giovedì 17 gennaio 2013

La sveglia "fantasma"


Il mestiere di “acchiappafantasma” al di fuori della finzione cinematografica è spesso poco emozionante. I casi interessanti che superano una verifica preliminare sono pochi e sono ancora meno quelli che, approfondendo, mostrano dei risvolti interessanti. Cercare gli spiriti, in fondo, è un mestiere frustrante dove l’oggetto della ricerca, sempre che esista, è per definizione invisibile e intangibile.

Ogni tanto, però, capitano casi interessati, casi che giustificano un hobby tanto curioso e insolito. Uno di questi è il caso della sveglia fantasma.
Ero seduto alla mia scrivania quando una mail proveniente dal collega Marco Morocutti mi sottopone il racconto di una signora (E.S.) che da mesi non riusciva a dormire a causa di una sveglia…invisibile.
Inizialmente il caso non mi è parso interessante, ma leggendo il racconto della protagonista, mi sono presto ricreduto. La sveglia suonava da almeno 6 mesi tutte le notti alle ore 1.55, che sono diventate 00.55 dopo il cambio dell’ora.  Il suono era udito solo dalla signora, il marito e i figli non avevano mai sentito nulla di anomalo. Inoltre dal racconto emergeva che aspettando svegli l’orario prefissato, il suono non si manifestava, era percepibile solo mentre la protagonista dormiva.
L’aspetto più curioso del racconto però era che la sveglia fantasma “seguiva” la signora durante i week end che trascorreva nella casa al mare.
Il racconto era più che sufficiente per incuriosire la mia indole da investigatore, ho quindi contattato la signora e ho fissato un incontro.
La sera stessa ho raggiunto l’abitazione, insieme alla mia assistente Elettra, trovando due arzilli signori sull’ottantina: la signora E.S. e il marito. E.S. era vistosamente provata dalla situazione nella quale viveva ormai da tempo. La sveglia continuava a suonare, venti rintocchi ogni notte, inesorabilmente. Il disagio non era solo dovuto al suono in sé, che durava una trentina di secondi, quanto al fatto che fosse percepito solo da E.S., solo durante il sonno e che la seguisse ovunque andasse. Elementi confermati dal resto della famiglia e che sembravano in contraddizione con l’ipotesi di una sveglia dimenticata da qualche parte.
Quando il fenomeno aveva iniziato a manifestarsi, insieme ai parenti più stretti, erano stati controllati tutti gli orologi e le sveglie della casa che, tra l’altro, producevano suoni molto differenti da quello udito dalla signora. Nei mesi E.S. si era convinta che si trattasse di qualcosa all’interno della sua mente, ma le ripetute visite da diversi specialisti avevano escluso una causa fisiologica.
Per E.S. non rimaneva altro che pensare ad una specie di maledizione, ma anche l’intervento di sacerdoti e esorcisti non aveva sortito alcun effetto.
Con me avevo portato la fidata “valigetta dell’investigatore dell’occulto” contenente una serie di strumenti utili per svolgere le indagini paranormali. Fra questi c’era anche un registratore professionale che E.S. ha acconsentito a tenere per una notte sul comodino.
La mattina successiva sono tornato e la signora mi ha subito accolto dicendo che anche quella notte la sveglia ”fantasma” aveva disturbato il suo sonno, sempre alla stessa ora: 00.55. Una volta recuperato il registratore e importato il file sul pc è stato facile risalire al momento in cui E.S. riferiva di aver udito il suono e, con innegabile sorpresa, alle 00.55 è effettivamente ascoltabile il suono di una sveglia.
Quindi in quella casa c’era davvero qualcosa che suonava, ma allora come si spiega che fosse solo la signora a sentirla e come poteva seguirla anche nella casa al mare?
Il suono è stato estratto dalla registrazione e lo potete trovare qui. Si tratta di un rumore molto debole (-40dB), qualcosa di udibile solo nel silenzio totale della notte.  Il suono era reale, non era fantasia o immaginazione. L’intensità del suono giustificava il fatto che venisse udito solo durante il sonno, inoltre, quando E.S. attendeva sveglia l’arrivo dei famigerati rintocchi, probabilmente, lo faceva in altre stanze o chiacchierando con il marito, condizione più che sufficiente per non udire nulla di anomalo.
Tuttavia bisognava ancora trovare il colpevole e l’impresa poteva apparire complessa. Come poteva uno sconosciuto trovare una sveglia che nemmeno i proprietari di casa avevano trovato? Non potevo certo mettere a soqquadro la loro casa. Inoltre rimaneva ancora un mistero come facesse a seguire la signora quando passava del tempo in villeggiatura al mare. Dopo aver ricontattato E.S. ed averla tranquillizzata, ho fissato un appuntamento per la sera stessa. Giunto sul posto i due coniugi mi hanno accolto con entusiasmo e curiosità, durante la giornata avevano ricontrollato tutti gli orologi, ma il risultato era ancora un nulla di fatto, ma io sapevo cosa cercare. Quel suono l’avevo già sentito, mi ricordava la mia infanzia quando indossavo orologi da polso digitali, ecco, quello era il tanto odiato suono della sveglia che per molti anni mi aveva segnalato l’ora di andare a scuola. Chi l’avrebbe mai detto che un “trauma infantile” mi avrebbe aiutato a risolvere un caso una ventina di anni più tardi?
Seduto al tavolo con E.S. le ho chiesto se possedesse degli orologi digitali abbandonati in qualche cassetto, magari di quelli resistenti all'acqua, visto che quello che indossava non lo era.
La signora si è illuminata esclamando: “ Gli orologi del mare!” e portandomi della stanza da letto ha aperto un cassetto del comodino mostrandomi due orologi digitali anni ’80.
Il mistero era risolto, i pezzi combaciavano alla perfezione, la sveglia suonava ad ore diverse perché non era stata applicata l’ora solare, cosa, per altro, già intuita da Marco Morocutti all'inizio dell'indagine; l’orologio suonava sempre all’1.55, ma erano tutti gli altri orologi di casa ad essere impostati un’ora indietro. Inoltre seguiva la signora al mare perché lo portava con sé per evitare di danneggiare il proprio orologio analogico con l’acqua di mare. Rimaneva solo una verifica da fare: controllare l’ora della sveglia che segnava esattamente l’1.55. I coniugi erano commossi dalla fine di un lungo periodo di disagio, mentre reimpostavo la sveglia alle 4 del pomeriggio e la disattivavo. Se si fosse riattivata in futuro almeno non avrebbe disturbato il sonno di nessuno.
Tutt’ora rimane il mistero su come si sia attivata la sveglia, magari qualcuno frugando nel cassetto ha inavvertitamente premuto qualche pulsante. Da allora la signora E.S. è tornata a dormire sonni tranquilli. Il caso è chiuso.

Un ringraziamento speciale va a Marco Morocutti per avermi contattato e per il fondamentale contributo a questa ed a molte altre indagini.
Altre indagini del team potete trovarle all'indirizzo www.luoghinfestati.it

martedì 17 gennaio 2012

Intervista su Meteolive

Meteolive è un importante quotidiano online che tratta di meteorologia. Questa mattina ha pubblicato una mia intervista sulle scie chimiche. Non è la prima volta che Meteolive si occupa dell'argomento con serietà e competenza. L'intervista,a dire il vero, è un po' datata (risale a metà 2010) e da allora molte cose sono cambiate: ho preso un dottorato di ricerca, non sono più membro del Cicap, gestisco un podcast, mi sono dedicato alle immagini misteriose, ai castelli infestati e ho pochissimo tempo per il blog, purtroppo.
Nonostante il mondo vada avanti e le cose cambino, a quasi 2 anni di distanza, non è cambiato nulla nelle affermazioni dei sostenitori della teoria delle scie chimiche, che continuano a ribattere qualunque argomentazione scettica con un "ma io lo vedo con i miei occhi".
Pare quindi che le scie chimiche siano un discorso chiuso, fino a prova contraria, relegate ad una nicchia di sostenitori che ripete a loop le solite affermazioni da anni.
Esiste ancora un piccolo tassello da sistemare, un progetto che ho in mente, ma che non riesco a trovare il tempo di sviluppare. Spero di poter presto aggiornarvi con i dettagli di questo progetto.
Ringrazio ancora Alessio Grosso per lo spazio concessomi sul sito Meteolive.

martedì 22 novembre 2011

Cosa c'è dietro Mario Monti?

Ammetto che il titolo possa trarre in inganno ma, tranquilli, non ho intenzione di parlare di politica. Vorrei solo segnalare lo splendido esempio di dietrologia comica ad opera Combocut film.
Devo ammettere questi livelli non si registravano dalla fortunata serie, purtroppo interrotta dopo due episodi (uno e due), di "Avoyager - Robe strane che accadono nel mondo".
Interesssante notare come nell'epoca di Mistero, Voyager mantenga nell'immaginario collettivo il primato in dietrologia e collegamenti campati per aria.
Ringrazio Matteo per la segnalazione su Facebook.

venerdì 11 novembre 2011

Lourdes i dossier sconosciuti

E' con enorme piacere che vi annuncio l'uscita del nuovo libro di Luigi Garlaschelli, amico e collega, che farà ancora una volta riflettere e discutere. Il libro si intitola "Lourdes, i dossier sconosciuti" ed è il primo libro in lingua italiana e uno dei pochissimi al mondo a affrontare la spinosa questione delle guarigioni miracolose.
A Lourdes veramente le persone guariscono? Se sì, come ha fatto la chiesa a stabilire se l'origine della guarigione è miracolosa? In esclusiva nel testo vengono riportati i dossier delle varie commissioni mediche che, negli anni, hanno dichiarato l'inspiegabilità di ben 67 guarigioni.
Le inchieste ufficiali e i dettagli tecnici di 15 famosi miracoli raccontati in maniera semplice e divulgativa. Un testo unico e fondamentale. Ne attendevo l'uscita da molto tempo e finalmente lo potrò inserire nella mia collezione di testi dedicati ai fenomeni paranormali.

Italian University Press, 347 pagg, 18 Euro

giovedì 10 novembre 2011

Di nuovo i capelli d'angelo

Anche quest'anno non manca l'appuntamento con i misteriosi filamenti autunnali. Ieri hanno fatto la loro comparsa in buona parte del nord Italia da Torino a Pavia. Nel pomeriggio ho raccolto dei campioni nelle campagne novaresi e saranno conservati, come i loro predecessori, nella mia decennale collezione di filamenti autunnali. Appena avrò tempo li analizzerò per verificare che si tratti anche quest'anno di seta.
Colgo comunque l'occasione per fare un riassunto del fenomeno: si tratta di filamenti che compaiono tipicamente tra l'ultima settimana di Ottobre e le prime due di Novembre. Già nel 2009 avevo fatto una previsione:

"in un periodo variabile tra l'ultima settimana di Ottobre e i primi 10 giorni di Novembre faranno la loro usuale comparsa questi filamenti."

Verificata poi il 25 Ottobre e giorni seguenti. La previsione è stata verificata anche quest'anno, difficile quindi sostenere che si tratti di un fenomeno artificiale: come avrei potuto prevedere per a distanza di 24 mesi un evento artificiale?
La realtà è che si tratta di un tipico evento stagionale che si verifica durante una giornata di sole autunnale, solitamente successiva ad un periodo di pioggia.
C'è da dire che anche nel 2008 avevo mostrato un filmato di questo fenomeno che guarda caso è datato 8 Novembre. Insomma ogni anno è la stessa storia e ho tenuto traccia online di tutto ciò da almeno 4 anni. C'è chi però sta facendo di meglio: il CISU da molti più anni sta tenendo un archivio della caduta di questi filamenti mostrando che la stagionalità del fenomeno è assolitamente indiscutibile.
Dal 2004 ho condotto una serie di analisi chimiche sui filamenti racconti che hanno portato alla conclusione che si tratta di seta, in particolare di tela di ragno utilizzata dai piccoli aracnidi per migrare e colonizzare nuove zone. Il fenomeno è detto ballooning e descrive la tecnica, decisamente stupefacente, utilizzata da alcuni artropodi per spostarsi tessendo una specie di paracadute di seta che viene poi sollevato anche da deboli brezze. I ragni attaccati al "paracadute" possono viaggiare per decine e decine di chilometri e possono raggiungere anche quote di qualche chilometro.
Nulla di misterioso, quindi, ma solo l'ennesimo spettacolo della natura, che può sorprenderci anche senza dover per forza tirare in ballo forze occulte o alieni.

lunedì 17 ottobre 2011

Domani a Mattino 5

Domani (Martedì 18) sarò ospite di Mattino 5 (Canale 5) dalle ore 10.10 alle 10.45 per parlare di esperienze pre-morte .
In studio persone che hanno sperimentato questa traumatica esperienza e alcuni scettici ed esperti del tema.

mercoledì 12 ottobre 2011

Il ministro Gelmini "è viaggiato" al CERN

Fino ad ora avevo preferito non commentare l'ormai leggendario comunicato stampa del MIUR nel quale il nostro Ministro dell'Istruzione vantava, con tanto di costi, la presenza di un tunnel tra il CERN e il Gran Sasso. Leggendo, però, una più recente intervista, ad acque più calme, non posso più esimermi da dire la mia sullo scontro insanabile Gelmini vs Neutrini.
Ok, ormai abbiamo recepito la gaffe sul tunnel, sono passati parecchi giorni, come vede oggi il nostro Ministro la questione dei neutrini? Ecco come risponde ad una domanda di Corrado Zunino su Repubblica:

"Al primo incidente di percorso ho pagato un prezzo alto, sono stata travolta dalla velocità di internet e dalla replica sbagliata: il secondo comunicato parlava di polemiche strumentali e non erano parole mie. Bastava chiedere scusa, e farci su un po' d'ironia. So che non esiste un tunnel da Ginevra al Gran Sasso, ho visitato il Cern e non ho visto tunnel. Bastava mettere quella parola tra virgolette e aggiungere tecnologico, "il "tunnel tecnologico" dentro il quale sono viaggiati i neutrini"

Niente da fare, con questi neutrini proprio non si riesce ad andare d'accordo. Prima di tutto "farci un po' d'ironia" un tubo! Ci sono momenti per scherzare, momenti per prendersi in giro e momenti in cui si parla ex cathedra e quindi se si dice una cavolata si chiede scusa e magari si pagano le conseguenze dell'errore. Altro che ironia.
In ogni caso pare chiaro che questo tunnel non esita, ma la Gelmini scivola subito dopo ammettendo candidamente: "ho visitato il CERN e non ho visto tunnel". Come no?! Il Cern è fatto di tunnel! Diamine, l'unico posto dove i tunnel c'erano veramente, lei non li ha visti?

Non contenta però salta fuori che il tunnel che intenedeva era un "tunnel tecnologico". No, la verità è che non si doveva usare la parola tunnel perchè non c'è nessun tunnel e, per favore, si può smettere con questo irritante e persistente rumore di unghie sui vetri?

In sole 4 righe le inesattezze gravi sono talmente tante che quasi passa in sordina quel "sono viaggiati" che, a conclusione della risposta del Ministro, personalmente mi ha lasciato un retrogusto di desolazione e di assoluta mancanza di speranza per il futuro della ricerca in Italia.


Riccardo, nei commenti, mi segnala un interessante appuntamento sui neutrini e la velocità della luce, questo pomeriggio a Brescia. Qui la locandina con tutti i riferimenti. Purtroppo non l'ho saputo in tempo, altrimenti avrei seguito volentieri il seminario.

lunedì 10 ottobre 2011

You Tube e la violazione di copyright

Questa mattina aprendo la mail, scopro che l'azienda R.T.I. ha segnalato un mio video presente su You Tube per violazione del copyright. Rimango estremamente perplesso, soprattutto perchè in quel video c'ero io che parlavo in un servizio al TG5. Quindi la R.T.I. ha segnalato me perchè mi violo da solo il copyright. Per altro si trattava di un estratto di pochi secondi da un telegiornale di 2 anni fa.
Insomma, mi sta bene la tutela del copyright, ma farla valere su un filmato di due anni fa in cui io stesso parlo, ha del paradossale.
La cosa più assurda è che secondo la Convenzione di Berna non c'è alcuna violazione, l'articolo 10 infatti recita testualmente:

"Sono lecite le citazioni tratte da un'opera già resa lecitamente accessibile al pubblico, nonché le citazioni di articoli di giornali e riviste periodiche nella forma di rassegne di stampe, a condizione che dette citazioni siano fatte conformemente ai buoni usi e nella misura giustificata dallo scopo."

e prosegue:

"
Restano fermi gli effetti della legislazione dei Paesi dell'Unione e degli accordi particolari tra essi stipulati o stipulandi, per quanto concerne la facoltà d'utilizzare lecitamente opere letterarie o artistiche a titolo illustrativo nell'insegnamento, mediante pubblicazioni, emissioni radiodiffuse o registrazioni sonore o visive, purché una tale utilizzazione sia fatta conformemente ai buoni usi e nella misura giustificata dallo scopo."

Il mio filmato riguardava una manifestazione contro la superstizioni e quindi dallo scopo puramente culturale e didattico. Ovviamente R.T.I. ha segnalato il video a casaccio, senza valutare minimamente il contenuto. You Tube, come è ben noto, ha un'idea tutta sua di copyright e evidentemente non conosce la convenzione di Berna. Fin qui comunque nulla di scandaloso: che qualcuno nelle grandi aziende di comunicazione non abbia nulla da fare se non segnalare video culturali solo perchè sono tratti dai loro canali non è una novità, così come non lo è il comportamento scorretto di You Tube. In questi casi vale la clausola del Gatto Sitwoy: se si sceglie un servizio scadente e gratuito, non ci si può lamentare se qualcosa va storto.
La cosa veramente assurda è che non solo devo "approvare" con un tasto che c'è stata la violazione senza poter discutere, ma sono anche costretto a sorbirmi un filmatino istruttivo sul copyright "stile You Tube" e a rispondere a delle domande per verificare l'apprendimento. Se non accetto di andare a scuola da You Tube, non solo non posso più accedere al mio profilo, ma non posso nemmeno più visualizzare alcun video.
Ottima politica per un sito che vive sulla possibilità degli utenti di caricare dei contenuti!


lunedì 3 ottobre 2011

Chiude Nonciclopedia

Veloce post "in volata". Voglio dare solo il mio modesto contributo alla vicenda. Come molti già sapranno, Vasco Rossi ha fatto causa a Nonciclopedia. Il motivo è semplice e più che condivisibile: la libertà di stampa non è libertà di offendere. La cosa mi tocca personalmente viste le numerose diffamazioni subite e tutt'ora presenti nel web a causa delle mie ricerche sulle scie chimiche.
Nonciclopedia è sempre stato un sito discutibile, alcune pagine erano di dubbio gusto ed è possibile che in alcune parti ci fossero contenuti diffamatori, ma questo, a mio avviso, non giustifica il ricorso ai tribunali.
Credo si possa discutere per anni sulla definizione di satira e sul confine tra quest'ultima e la diffamazione, ma in rete e in una società civile dovrebbe regnare il buon senso. Se un contenuto urta la mia sensibilità, prima di trascinare davanti agli avvocati l'autore del testo, forse dovrei chiedere una rettifica, chissà, magari la persona ha commesso una leggerezza, un errore o magari abbiamo due sensibilità diverse.
Stando all'ultima replica di Nonciclopedia questa regola di buon senso non è stata messa in atto.
Ovviamente prima di prendere posizione è necessario aspettare ulteriori chiarimenti da parte dei portavoce di Vasco Rossi e in ogni caso sarà difficile capire esattamente come si sono svolti i fatti, soprattutto non saranno i piccoli blog come il mio a stabilire chi ha ragione o chi ha torto. Tuttavia queste notizie sono sempre un po' inquietanti per chi fa divulgazione in rete: si ha sempre il timore di dire una frase fuori posto e attirarsi le ire di qualcuno "troppo grosso" per poter reggere il confronto. Questo non è certo primo caso e sicuramente non sarà l'ultimo, ma è preoccupante che eventi di questo tipo sia stiano moltiplicando ad un ritmo allarmante: solo poche settimane fa la rete si era indignata per la vicenda che aveva coinvolto blogzero e la boiron.
Possibile che ancora ci sia qualcuno che non ha ben chiaro come funziona la rete? Per chi avesse ancora qualche dubbio su come NON si affrontano questioni di questo tipo consiglio l'approfondimento dell'effetto Streisand.

venerdì 16 settembre 2011

Scientificast, il primo podcast scientifico italiano

Eccomi di ritorno dalle vacanze! A dire il vero sono tornato da 15 giorni, ma i soliti contrattempi mi hanno tenuto lontano dalla rete.
Parto subito parlando di un nuovo progetto nel quale mi sono fatto coinvolgere. Si tratta di un podcast dedicato alla divulgazione scientifica. Scientificast è nato diversi anni fa per opera di un mio amico e collega, Paolo Bianchi, con la passione per il podcasting, in collaborazione con Lucio Disaro, autore della sigla.

Negli anni, a causa di impegni lavorati, il numero delle puntate è gradualmente diminuita fino a scomparire completamente. Oggi il progetto è rinato per colmare una lacuna presente in Italia sulla divulgazione scientifica. Ai microfoni ci saremo io e Paolo con la collaborazione di numerosi consulenti ed esperti di settore. L'intenzione è quella di fornire infomazioni scientifiche corrette e presentate in maniera rigorosa, ma semplice, in un periodo in cui in televisione e sui giornali domina la scienza "facilona": quella dei proclami solo per attirare lettori, quella che descrive lo scienziato come un eremita mistico possessore di una conoscenza riservata e irraggiungibile.
La scienza è mistero, ricerca, conquiste e sconfitte, speriamo di trasmettere tutto questo ai nostri ascoltatori.
Nella prima puntata abbiamo avuto dei problemi con i livelli dell'audio, abbiate pazienza, ma siamo in fase di test. Siamo anche in cerca di collaboratori quindi se qualcuno ha un argomento del quale vuole parlare mi contatti.
Per ora buon ascolto della prima puntata del nuovo Scientificast. La prossima uscirà tra 15 giorni, buon ascolto.

martedì 23 agosto 2011

Immagini misteriose

Da qualche tempo ormai rispondo per conto del Cicap ad una serie di immagini che possono essere interpretate come misteriose. Le decine e decine di mail a cui ho risposto mi hanno consentito di sviluppare una certa esperienza nel campo, grazie anche all'aiuto di professionisti come Paolo Bertotti. Purtroppo però il mio tempo è limitato e le presunte immagini misteriose, soprattutto in primavera ed estate, giungono ad un ritmo assolutamente ingestibile. Ho quindi elaborato un testo che dovrebbe rispondere in maniera rapida e immediata alle curiosità del pubblico su questo argomento, inoltre alcuni volenterosi all'interno del Cicap stanno lavorando ad un dossier molto più corposo che dovrebbe essere presto disponibile sul sito del Comitato.
Come anticipo do in pasto alla rete il mio piccolo contributo (file pdf).
Siccome non sono un professionista sicuramente molti punti saranno da migliorare o integrare e altri da correggere, non fatevi scrupoli e prendete la penna rossa. Grazie a tutti per la collaborazione, io domani parto per le vacanze, quindi leggerò tutto al mio ritorno.

sabato 20 agosto 2011

Come buttare i soldi...con moderazione

Per chi segue da tempo lo sviluppo del complotto delle scie chimiche in rete avrà ben chiari i due piloni portanti che contraddistinguono i sostenitori di questa teoria:

- Accusare chiunque non la pensi allo stesso modo di essere al soldo del "governo ladro" che utilizza i soldi delle tasse, pagati da loro piccoli risparmiatori, per avvelenarli

- Sbattere via i loro risparmi, di piccoli risparmiatori, per una serie di iniziative completamente inutili (vedi acquisto di telemetri o per analisi chimiche)


Dopo gli innumerevoli tentativi di far analizzare l'acqua piovana e le centinaia di euro spese per trovare qualcosa di anomalo, l'unico risultato è stato quello di fornire agli scettici una serie di analisi chimiche assolutamente normali che, se non altro, dimostrano che nessuna di quelle sostanze è rilasciata in atmosfera.
Speravo quindi che ormai la lezione fosse chiara e avessero accantonato questa strada per continuare a chiacchierare del colore del cielo e inveire contro i piloti. Credevo che avessero imparato che i soldi conviene metterli da parte per usarli in "real life".

Le mie speranze sono state in parte deluse: grazie ad una segnalazione di Nico Murdock, scopro che il blog "Il cielo su Firenze" ha postato delle nuove analisi chimiche (backup) su acqua piovana raccolta del Luglio 2011; risultato? Ok lo sapete già: per l'ennesima volta è solo acqua piovana.

Nel commento che segue uno si aspetterebbe un ammissione del tipo "abbiamo fatto le analisi e l'acqua in effetti non presenta anomalie e i metalli disciolti sono molto al di sotto dei limiti di legge", ma conoscendo i complottisti si impara a non farsi troppe illusioni. Il commento glissa completamente sul significato dei risultati:

"Ecco qua,

Da non molto tempo i valori dell’alluminio presenti nell’acqua potabile sono stati alzato da 50 a 200.

Invece gli specialisti del laboratorio mi hanno detto che non esiste un tetto per il bario che deve essere assente.

Hanno provato ad insinuare che l’acqua fosse stata presa da una pozzanghera e si fosse ‘contaminata’ dal bario….. ma non è così."

Per puro diletto sono andato a cercare quali siano i veri limiti dei vari contaminanti per l'acqua per uso umano e, indovina un po', i limiti per l'alluminio sono costanti a 200 ppb dall'88. La legge dell'88 però riporta il valore di 50 ppb come livello ideale da raggiungere. Nella pioggia l'alluminio era presente con 20 ppb, quindi non solo è 10 volte inferiore al limite, ma è anche ben al di sotto della soglia ideale a cui il legislatore voleva giungere per l'acqua potabile.

Come minimo si dovrebbe concludere che l'alluminio non è fra le sostanze rilasciate dalle presunte scie chimiche, beh speriamo che sia finalmente chiaro.

Il bario invece dovrebbe essere assente nelle acque potabili, ma loro hanno raccolto pioggia, non acqua del rubinetto e non è una novità che la pioggia non sia propriamente potabile. Infatti in ambito chimico-analitico si parla di acque di prima pioggia, che identifica una quantità non trascurabile di acqua che cade durante le prime fasi della precipitazione e che risulta essere la più inquinata. Inoltre la tossicità del bario dipende dalla solubilità del sale in acqua e l'analisi non ci daquesta informazione, ma molto probabilmente si tratta di carbonati o solfati, assolutamente insolubili e quindi poco tossici.

In ogni caso, anche se si trattasse di uno dei composti solubili, ad esempio il cloruro di bario, la dose letale (LD50) sarebbe 118mg/kg, ovvero 8 grammi per un uomo di 70 kg. In quell'acqua erano presenti 4 microgrammi per litro ovvero 0,000004 g in ogni litro di pioggia. Per raggiungere anche solo un centesimo della dose letale una persona dovrebbe bere in poche ore 200 litri di acqua!
Il bario è estremamente abbondante sia nella crosta terrestre che nelle acque. Basti pensare che la quantità stimata di bario negli oceani ammonta a 13 microgrammi per litro, ben tre volte superiore a quanto trovato dai nostri novelli "piccoli chimici".

Insomma, ancora una volta soldi buttati, ma quanto costa un analisi del genere? Lo dicono gli stessi gestori del blog: 20 euro...questi sono i "ricercatori indipendenti" che dovrebbero svelare il misterioso complotto. Nonostante l'elenco delle presunte sostanze contenute nelle scie chimiche siano pari a quelle citate nella celebre (tra i chimici) canzone di Tom Lehrer, quando si fa l'analisi dell'acqua si spendono 20 euro per due elementi a casaccio...beh forse in fondo la lezione l'hanno imparata davvero.

sabato 13 agosto 2011

Il Discepolo negligente

Finalmente ho terminato la lettura de "Il Discepolo", una rivista voluta dalla Draco Edizioni in collaborazione con un'associazione per la diffusione dello Yoga. Come sapete sono entrato in possesso di questa rivista grazie alle varie spie che l'NWO ha disseminato in ogni paese del mondo. La rivista risale all'Ottobe 2010 e contiene una trentina di pagine interamente dedicate alle scie chimiche. Già il sito è tutto da gustare, personalmente ho trovato carinissimo lo slogan:


"E’ un porto sicuro per tutti coloro che cercano la Via, la Verità e la Vita. Nel tempo tutto cambia e niente cambia. Le realtà essenziali della vita rimangono fedeli a Ciò che tutto pervade e nel tempo cambiano solo i modi che lo spirito usa nel suo pellegrinaggio tra le pieghe della materia. Nel verbo fatto carne si compie la parabola del figliuol prodigo che ritornerà nella casa del Padre. Questa rivista vuole solo prendere atto dei modi diversi oggi necessari a esprimere bene le immutabili verità dell’antica saggezza esoterica. Questo spazio vuole essere utile a tutti i pellegrini che nel loro viaggiare hanno rivolto gli occhi verso la casa in cui sono nati. Che il Potere del Padre, l’Amore del Figlio e la Sapienza dello Spirito Santo ci uniscano in un’unica Vita."

Invidio tantissimo le persone che sanno occupare così tanto spazio con concetti che fatico ad afferrare.
La rivista si divide in 11 articoli il cui autore non è specificato, l'unico nome rintracciabile e quello di Massimo Rodolfi, fondatore della Draco Edizioni, e autore del primo articolo: "Vorrei indietro il mondo...".
Si tratta di un editoriale con un sapore nostalgico sui "bei vecchi tempi" dentro il quale vengono intervallati dei piccoli riferimenti alle scie chimiche, la cui esistenza è provata dall'inconfutabile esperimento "alzate gli occhi al cielo!!". Ho molto apprezzato il velato riferimento a me e alle mie indagini sui filamenti autunnali, peccato non venire citati per nome e cognome o nelle fonti:

"C'è chi, sfidando ogni limite intellettivo possibile, sostiene che sia una specie di ragni volanti a rilasciare questi polimeri, difatti su queste montagne siamo praticamente invasi dal famoso ragno volante dell'Abetone, quello che ti prende per stupidone..."

Segue un'introduzione generale alla teoria delle scie chimiche, tuttavia vengono già introdotti tutti i ben noti elementi narrativi che verranno utilizzati più avanti:

- Attribuire ai nomi dei sostenitori una serie di titoli a casaccio giusto per fare scena; quando più avanti ho visto scritto il "dott. Rosario Marcianò" non ho potuto trattenere una risata.

- Supportare fatti inventati con notizie vere: le scie sono rilasciate da aerei non identificati, un sindacato italiano lamenta del traffico sconosciuto (in realtà parla di voli turistici), quindi le scie chimiche esistono.

- Usare paroloni scientifici a casaccio: personalmente ho trovato geniale la frase "[...]combinare delle onde stazionarie giganti con raggi a microonde capaci di influenzare il cervello umano[...]

Più volte durante la lettura mi sono fermato per annotare parti degne di nota da riportare in questo articolo, ma al termine delle 30 pagine erano veramente troppe. Si trovano, comunque, tutti i grandi classici: l'analisi di Pattera che trova nella pioggia "81% di biossido di silicio, l'8% di fluoruro di calcio, il 6% di calcio carbonato, il 2% di calcio solfato e il 2% di idrossido di ferro"; il tutto per un totale di 99%, rimane un 1% di sostanza misteriosa che speriamo sia acqua. Evidentemente quel giorno stava piovendo ghiaia.
C'è addirittura un intero articolo sui filamenti misteriosi nei quale viene riportato molto dettagliatamente il report di Pattera, già discusso in questo blog, dove si capiva che tutte le evidenze portavano a confermare l'origine "ragnesca dei filamenti", purtroppo tutto il discorso scientifico viene cassato con un "Ma che senso ha parlare di "fili di seta volante"?" per lasciare spazio alle solite speculazioni pro-complotto.

Passando per i soliti Owning the Weather e accordi Italia-USA sul clima, si giunge ad un articolo dedicato alle "innocue velature" nel quale Domenico Azzone (che viene continuamente definito meteorologo anche se lui stesso si definisce "tecnico (in congedo) del Sevizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare Italiana") ci delizia dicendo che:

"[...] la maggior parte delle scie è vista verificarsi durante la mattinata (dalle ore 6/7 alle 13) e in posizione contro il Sole e molto spesso in un cielo terso[...]"

Ora, per essere meteorologi si dovrebbe avere una laurea in qualche materia scientifica. Se Azzone è realmente un esperto meteo, come diavolo è possibile che non capisca che non è possibile fare una scia davanti al Sole e che dipende dal punto di vista dell'osservatore?
Ma queste persone quando vanno al mare e aprono l'ombrellone "in posizione contro il Sole", pensano di gettare l'oscurità su mezzo pianeta?

Ovviamente non ci si dimentica di HAARP al quale si attribuiscono eventi di ogni tipo, ma le perle migliori si trovano nell'articolo successivo intitolato: Alcuni fatti "oggettivi".
Interessante che "oggettivi" sia stato messo tra virgolette, probabilmente parlare di qualcosa di oggettivo (senza virgolette) era veramente troppo impegnativo. Comunque in questo articolo se ne dicono di tutti i colori, sono trasalito quando ho letto questa frase:

"Per quanto riguarda invece il bario, i suoi effetti sulla salute dipendono dalla solubilità dei suoi composti in acqua [O_O]: i composti di bario che si dissolvono in acqua come i solfati e d i carbonati possono essere nocivi per la nostra salute"

Capisco che per i non-chimici questa frase possa suonare sterile, ma per chi, come me, utilizza quotidianamente il bario per purificare le acque da solfati e carbonati, la cosa suona estremamente ridicola e dimostra che chi scrive queste cosa non ha la più pallida idea di ciò di cui sta parlando. Il bario ha numerosissimi composti insolubili fra questi i macigni che non si sciolgono in acqua manco a prenderli a calci sono proprio i solfati e i carbonati.
Basti pensare che per scioglierne un grammo sono necessari oltre 100 litri di acqua!

Segue un report sull'economia degli OGM e si conclude in bellezza con il solito Morgellons.

In conclusione: una rivista assolutamente da leggere! Raccoglie numerosissimi scivoloni dei sostenitori della teoria delle scie ben ordinati e scritti nero su bianco. Una sorta di Bibbia da utilizzare ogni qual volta qualcuno cerca di cambiare le carte in tavola dicendo che certe cose non sono mai state dette.


giovedì 11 agosto 2011

Intervista sulle scie chimiche

Lo staff del sito scetticamente.it mi ha contattato per un'intervista sulle scie chimiche. Ne ho approfittato per fare un breve riassunto dello stato dell'arte ed esprimere qualche mia opinione fin ora mai espressa.
In attesa di andare in vacanza sto anche leggendo la pubblicazione che l'agente dell'NWO ha ottenuto dal banchetto sulle scie chimiche qualche settimana fa. A breve un resoconto.

lunedì 8 agosto 2011

Canguri drogati in Tasmania

Negli ultimi giorni sembra che stia ritornando di moda la vecchia notizia dei canguri amanti dell'oppio in Tasmania. Nonostante molti siti e blog stiano riprendendo la notizia come se fosse recente, la vicenda ha un paio di anni e risale al 25 Giugno 2009.
Quel giorno il quotidiano The Mercury, seguito a breve dalla BBC, raccontò di alcune strane formazioni all'interno dei campi da oppio in Tasmania. Secondo le fonti, l'allora ministro della giustizia Lara Giddings (oggi premier), avrebbe risposto ad un'interrogazione parlamentare su queste strane formazioni attribuendone la paternità ai "wallabies" (i marsupiali non la squadra di rugby).
I piccoli marsupiali (impropriamente definiti canguri) entrerebbero nei campi di oppio e inizierebbero a mangiarne le piante; la descrizione della Giddings rende talmente bene l'idea delle conseguenze, che sarebbe un peccato tradurla:

"[...]wallabies entering poppy fields, getting as high as a kite and going around in circles."

Da allora, periodicamente, qualche sito ufologico riprende la notizia biasimando la solita risposta risibile da parte dei governi al fenomeno dei crop circle.

Polemiche a parte, la vicenda è, in effetti, piuttosto curiosa e non stupisce che venga ripresa a 2 anni di distanza in pieno periodo estivo quando le novità scarseggiano, tuttavia non sono riuscito a recuperare la risposta originale della Giddings. C'è un'altra cosa strana nel racconto: l'oppio contiene sostanze analgesiche (morfina, papaverina, codeina etc).
La popolare associazione di una generica droga ad una serie di effetti allucinogeni e stimolanti non rispecchia la realtà. Alcune sostanze hanno effetti prevalentemente allucinogeni (LSD e la mescalina del peyote), altri prevalentemente stimolanti (caffeina o le metanfetamine). L'oppio, con il suo carico di sostanze analgesiche, diminuisce la sensazione del dolore e trasmette un senso di benessere. Sembra quindi piuttosto strano che i marsupiali risultino stimolati a tal punto da iniziare a correre forsennatamente in cerchio.

Che la notizia sa vera o meno, è ovvio che un animale, per quanto "sballato", non ha l'abilità necessaria per creare i crop circle artistici che siamo abituati a vedere...non sarà mica che quelli li fanno gli alieni sotto effetto dell'oppio?

Fonte immagine

sabato 23 luglio 2011

Inviati "speciali"

Eccomi di ritorno dopo mesi di inattività. Dopo la fine del Dottorato di Ricerca, a Febbraio, per poter rimanere in Università come lavoratore (ovviamente a tempo determinato) ho dovuto dividermi tra vari progetti di ricerca che hanno monopolizzato e monopolizzano tutt'ora buona parte del mio tempo libero. In questi mesi si sono accumulate molte novità alcune belle, altre un po' meno, in ogni caso ho intenzione di gestire con maggiore costanza questo mio spazio in rete.
Ovviamente non è facile raccogliere notizie, ma ormai è noto: noi Men in Black abbiamo mezzi praticamente illimitati. Proprio grazie a questi mezzi, alcuni agenti del Nuovo Ordine Mondiale, perfettamente mascherati da turisti in gita durante un normale week end di Luglio, sono riusciti a carpire informazioni chiave riguardo alle scie chimiche e mi hanno prontamente inviato un comunicato. Eccovi il resoconto, che presto verrà classificato, in esclusiva:

17 luglio 2011, Predazzo (Val di Fiemme), in occasione del Concorso
ippico Nazionale due nostri Agenti hanno notato, accanto agli stand e
bancarelle che vendevano prodotti relativi all'equitazione, una
curiosa bancarella che esponeva la sagoma di un aereo cancellato da
una croce rossa e dalla sigla R.I.P.

Si trattava di una raccolta firme da parte dell'associazione
"Riprendiamoci il pianeta"

http://riprendiamociilpianeta.it/?cat=12

per una petizione da presentare al governo.
Avendo conoscenza di alcune delle credenze pseudoscientifiche
dell'Associazione - tra le quali l'opposizione alle scie
chimiche che sarebbero rilasciate da aerei misteriosi come parte di
un enorme complotto mondiale - i nostri Agenti hanno gentilmente
declinato l'invito a firmare.
Ne è seguito un interessante scambio di battute con il rappresentante
dell'Associazione, un ragazzo muscoloso in bermuda e infradito.

Agente: "Scusi, posso fare una foto ricordo?"
Ragazzo: "Certo, dove la metti, su Facebook?"
A: "Non so, forse la passo a Paolo Attivissimo"
R: "Attivissimo?? Ah, allora no! Ma non sarete mica del CICAP ?"
A: "Si', in effetti sono un socio CICAP."
R: "Ah, ecco... di che cosa ti occupi? "
A: "Indagini, sperimentazioni, fenomeni misteriosi..."
R: "Be', ti do questo opuscolo gratis. "Il Discepolo" , dedicato alle
scie chimiche. Perchè io voglio sapere, cerco risposte ai miei dubbi".
A: "Allora lei conoscerà la sezione del sito del CICAP tutto dedicato
alle piu' frequenti domande su queste cosiddette scie chimiche?"
R: "No, non la conosco".
A: "E la sezione del sito di Attivissimo che esamina il problema in modo
scientifico e documentato?"
R: "Nemmeno"."
A: "E di Simone Angioni ha mai sentito parlare?"
R: "No."
A: "Ma allora dove si informa?"
R: "Eh, vogliamo risposte chiare"
A: "Ma ci sono state già dozzine di interpellanze parlamentari che hanno
avuto risposte. Non ne siete convinti?"
R: "Eh, no perchè io voglio sapere se spargono virus, veleni, e questo
ioduro d'argento che cosa fa? che poi finisce sul terreno, no? Io mi
preoccupo anche per i nostri figli !"
A: "Be', io posso solo consigliarla di informarsi un po' nei siti che le
ho detto. Comunque grazie per l'opuscolo omaggio"
R: "Ciao bello !"

sabato 9 aprile 2011

Aggiornamenti da Lurate Caccivio (UPD 9/4/2011 ore 00.20)

Il mio precedente articolo sul Ghost Hunters a Lurate Caccivio temo abbia causato un po' di scompiglio. Il 4 Aprile il GHT mi scrive una mail criticando in alcuni punti quanto ho scritto e sottolineando un certo disappunto. Come sempre mi sono offerto di pubblicare la loro mail di precisazioni, ma per ora non ho ancora ricevuto l'autorizzazione per farlo. In ogni caso mi hanno informato che il team cancella l'incontro pubblico del 17 rimandandolo a data e luogo da destinarsi. Sono sinceramente dispiaciuto per questo cambiamento di rotta, avrei assistito con piacere alla loro relazione. Sarà per la prossima volta.

Oggi invece sono stato contattato dal giornalista autore dell'articolo usato come fonte nel mio precedente post per un'intervista che verrà pubblicata Sabato sul Giornale di Olgiate Comasco.
A quanto mi ha detto il giornalista pare che il mio articolo sia stato interpretato come una critica piuttosto pesante, ma questa non era la mia intenzione. Il mio articolo non esprime giudizi, ma semplici dati di fatto esposti pubblicamente su un giornale.
Trovo veramente curioso che venga colta come pesante critica il semplice racconto dei fatti.
Sinceramente trovo tutti i toni di questa vicenda troppo esagerati. Mi sarebbe sinceramente piaciuto partecipare all'indagine con il GHT o alla conferenza per sentire quali conclusioni avrebbero tratto e con quale materiale. D'altra parte è questo che fa il Cicap: verificare le affermazioni. Nessun tono accusatorio, di critica o di giudizio, ma solo semplice e pacata verifica dei dati di fatto.
Spero di potervi fornire a breve nuovi aggiornamenti sulla vicenda

UPD 9/4/2011

Ad oggi non ho più ricevuto risposta dai Ghost Hunters in merito alla pubblicazione della loro mail. In caso non ricevessi più notizie pubblicherò comunque la risposta che ho dato a seguito delle loro critiche.
Nel frattempo vi riporto un articolo del Corriere di Como che tratta gli sviluppi della vicenda. Pare che il gruppo GHT non abbia trovato alcun fantasma...non che la cosa sorprenda visto che anche gli organizzatori l'avevano detto fin dall'inizio che non vi erano anomalie particolari. L'articolo è freezato dalla cache di google in quanto non ho fatto in tempo a congelare l'originale che ora risulta cancellato.

lunedì 4 aprile 2011

Ghost Hunters a Lurate Caccivio (CO)

Meno di una settimana fa ricevo una segnalazione da Massimo de Paolis, un cittadino preoccupato e deluso per un'iniziativa portata avanti dal proprio comune. Massimo mi racconta che il suo comune ha contattato un gruppo di cacciatori di fantasmi per fare un soprallugo nella biblioteca del paese.
Il caso interessante, ma perchè un comune dovrebbe contattare un team di ghost hunter per una biblioteca di provincia? La risposta è inquientate: per nessun motivo. Proprio così, in biblioteca non succede assolutamente nulla di anomalo, non è nemmeno un'edificio storico carico di storia o leggende. Il gruppo è stato contattato senza un apparente motivo o per usare le parole di Consuelo Bernasconi, presidentessa della Commissione Biblioteche

"C'è da dire che in biblioteca non mi è mai capitato nulla di strano ma non si può mai dire" [1]

Ottimo ragionamento, con la stessa logica la presidentessa dovrebbe imbottirsi di farmaci dalla mattina alla sera, certo non ha nessun sintomo, ma non si sa mai.
Tutto questo interesse perchè il gruppo locale di cacciatori di fantasmi ha partecipato all'ultima stagione di Mistero; insomma non c'è motivo di invitarli, ma perchè negarsi la presenza di VIP. Questè è più o meno quanto sostiene sempre la Bernasconi in un altro passaggio dell'articolo apparso su un giornale locale:
"E' un'occasione che capita una volta nella vita ed è bello vedere che un team di questo tipo ha accettato di fare un'indagine a Lurate Caccivio, lontano dai castelli stregati e sull'onda del successo per aver partecipato a "Mistero""

Se partecipare a Mistero è un motivo di vanto allora temo di avere la scala dei valori invertita rispetto alla Bernasconi.

L'indagine del team si è svolta ieri, Domenica 3 Aprile, e ovviamente come Cicap abbiamo chiesto di poter partecipare. Purtroppo non ci è stato dato il consenso e quindi non potrò dare un parere sull'operato dei cacciatori di fantasmi, tuttavia dal loro sito è possibile intuire il metodo di lavoro: utilizzo di comuni fotocamere con ampio sfruttamento di filtri.
Questo metodo operativo pone seri dubbi sulla serietà e sul rigore scientifico del gruppo "sull'onda del successo"; su quale base si stabilisce che un filtro UV permetta di osservare un fantasma? e l'IR? Il protocollo sembra un provare "a casaccio" tecniche "curiose" che non si sa mai.
Spero di ricredermi quando parteciperò alla loro conferenza il 17 Aprile alle 17.30 dove esporranno anche le loro conclusioni sulla biblioteca comunale. Per chi volesse partecipare, insieme a me, tra il pubblico la conferenza sarà tenuta nella biblioteca del comune con tanto di gradito rinfresco.

[1] Giornale di Olgiate Comasco, 26/03/2011, "Il sindaco acchiappafantasma nella biblioteca "infestata" di Massimo Montorfano

sabato 2 aprile 2011

Una Stagione di Mistero Episodio 1

Come avrete notato l'attività di questo blog langue: il lavoro mi lascia poco tempo per scrivere le mie ricerche e inoltre sul fronte scie chimiche non c'è nulla di nuovo da diversi mesi. Per questo ho deciso di cambiare parzialmente il blog introducendo alcune rubriche scritte da scettici e simpatizzanti che per vari motivi non posseggono un proprio sito.
Inizio con Elena, una giovane e coraggiora ragazza che si è sorbita l'intera stagione di Mistero appena terminata e ha prodotto una serie di resoconti che riassumono quanto detto in ogni puntata.
Partiamo con la prima puntata andata in onda il 4 Gennaio 2011 e reperibile sul sito di Mediaset

-Si parla di una comunità di addotti nei pressi di monte Pisano, nel centro nord toscano, riuniti da un certo Bellini, ben noto per le numerose interviste presenti su Youtube nelle quale racconta la quotidianità di varie specie aliene.
A Mistero il Bellini di aver avuto i primi rapimenti fin da bambino quando dormiva in una stanza da solo a casa dei nonni. I racconti paiono essere perfettamente sovrapponibili con fenomeni di paralisi notturna. Viene riferito che in un caso si è risvegliato ricoperto da una strana sostanza gialla e sorpresa...si è lavato!
Perché lui e pochi altri vengono rapiti di continuo? Secondo lui perché gli uomini sono i soli ad avere una certa energia, mentre gli alieni hanno solo le tecnologie?...forse non lo sapremo mai... solite storie di stanze asettiche, tavolini e presunti esami medici, tentativi di avere un ibrido umano-alieno... la novità è che scopriamo come ricordare le esperienze traumatiche: con l'ipnosi regressiva. Si omette che con questo tipo di ipnosi i ricordi si possono ricreare... come avvenuto tempo fa con l'ondata di casi giudiziari su presunti stupri in famiglia dove giovani ipnotizzate hanno rielaborato sogni e fantasie come se fossero ricordi veri! Intere famiglie distrutte!
Di pessimo gusto il filmato dell’ipnosi regressiva di Bellini, forse certe scene dovrebbero rimanere private. Nessuna menzione al fatto che l’ipnosi è stata eseguita da Corrado Malanga, chimico e ufologo del CUN, senza alcun titolo in campo medico.
Quelli di Mistero decidono quindi di monitorare il Bellini un’intera notte con telecamere, tipo "Paranormale Activity", ma niente! Sarà per la prossima volta! :-)
Parla anche un giornalista esperto in ufologia, tale Pablo Ayo che parla di analogie con ciò che accade agli addotti nel film "Quarto tipo".


-Viaggio in Transilvania, si parla brevemente del principe di Valacchia (in modo adeguato, con tanto di ultimo discendente con i capelli bianchi e che parlava anche bene l'italiano!) e del mistero del suo corpo che non si trova. Poi si parla degli strigoi, persone che dalla nascita sono segnate dal peccato e possono succhiare l'energia alla famiglia e agli animali: alla loro morte vanno eseguiti certi rituali per evitare che ritornino per tormentare la famiglia...non che abbia qualcosa contro le tradizioni, tuttavia l'idea di trattare un povero bimbo, nato già con i denti o i capelli (o con altre particolarità), come se fosse l'Anticristo finanche dopo la sua morte non mi sfagiola granché. Comunque si ripensa ad un brutto caso di superstizione avvenuto in quella zona nel 2000 (brrr!); una famiglia percependo una sensazione di indebolimento ha riesumato il cadavere del consanguineo, gli ha strappato il cuore con un forcone, l'ha bruciato e ha bevuto un mix di ceneri ed acqua... non commento oltre se non con un “che schifo”!
Tutto questo basandosi sul fatto che aprendo la tomba avrebbero visto del sangue uscire dalla bocca del defunto, ma sti qua non hanno familiarità con i liquidi prodotti dalla decomposizione??? E tutti i vecchi del villaggio a dargli ragione, ma dai!!!!


-Messaggi subliminali, si ascoltano gli inni alla droga di Zucchero, la necrofilia per i Beatles, l'amore per Satana dei Led Zeppelin... che secondo me più che istigazioni sono prese in giro per vendere più dischi... poi confondono con le tecniche normalmente usate per vendere meglio i prodotti: tutti sanno che nei supermercati ci sono posizioni più favorite e pagate di altre, per attirare meglio i clienti, ma sembra quasi non esista il libero arbitrio. Per dimostrate questo viene richiesto l’intervento di Francesco Tesei, mentalista, il quale sceglie tre marche di prodotti che si riveleranno uguali a quelli scelti da una signora di ceto scelta a caso tra i passanti. Purtroppo non viene detto che si tratta di un trucco, un effetto.

-C'è un nuovo membro nello staff di Mistero: Andrea Pinketts, noto scrittore noir, che mi ha fatto ridere un pochino perché dall'abbigliamento mi ricordava il tenente Colombo. E' andato a Narni, dove una cappella ipogea è stata scoperta anni fa da alcuni speleologi. Uno di essi, ormai canuto, lo guida all'interno, gli mostra la stanza dei tormenti e lui cosa fa? Si impressiona, povera stella. Che ti aspettavi da un sotterraneo che sapevi già usato dall'Inquisizione, peluche e balocchi? Ma dai!
Poi si entra nella cella ricoperta di iscrizioni del prigioniero Lombardini, una ex guardia dell'Inquisizione trattenuta perché aveva fatto fuggire un collega che aveva insultato un inquisitore... è pieno di soli e lune, croci per scongiurare il malocchio, un "uomo verde" per avere un legame con la natura e avere la salute, un gallo con la coda di drago per simboleggiare l'androgino, cioè una divinità sia maschile sia femminile... e qui lo scrittore si impressiona di nuovo (e meno male che è uno scrittore di libri noir; così mi fa sentire una psicopatica però: io scrivo racconti noir e non sono così impressionabile, anzi, sono macabra come pochi, ih ih...)
L'archeologo mostra anche uno scheletro di donna, chiamato affettuosamente Angela, con ancora la fede nuziale al dito... e qui si tocca il fondo quando lo scrittore augura all'altro che l'Inquisizione non si occupi di lui come si è occupata di quella poveretta... che saluto benaugurante!
Si torna quindi a parlare di Lombardini, questa volta come spirito. Sarebbe stato avvistato da una signora che nulla pare avere a che fare con la vita (o con la morte) del povero prigioniero fantasma. L’entità gli avrebbe chiesto tre rose e lei l'ha accontentato...in fondo chi di noi non accontenterebbe un prigioniero morto da centinaia d’anni?
La cosa misteriosa però sarebbe avvenuta qualche settimana dopo: le rose sarebbero germogliate. Incredibile!
C'è qualche botanico qui che lo trova strano? A me non sembra poi così assurdo: si sa che una pianta può crescere da una parte recisa in certe condizioni: lo staff di Mistero ha mai sentito parlare delle talee, della riproduzione vegetativa?
Alla fine lo scrittore vince la paura e le porta tre rose e fa pure una battuta... si è ripreso in fretta eh? Pure musica da film giallo in sottofondo, orrore.


- Appare uno con la bocca coperta che sembra un po' un ninja e nel titolo c'è: "Le verità di Adam Kadmon"... bene, ma chi è???
Fa niente, lui parla della "presunta" burla dell'ultima puntata di Science report dove si parlava di scienziati rapiti e portati su Marte per costruire una civiltà e tecnologie futuristiche e sfuggire da un mondo che sarebbe stato sconvolto da una glaciazione provocata da un clima impazzito…ok, con il senno di poi un complottista potrebbe notare dei nessi con gli tsunami, i terremoti e gli uragani avvenuti recentemente, ma tra qui e dire che alcuni scienziati, spariti o morti in circostanze misteriose, fossero coinvolti in un progetto di colonizzazione marziana, mi sembra troppo persino per Mistero. Ancora le wicca, ma stavolta si parla di un gruppetto che pratica lo skyclad, cioè non vuole niente tra la pelle e il cielo. In pratica durante i loro incontri si spogliano per essere tutti uguali e abbracciare la Natura... contenti loro! Se io facessi così, anche in una bella serata mite, una bella colite non me la toglierebbe nessuno! Si definiscono Neopagani perché hanno fatto un miscuglio di religioni: romane, celtiche, greche... però io non avevo mai sentito di druidi che si spogliavano, al massimo sacrificavano animali e talvolta c'era qualche piccola orgia... questi qui invece a parte danzare attorno a un fuoco al ritmo di tamburi fanno ben poco! L'ennesima scusa per aumentare l'audience, mostrando qualche chiappa e seno nudi? Il sospetto viene. Poi mi è venuto un sonno spaventoso e sono andata a dormire, che noia! Come prima puntata è stata deludente! Insomma, niente catastrofismi, niente complotti, niente esorcismi... stanno proprio grattando il fondo del barile? Lo vedremo nelle prossime puntate.

sabato 5 febbraio 2011

Mistero e Morgellons

Il 20 Gennaio è andata in onda una puntata di Mistero nella quale ampio spazio è stato dedicato alla Sindrome di Morgellons, una presunta patologia che farebbe uscire dei filamenti dalla pelle del malato.
Il servizio, della durata di 20 minuti, è un qualcosa di difficilmente definibile, personalmente l'ho trovato a dir poco inguardabile.
Non posso quindi fare a meno di commentare brevemente le parti più scandalose.


L'intero servizio ruota intorno alle indagini (chimiche e mediche) fatte su Silvia, una ragazza che ritiene di essere affetta da Morgellons.
Studiando le affermazioni fatte su questa presunta patologia è interessante notare come sia sempre il paziente ad essere convinto di essere malato e non vi sia una vera e propria diagnosi da parte di un professionista (a parte rarissimi casi).

Dopo una divertente scena in cui Daniele Bossari esce da un dipartimento di chimica con una busta sigillata nemmeno si trattasse di analisi top secret, compare sulla scena un biologo. Purtroppo ha il volto oscurato,ma viene comunque presentato come Samuele V., nome che in qualche modo mi suona familiare.
La busta, finalmente aperta, rivela che il filamento preso dalla pelle di Silvia, altro non è che un pelo! Incredibile, che risultato stupefacente.
Ma a Samuele V. non la si fa: sulla base di alcune foto a basso ingrandimento, decreta il misterioso biologo, ci sono cose che non tornano. Ma i biologi non dovrebbero usare i microscopi per osservare le immagini ad alto ingrandimento?!
Spero che il nostro misterioso biologo abbia semplicemente confuso "alto ingrandimento" con "basso ingrandimento".
In alternativa Samuele V. sarebbe veramente convinto di poter confutare delle analisi chimiche semplicemente guardando un filamento da "da lontano".
Gaffe biologiche a parte, il mistero sembra risolto: quello che a prima vista sembrava un pelo è incredibilmente un pelo. Molto più sorprendente, però, è il numero di minuti dedicati da Mistero a questa vicenda.

Ci sono almeno altri 10 minuti di trasmissione da riempire e quindi Bossari ci fa presente che il mistero è ancora estremamente fitto.
La povera Silvia, che sicuramente vive un disagio importante, viene, finalmente, portata da un medico. Questo non prima di averle fatto commentare le analisi chimiche scoprendo che non è nemmeno la prima volta che i misteriosi filamenti si rivelano qualcosa di decisamente comune.

Nello studio medico viene evidenziato che le misteriose ferite sono dovute a grattamento e non sono presenti nei punti difficili da raggiungere, si tratta quindi di lesioni auto-inflitte. Chiaramente in questa condizione è normale osservare peli di varia origine incastrati alle ferite in fase di guarigione, inoltre a questo punto qualcuno nella redazione di Mistero avrebbe dovuto avere un minimo di decenza e fare un passo indietro: abbiamo due responsi che affermano l'assenza di qualsiasi anomalia. E' stata suggerita una tendenza all'autolesionismo della ragazza, con che coraggio si sfrutta ancora questa delicata situazione?
Domanda retorica perchè, ovviamente, il servizio prosegue.

Viene quindi spalmata sulle braccia della ragazza una crema alla melaleuca che dovrebbe far uscire i terribili filamenti. Il medico, molto professionalmente, controlla che non ci siano filamenti prima dell'esperimento così da avere un termine di confronto. Al termine dell'esperimento la ragazza si pulisce con un foglio di carta e un filamento "magicamente" sembra comparire. Musica da colpo di scena, fermo immagine inquietante: sulla pelle della ragazza c'è un pelo!! Impagabile la reazione del medico che liquida l'evento con un netto movimento della mano dicendo che si tratta semplicemente di un filamento appoggiato sulla pelle e non proveniente dall'interno del corpo di Silvia.
Nemmeno questo ferma Mistero, per loro le anomalie rimangono, altrimenti dovrebbero inventarsi qualcosa di nuovo per le altre puntate. Interessante anche il breve intervento di Pattera che suggerisce agli scettici di "guardare il cielo"; grazie non ci avevo mai pensato!
Al termine del servizio Bossari arriva addirittura a suggerire ai telespettatori di continuare a scrivere alla redazione. Saranno contenti i medici che grazie a Mistero avranno nuovi pazienti con auto-diagnosi sul Morgellons.
In conclusione vi riporto cosa riposi io a Silvia quando, anni fa, scrisse al Cicap:

"Gentile Silvia, Grazie per averci contattato. Purtroppo il Cicap non è l'associazione adatta a fornirle assitenza. Le uniche persone competenti a seguire il suo caso sono i medici a cui mi pare di capire si sia già rivolta. Il Morgellons non è una malattia nota e riconosciuta quindi il mio consiglio è di fidarsi dei medici professionisti e seguire i loro consigli."

Forse Silvia avrebbe fatto meglio a seguire il mio consiglio e fidarsi esclusivamente dei medici invece che affidarsi a Mistero.