venerdì 14 agosto 2009

Le scie chimiche secondo i meteorologi

Finalmente riesco a pubblicare il video della conferenza tenuta da Pierluigi Randi a Pettenasco nel mese di Giugno. Purtroppo nessun sostenitore delle scie chimiche era presente alla giornata, peccato, mi sarebbe piaciuto un confronto tra meteorologi presenti e i complottisti. Chissà se prima o poi qualcuno di loro avrà il coraggio di farsi avanti per un confronto con i professionisti nel campo meteorologico, chimico, fisico e aeronautico.
















13 commenti:

Nico ha detto...

Attento che potrebbe arrivarti una richiesta a YouTube per cancellare questi video. Potrebbero dire che contengono incitazione al razzismo o materiale che viola qualche copyright. A tutti i miei video è capitato questo ed altro :D

Sai com'è han talmente paura della verità che devono cercare di cancellarla. Molto scie-ntology come metodi.

Ciao e buon ferragosto.

Nico ha detto...

guarda che carino..
http://tinyurl.com/qt89p2

Hanmar ha detto...

Bella conferenza.

E gran bell'accento, mo' ben! :D

Fioba ha detto...

Ho scritto l'ultima parte sulle scie di condensa (spero)
http://ipensieridelfioba.blogspot.com/2009/08/lumidita-relativa-appleman-questi_19.html

Fioba

arturo ha detto...

ben ritrovati, bugiardi patentati.

ciao angioni, perchè non parli mai della geoingegneria??

qui trovi la documentazione completa

http://fixtheclimate.com/fileadmin/templates/page/scripts/downloadpdf.php?file=/uploads/tx_templavoila/AP_Climate_Engineering_Bickel_Lane_v.3.0.pdf


perchè il cicap non dice MAI niente sulle "future" operazioni di copertura aerea?

perchè il cicap non afferma apertamente che a copenaghen si "discuterà" sulle "future" operazioni di geoingegneria globale?

copio ed incollo dei pezzi del testo,pag 45:

""Stratospheric Aerosols

“All matter scatters electromagnetic radiation. Small particles appear to be the most
effective form for climate engineering. The goal is to maximize matter-radiation
interaction favoring forms of the greatest electromagnetic cross-section for sunlight.
Thus, the particles of greatest interest would be those with dimensions of the order
of the wavelength of the optical radiation to be scattered, as such particles tend
to scatter radiation with the highest specific efficiency and minimal mass usage.”

Injecting the particles near the equator and at higher altitudes lengthens their life in the
atmosphere. A longer atmospheric life reduces the total mass that must be put into the
stratosphere in order to achieve a given change in global mean temperature. If adverse
effects appeared following the introduction of such a scheme, most of these effects would be
expected to dissipate once the particles were removed from the stratosphere.

Sulfur dioxide (SO2), as a precursor of sulfate aerosols, is a widely discussed candidate for the
material to be injected. Other candidates include hydrogen sulfide (H2S) and soot (Crutzen,
2006). A fairly broad range of materials might be used as stratospheric scatterers""

arturo ha detto...

It might also be possible to develop ENGINEERED PèPARTICLES. Such particles might improve on the
reflective properties and residence times now envisioned with dielectrics (Teller et al., 2003).
Engineered particles, in comparison with sulfates or similar materials, would raise material costs
per unit of weight, but the total mass needed to deflect the desired quantity of sunlight would
fall. The feasibility of these concepts may hinge on the feasibility of fabricating materials able to
maintain the desired optical properties in the atmosphere’s chemically active environment.

As a matter of logistics, the challenge seems large, but MANAGEABLE. The volumes of material
needed annually do not appear to be prohibitively large. One estimate is that, with appropriately
sized particles, material with a combined volume of about 800,000 m3 would be sufficient.
This volume roughly corresponds to that of a cube of material of only about 90 m on a side
(Lane et. al., 2007). The use of engineered particles could, in comparison with the use of
sulfate aerosols, potentially reduce the mass of the particles by orders of magnitude (Teller et
al., 2003).

Several proposed delivery mechanisms may be feasible (NAS, 1992). The choice of the
delivery system may depend on the intended purpose of the SRM program. In one concept,
SRM could be deployed primarily to cool the Arctic. Such a deployment might be in response
to a threat of methane release or it could serve as a large scale experiment moving toward a
larger scale deployment. With an Arctic deployment, LARGE CARGO PLANES OR AERIAL TANKERS WOULD BE AN ADEQUATE DELIVERY SYSTEM (Caldeira and Wood, pers. comm., 2009). A global system
would require particles to be injected at higher altitudes. Fighter aircraft, or planes resembling
them, seem like plausible candidates. Another option envisions COMINING FIGHTER AIRCRAFT AND
AERIAL TANKERS and some thought has been given to balloons (Robock et al., 2009).

With SRM (solar radiation menagement), absent a big climate crisis, the risks of taking action will loom very large in the
policy process. Politicians' fear of being linked to a disaster will ensure that extensive testing
and evaluation will take place before deployment will be possible. Superficially, it might seem
that, with enough money, rigorous testing and evaluation might be reconciled with a tight



One or more large field tests will almost certainly be required before full deployment will
be either possible or desirable. THESE FIELD TESTS WILL HAVE TO BE CONDUCTED OVER AT LEAST A
FEW YEARS. The effects of a prolonged intervention may differ from those of a brief one. This
argument has already surfaced with regard to the applicability of the Mt. Pinatubo analogy.
If anything out of the ordinary does happen during the field tests, and the odds are that
something will happen someplace, it will be necessary to ascertain if it was linked to the
experiment (Caldeira and Wood, pers. comm., 2009). The inference seems clear: field tests
are likely to consume a number of years – we assume that perhaps 5 to 7 would be a
reasonable minimum. ""

arturo ha detto...

riassumendo quello che c'è scritto in questo foglio:

-l'opzione di usare la "geoingegneria" è praticamente sicura. si discuterà infatti a copenaghen come procedere.

-per geoingegneria APPLICABILE si intende solo IL "SRM" o solar radiation menagement: si sparge zolfo e "particelle ingegnerizzate" nel cielo, CON GLI AEREI

-prima di iniziare, si dice chiaramente che andrà SVOLTO UN PERIODO DI PROVA SU SCALA GLOBALE, di 5-7 anni!!! quindi niente test locali: gli aerei irroreranno ovunvunque nel mondo. gli spazi aerei sarebbero per ora quelli NATO ed USA

-E' SCRITTO CHIARAMENTE CHE SI DOVRANNO USARE GRANDI TANKER AEREI E VELIVOLI MILITARI!! forse, per assicurare una copertura uniforme, andranno usati sia aerei civili che militari

- il progetto è fattibile: la logistica, i costi e gli aerei ci sono; se i governi avessero voluto, sarebbe stato possibile iniziare a spargere zolfo anni fa (come infatti è stato: è 5-7 anni che i militari spargono in segreto sostanze nel cielo, con il permesso di tutti i governi occidentali)

-c'è scritto un altra cosa: l'uso di "particelle ingegnerizzate", dovrebbe ridurre l'utilizzo dello zolfo. perchè queste particelle ingegnerizzate "coprono di più" a parità di quantità irrorate


TUTTO QUESTO E' NERO SU BIANCO

http://fixtheclimate.com/fileadmin/templates/page/scripts/downloadpdf.php?file=/uploads/tx_templavoila/AP_Climate_Engineering_Bickel_Lane_v.3.0.pdf

il file è questo. copiate ed incollate nella barra degli indirizzi, e poi scaricatelo.
è un file pdf

arturo ha detto...

ragazzi ma ci vuole tanto ad ammetettere che secondo voi lo fanno per raffreddare il pianeta?

orami lo hanno capito anche i sassi che ci siete dentro....

ma passando alle cose serie: non vi è mai venuto in mente che questo tipo di operazioni aeree sono un serio rischio per l'ambiente?

eppure siete geologi. cosa pensate che irrororino, zucchero?

arturo ha detto...

angioni, al convegno del cicap mi raccomando: inizia a parlare della geoingegneria e dell'opzione "aerosol aerei di zolfo e metalli"

tranquilli però: alluminio e titanio sono totalmente innocui.

Nico ha detto...

arturo, puoi linkare milioni di pagine web, ma finchè non provi che all'interno di una scia ci sono le materie che dici tu, non hai prove.
Per cui stai accusando gente innocente. E' la stessa cosa che io dicessi che tu hai internet per cui sei pedofilo. Ci sono tutti i presupposti, provami il contrario.

Perchè, visto che hai un ascendente sui tuoi capi, non spingi perchè accettino di fare queste prove che taglierebbero la testa al toro? Forse state nascondendo qualcosa?

Nico ha detto...

Quindi arturo, le scie chimiche, finchè non provi che esistono con un'analisi chimica, sono una frottola. Tutto il resto è bugia.

Simone ha detto...

@Arturo

Tu incominci dicendo:

"ben ritrovati, bugiardi patentati."

Come puoi pretendere che uno ti risponda quando non sai nemmeno scrivere una frase senza insultare il tuo interlocutore?

Prova ad andare in un semplice ufficio postale a chiedere un bollettino esordendo con "Ciao cretino, dovrei fare un pagamento...". Se indisponi la gente a cui fai domande non puoi pretendere di ottenere una risposta.
Posso tranquillamente parlare di geoingegneria, ma siccome sei tu che continui a chiederlo e lo fai in modo maleducato perchè dovrei farti questo favore?
Riformula le domande evitando gli insulti e le insinuazioni e ne riparliamo.
Detto questo, Arturo, deciderò io di cosa parlare nei futuri convegni, tuttavia, se vuoi, puoi venire a farmi qualche domanda (in maniera educata possibilmente).

Grazie

soda ha detto...

Ci sono tutte le prove che smentiscono le scie chimiche, ma cosa porta queste persone a continuare a cadere nel ridicolo?
Possibile che ci credono veramente?
Possibile che non fanno i finti tonti per divertimento?
Per me lo fanno soltanto per divertimento, è matematicamente impossibile che difronte a tutte questa evidenza ci siano personaggi che contestano tutto!!!
Mi dispiace soltante che esperti vari, e tanti volontari che vengono chiamate disinformatori e mi ci metto anche io visto che su facebook parlo e posto soltanto materiale anti complottisti stiamo in qualche maniera perdendo tempo dietro finti cretini che sollevano un polverone giusto per divertimento!!!