Ero seduto alla mia scrivania quando una mail proveniente dal collega Marco Morocutti mi sottopone il racconto di una signora (E.S.) che da mesi non riusciva a dormire a causa di una sveglia…invisibile.
Inizialmente il caso non mi è parso interessante, ma leggendo il racconto della protagonista, mi sono presto ricreduto. La sveglia suonava da almeno 6 mesi tutte le notti alle ore 1.55, che sono diventate 00.55 dopo il cambio dell’ora. Il suono era udito solo dalla signora, il marito e i figli non avevano mai sentito nulla di anomalo. Inoltre dal racconto emergeva che aspettando svegli l’orario prefissato, il suono non si manifestava, era percepibile solo mentre la protagonista dormiva.
L’aspetto più curioso del racconto però era che la sveglia fantasma “seguiva” la signora durante i week end che trascorreva nella casa al mare.
Il racconto era più che sufficiente per incuriosire la mia indole da investigatore, ho quindi contattato la signora e ho fissato un incontro.
La sera stessa ho raggiunto l’abitazione, insieme alla mia assistente Elettra, trovando due arzilli signori sull’ottantina: la signora E.S. e il marito. E.S. era vistosamente provata dalla situazione nella quale viveva ormai da tempo. La sveglia continuava a suonare, venti rintocchi ogni notte, inesorabilmente. Il disagio non era solo dovuto al suono in sé, che durava una trentina di secondi, quanto al fatto che fosse percepito solo da E.S., solo durante il sonno e che la seguisse ovunque andasse. Elementi confermati dal resto della famiglia e che sembravano in contraddizione con l’ipotesi di una sveglia dimenticata da qualche parte.
Quando il fenomeno aveva iniziato a manifestarsi, insieme ai parenti più stretti, erano stati controllati tutti gli orologi e le sveglie della casa che, tra l’altro, producevano suoni molto differenti da quello udito dalla signora. Nei mesi E.S. si era convinta che si trattasse di qualcosa all’interno della sua mente, ma le ripetute visite da diversi specialisti avevano escluso una causa fisiologica.
Per E.S. non rimaneva altro che pensare ad una specie di maledizione, ma anche l’intervento di sacerdoti e esorcisti non aveva sortito alcun effetto.
Con me avevo portato la fidata “valigetta dell’investigatore dell’occulto” contenente una serie di strumenti utili per svolgere le indagini paranormali. Fra questi c’era anche un registratore professionale che E.S. ha acconsentito a tenere per una notte sul comodino.
La mattina successiva sono tornato e la signora mi ha subito accolto dicendo che anche quella notte la sveglia ”fantasma” aveva disturbato il suo sonno, sempre alla stessa ora: 00.55. Una volta recuperato il registratore e importato il file sul pc è stato facile risalire al momento in cui E.S. riferiva di aver udito il suono e, con innegabile sorpresa, alle 00.55 è effettivamente ascoltabile il suono di una sveglia.
Quindi in quella casa c’era davvero qualcosa che suonava, ma allora come si spiega che fosse solo la signora a sentirla e come poteva seguirla anche nella casa al mare?
Il suono è stato estratto dalla registrazione e lo potete trovare qui. Si tratta di un rumore molto debole (-40dB), qualcosa di udibile solo nel silenzio totale della notte. Il suono era reale, non era fantasia o immaginazione. L’intensità del suono giustificava il fatto che venisse udito solo durante il sonno, inoltre, quando E.S. attendeva sveglia l’arrivo dei famigerati rintocchi, probabilmente, lo faceva in altre stanze o chiacchierando con il marito, condizione più che sufficiente per non udire nulla di anomalo.
Seduto al tavolo con E.S. le ho chiesto se possedesse degli orologi digitali abbandonati in qualche cassetto, magari di quelli resistenti all'acqua, visto che quello che indossava non lo era.
La signora si è illuminata esclamando: “ Gli orologi del mare!” e portandomi della stanza da letto ha aperto un cassetto del comodino mostrandomi due orologi digitali anni ’80.
Il mistero era risolto, i pezzi combaciavano alla perfezione, la sveglia suonava ad ore diverse perché non era stata applicata l’ora solare, cosa, per altro, già intuita da Marco Morocutti all'inizio dell'indagine; l’orologio suonava sempre all’1.55, ma erano tutti gli altri orologi di casa ad essere impostati un’ora indietro. Inoltre seguiva la signora al mare perché lo portava con sé per evitare di danneggiare il proprio orologio analogico con l’acqua di mare. Rimaneva solo una verifica da fare: controllare l’ora della sveglia che segnava esattamente l’1.55. I coniugi erano commossi dalla fine di un lungo periodo di disagio, mentre reimpostavo la sveglia alle 4 del pomeriggio e la disattivavo. Se si fosse riattivata in futuro almeno non avrebbe disturbato il sonno di nessuno.
Tutt’ora rimane il mistero su come si sia attivata la sveglia, magari qualcuno frugando nel cassetto ha inavvertitamente premuto qualche pulsante. Da allora la signora E.S. è tornata a dormire sonni tranquilli. Il caso è chiuso.
Un ringraziamento speciale va a Marco Morocutti per avermi contattato e per il fondamentale contributo a questa ed a molte altre indagini.
Altre indagini del team potete trovarle all'indirizzo www.luoghinfestati.it







