Anche quest'anno non manca l'appuntamento con i misteriosi filamenti autunnali. Ieri hanno fatto la loro comparsa in buona parte del nord Italia da Torino a Pavia. Nel pomeriggio ho raccolto dei campioni nelle campagne novaresi e saranno conservati, come i loro predecessori, nella mia decennale collezione di filamenti autunnali. Appena avrò tempo li analizzerò per verificare che si tratti anche quest'anno di seta.
Colgo comunque l'occasione per fare un riassunto del fenomeno: si tratta di filamenti che compaiono tipicamente tra l'ultima settimana di Ottobre e le prime due di Novembre. Già nel 2009 avevo fatto una previsione:
"in un periodo variabile tra l'ultima settimana di Ottobre e i primi 10 giorni di Novembre faranno la loro usuale comparsa questi filamenti."
Verificata poi il 25 Ottobre e giorni seguenti. La previsione è stata verificata anche quest'anno, difficile quindi sostenere che si tratti di un fenomeno artificiale: come avrei potuto prevedere per a distanza di 24 mesi un evento artificiale?
La realtà è che si tratta di un tipico evento stagionale che si verifica durante una giornata di sole autunnale, solitamente successiva ad un periodo di pioggia.
C'è da dire che anche nel 2008 avevo mostrato un filmato di questo fenomeno che guarda caso è datato 8 Novembre. Insomma ogni anno è la stessa storia e ho tenuto traccia online di tutto ciò da almeno 4 anni. C'è chi però sta facendo di meglio: il CISU da molti più anni sta tenendo un archivio della caduta di questi filamenti mostrando che la stagionalità del fenomeno è assolitamente indiscutibile.
Dal 2004 ho condotto una serie di analisi chimiche sui filamenti racconti che hanno portato alla conclusione che si tratta di seta, in particolare di tela di ragno utilizzata dai piccoli aracnidi per migrare e colonizzare nuove zone. Il fenomeno è detto ballooning e descrive la tecnica, decisamente stupefacente, utilizzata da alcuni artropodi per spostarsi tessendo una specie di paracadute di seta che viene poi sollevato anche da deboli brezze. I ragni attaccati al "paracadute" possono viaggiare per decine e decine di chilometri e possono raggiungere anche quote di qualche chilometro.
Nulla di misterioso, quindi, ma solo l'ennesimo spettacolo della natura, che può sorprenderci anche senza dover per forza tirare in ballo forze occulte o alieni.
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giovedì 10 novembre 2011
Di nuovo i capelli d'angelo
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sabato 13 agosto 2011
Il Discepolo negligente
Finalmente ho terminato la lettura de "Il Discepolo", una rivista voluta dalla Draco Edizioni in collaborazione con un'associazione per la diffusione dello Yoga. Come sapete sono entrato in possesso di questa rivista grazie alle varie spie che l'NWO ha disseminato in ogni paese del mondo. La rivista risale all'Ottobe 2010 e contiene una trentina di pagine interamente dedicate alle scie chimiche. Già il sito è tutto da gustare, personalmente ho trovato carinissimo lo slogan:
"E’ un porto sicuro per tutti coloro che cercano la Via, la Verità e la Vita. Nel tempo tutto cambia e niente cambia. Le realtà essenziali della vita rimangono fedeli a Ciò che tutto pervade e nel tempo cambiano solo i modi che lo spirito usa nel suo pellegrinaggio tra le pieghe della materia. Nel verbo fatto carne si compie la parabola del figliuol prodigo che ritornerà nella casa del Padre. Questa rivista vuole solo prendere atto dei modi diversi oggi necessari a esprimere bene le immutabili verità dell’antica saggezza esoterica. Questo spazio vuole essere utile a tutti i pellegrini che nel loro viaggiare hanno rivolto gli occhi verso la casa in cui sono nati. Che il Potere del Padre, l’Amore del Figlio e la Sapienza dello Spirito Santo ci uniscano in un’unica Vita."
Invidio tantissimo le persone che sanno occupare così tanto spazio con concetti che fatico ad afferrare.
La rivista si divide in 11 articoli il cui autore non è specificato, l'unico nome rintracciabile e quello di Massimo Rodolfi, fondatore della Draco Edizioni, e autore del primo articolo: "Vorrei indietro il mondo...".
Si tratta di un editoriale con un sapore nostalgico sui "bei vecchi tempi" dentro il quale vengono intervallati dei piccoli riferimenti alle scie chimiche, la cui esistenza è provata dall'inconfutabile esperimento "alzate gli occhi al cielo!!". Ho molto apprezzato il velato riferimento a me e alle mie indagini sui filamenti autunnali, peccato non venire citati per nome e cognome o nelle fonti:
"C'è chi, sfidando ogni limite intellettivo possibile, sostiene che sia una specie di ragni volanti a rilasciare questi polimeri, difatti su queste montagne siamo praticamente invasi dal famoso ragno volante dell'Abetone, quello che ti prende per stupidone..."
Segue un'introduzione generale alla teoria delle scie chimiche, tuttavia vengono già introdotti tutti i ben noti elementi narrativi che verranno utilizzati più avanti:
- Attribuire ai nomi dei sostenitori una serie di titoli a casaccio giusto per fare scena; quando più avanti ho visto scritto il "dott. Rosario Marcianò" non ho potuto trattenere una risata.
- Supportare fatti inventati con notizie vere: le scie sono rilasciate da aerei non identificati, un sindacato italiano lamenta del traffico sconosciuto (in realtà parla di voli turistici), quindi le scie chimiche esistono.
- Usare paroloni scientifici a casaccio: personalmente ho trovato geniale la frase "[...]combinare delle onde stazionarie giganti con raggi a microonde capaci di influenzare il cervello umano[...]
Più volte durante la lettura mi sono fermato per annotare parti degne di nota da riportare in questo articolo, ma al termine delle 30 pagine erano veramente troppe. Si trovano, comunque, tutti i grandi classici: l'analisi di Pattera che trova nella pioggia "81% di biossido di silicio, l'8% di fluoruro di calcio, il 6% di calcio carbonato, il 2% di calcio solfato e il 2% di idrossido di ferro"; il tutto per un totale di 99%, rimane un 1% di sostanza misteriosa che speriamo sia acqua. Evidentemente quel giorno stava piovendo ghiaia.
C'è addirittura un intero articolo sui filamenti misteriosi nei quale viene riportato molto dettagliatamente il report di Pattera, già discusso in questo blog, dove si capiva che tutte le evidenze portavano a confermare l'origine "ragnesca dei filamenti", purtroppo tutto il discorso scientifico viene cassato con un "Ma che senso ha parlare di "fili di seta volante"?" per lasciare spazio alle solite speculazioni pro-complotto.
Passando per i soliti Owning the Weather e accordi Italia-USA sul clima, si giunge ad un articolo dedicato alle "innocue velature" nel quale Domenico Azzone (che viene continuamente definito meteorologo anche se lui stesso si definisce "tecnico (in congedo) del Sevizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare Italiana") ci delizia dicendo che:
"[...] la maggior parte delle scie è vista verificarsi durante la mattinata (dalle ore 6/7 alle 13) e in posizione contro il Sole e molto spesso in un cielo terso[...]"
Ora, per essere meteorologi si dovrebbe avere una laurea in qualche materia scientifica. Se Azzone è realmente un esperto meteo, come diavolo è possibile che non capisca che non è possibile fare una scia davanti al Sole e che dipende dal punto di vista dell'osservatore?
Ma queste persone quando vanno al mare e aprono l'ombrellone "in posizione contro il Sole", pensano di gettare l'oscurità su mezzo pianeta?
Ovviamente non ci si dimentica di HAARP al quale si attribuiscono eventi di ogni tipo, ma le perle migliori si trovano nell'articolo successivo intitolato: Alcuni fatti "oggettivi".
Interessante che "oggettivi" sia stato messo tra virgolette, probabilmente parlare di qualcosa di oggettivo (senza virgolette) era veramente troppo impegnativo. Comunque in questo articolo se ne dicono di tutti i colori, sono trasalito quando ho letto questa frase:
"Per quanto riguarda invece il bario, i suoi effetti sulla salute dipendono dalla solubilità dei suoi composti in acqua [O_O]: i composti di bario che si dissolvono in acqua come i solfati e d i carbonati possono essere nocivi per la nostra salute"
Capisco che per i non-chimici questa frase possa suonare sterile, ma per chi, come me, utilizza quotidianamente il bario per purificare le acque da solfati e carbonati, la cosa suona estremamente ridicola e dimostra che chi scrive queste cosa non ha la più pallida idea di ciò di cui sta parlando. Il bario ha numerosissimi composti insolubili fra questi i macigni che non si sciolgono in acqua manco a prenderli a calci sono proprio i solfati e i carbonati.
Basti pensare che per scioglierne un grammo sono necessari oltre 100 litri di acqua!
Segue un report sull'economia degli OGM e si conclude in bellezza con il solito Morgellons.
In conclusione: una rivista assolutamente da leggere! Raccoglie numerosissimi scivoloni dei sostenitori della teoria delle scie ben ordinati e scritti nero su bianco. Una sorta di Bibbia da utilizzare ogni qual volta qualcuno cerca di cambiare le carte in tavola dicendo che certe cose non sono mai state dette.
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