenza di un miracolo, ma suggerisce solo che prima di dichiararlo miracolo è auspicabile escludere le cause note alla scienza. Purtroppo queste verifiche non sono mai state condotte.

The Foe-Hammer ha detto...

Simone a me sembra che per te essere scienziati significa essere scettici e, chi non sia scettico, non lo possa essere.
E' un tuo punto di vista e lo rispetto.
Io ritengo che l'essere scettici non implichi esere neutrali perche', di fatto lo scettico assume una posizione che e' appunto quella dello scetticismo.
Comunque credo si potrebbere discutere all'infinito sull'argomento senza giungere a nulla, per cui, per quanto mi riguarda, ritengo chiuso l'OT, e questo e' il mio ultimo intervento sulla questione.

Simone ha detto...

Peccato Hammer, a me interessa parecchio la questione. Mi pare evidente che abbiamo due concetti diversi di definire la parola "scettico".Per me è semplicemente qualcuno che prima di prendere per vera un'affermazione (scientifica o meno) si prende la briga di verificarla alla luce di evidenze oggettive. Mi sembra che seguendo questa definizione di scettico, l'unica categoria in grado di confutare uno scettico sia un altro scettico, ovvero qualcuno che non crede all'affermazione, ma attende prove oggettive.

Claudio Casonato ha detto...

http://cristianinelmond.blog.excite.it/permalink/510356

L'accuratezza del post e' garanzia di ....

Claudio Casonato ha detto...

Simone, ma questa affermazione:
2- È provato scientificamente che il sangue della sindone viene PRIMA della immagine, e non dopo come nella riproduzione

da dove viene fuori?

Ciao

W.B. ha detto...

che pena vedere come la scienza trovi la sua tomba in 4 sfigati meccanicisti fideisti, che giocano a fare gli dei della ragione, mentendo nel miglior modo possibile: come usano fare il cicap e i suoi fedeli facciamo il paragone denigratorio: la sindone di G sta a quella vera come il mio dipinto della Dejuner sur l'herbe sta a quello di Picasso.
Che sia vera o no la sindone, questo sbattimento in gran segreto non ha nessun merito, se non essersi avvicinato alla sua sembianza, ma in quanto a sostanza?
eeehhh????
insolitanotizia

Simone ha detto...

Anche in questo caso quale sarebbe di preciso la domanda? o l'obiezione?

Il merito del progetto è quello di mostrare che la Sindone di Torino è riproducibile con metodi disponibili nel 1300 e che l'immagine negativa, tridimensionale e superficiale non sono anomalie impossibili da riprodurre. Questo studio non aveva lo scopo di dimostrare che la Sindone fosse un falso (cosa che ha già fatto l'analisi del carbonio 14).

W.B. ha detto...

certo ceerto.. il carbonio 14.. cerchiamo di essere almeno sinceri se non obiettivi.. sai benissimo che le condizioni della sindone sono così particolari da non poter avere una risultanza assoluta dall'esame al carbonio, ma se ti accontenti di un risultato potenzialmente ingannevole.. l'onestà intellettuale tipica del vostro gruppo.
nessuna domanda da parte mia.. se non sbaglio si chiamano commenti no?

Simone ha detto...

@W.B.

Si siamo sinceri ed obiettivi. Perchè mai la Sindone dovrebbe avere "condizioni particolari" e uniche che falsano il C14, mentre la tecnica va bene per qualunque altro tipo di reperto?

Libero di non fare domande, ma le domande sono tipiche di chi vuol capire e i commenti sono un'ottima occasione per capire e confrontarsi.

W.B. ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.