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sabato 13 agosto 2011

Il Discepolo negligente

Finalmente ho terminato la lettura de "Il Discepolo", una rivista voluta dalla Draco Edizioni in collaborazione con un'associazione per la diffusione dello Yoga. Come sapete sono entrato in possesso di questa rivista grazie alle varie spie che l'NWO ha disseminato in ogni paese del mondo. La rivista risale all'Ottobe 2010 e contiene una trentina di pagine interamente dedicate alle scie chimiche. Già il sito è tutto da gustare, personalmente ho trovato carinissimo lo slogan:


"E’ un porto sicuro per tutti coloro che cercano la Via, la Verità e la Vita. Nel tempo tutto cambia e niente cambia. Le realtà essenziali della vita rimangono fedeli a Ciò che tutto pervade e nel tempo cambiano solo i modi che lo spirito usa nel suo pellegrinaggio tra le pieghe della materia. Nel verbo fatto carne si compie la parabola del figliuol prodigo che ritornerà nella casa del Padre. Questa rivista vuole solo prendere atto dei modi diversi oggi necessari a esprimere bene le immutabili verità dell’antica saggezza esoterica. Questo spazio vuole essere utile a tutti i pellegrini che nel loro viaggiare hanno rivolto gli occhi verso la casa in cui sono nati. Che il Potere del Padre, l’Amore del Figlio e la Sapienza dello Spirito Santo ci uniscano in un’unica Vita."

Invidio tantissimo le persone che sanno occupare così tanto spazio con concetti che fatico ad afferrare.
La rivista si divide in 11 articoli il cui autore non è specificato, l'unico nome rintracciabile e quello di Massimo Rodolfi, fondatore della Draco Edizioni, e autore del primo articolo: "Vorrei indietro il mondo...".
Si tratta di un editoriale con un sapore nostalgico sui "bei vecchi tempi" dentro il quale vengono intervallati dei piccoli riferimenti alle scie chimiche, la cui esistenza è provata dall'inconfutabile esperimento "alzate gli occhi al cielo!!". Ho molto apprezzato il velato riferimento a me e alle mie indagini sui filamenti autunnali, peccato non venire citati per nome e cognome o nelle fonti:

"C'è chi, sfidando ogni limite intellettivo possibile, sostiene che sia una specie di ragni volanti a rilasciare questi polimeri, difatti su queste montagne siamo praticamente invasi dal famoso ragno volante dell'Abetone, quello che ti prende per stupidone..."

Segue un'introduzione generale alla teoria delle scie chimiche, tuttavia vengono già introdotti tutti i ben noti elementi narrativi che verranno utilizzati più avanti:

- Attribuire ai nomi dei sostenitori una serie di titoli a casaccio giusto per fare scena; quando più avanti ho visto scritto il "dott. Rosario Marcianò" non ho potuto trattenere una risata.

- Supportare fatti inventati con notizie vere: le scie sono rilasciate da aerei non identificati, un sindacato italiano lamenta del traffico sconosciuto (in realtà parla di voli turistici), quindi le scie chimiche esistono.

- Usare paroloni scientifici a casaccio: personalmente ho trovato geniale la frase "[...]combinare delle onde stazionarie giganti con raggi a microonde capaci di influenzare il cervello umano[...]

Più volte durante la lettura mi sono fermato per annotare parti degne di nota da riportare in questo articolo, ma al termine delle 30 pagine erano veramente troppe. Si trovano, comunque, tutti i grandi classici: l'analisi di Pattera che trova nella pioggia "81% di biossido di silicio, l'8% di fluoruro di calcio, il 6% di calcio carbonato, il 2% di calcio solfato e il 2% di idrossido di ferro"; il tutto per un totale di 99%, rimane un 1% di sostanza misteriosa che speriamo sia acqua. Evidentemente quel giorno stava piovendo ghiaia.
C'è addirittura un intero articolo sui filamenti misteriosi nei quale viene riportato molto dettagliatamente il report di Pattera, già discusso in questo blog, dove si capiva che tutte le evidenze portavano a confermare l'origine "ragnesca dei filamenti", purtroppo tutto il discorso scientifico viene cassato con un "Ma che senso ha parlare di "fili di seta volante"?" per lasciare spazio alle solite speculazioni pro-complotto.

Passando per i soliti Owning the Weather e accordi Italia-USA sul clima, si giunge ad un articolo dedicato alle "innocue velature" nel quale Domenico Azzone (che viene continuamente definito meteorologo anche se lui stesso si definisce "tecnico (in congedo) del Sevizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare Italiana") ci delizia dicendo che:

"[...] la maggior parte delle scie è vista verificarsi durante la mattinata (dalle ore 6/7 alle 13) e in posizione contro il Sole e molto spesso in un cielo terso[...]"

Ora, per essere meteorologi si dovrebbe avere una laurea in qualche materia scientifica. Se Azzone è realmente un esperto meteo, come diavolo è possibile che non capisca che non è possibile fare una scia davanti al Sole e che dipende dal punto di vista dell'osservatore?
Ma queste persone quando vanno al mare e aprono l'ombrellone "in posizione contro il Sole", pensano di gettare l'oscurità su mezzo pianeta?

Ovviamente non ci si dimentica di HAARP al quale si attribuiscono eventi di ogni tipo, ma le perle migliori si trovano nell'articolo successivo intitolato: Alcuni fatti "oggettivi".
Interessante che "oggettivi" sia stato messo tra virgolette, probabilmente parlare di qualcosa di oggettivo (senza virgolette) era veramente troppo impegnativo. Comunque in questo articolo se ne dicono di tutti i colori, sono trasalito quando ho letto questa frase:

"Per quanto riguarda invece il bario, i suoi effetti sulla salute dipendono dalla solubilità dei suoi composti in acqua [O_O]: i composti di bario che si dissolvono in acqua come i solfati e d i carbonati possono essere nocivi per la nostra salute"

Capisco che per i non-chimici questa frase possa suonare sterile, ma per chi, come me, utilizza quotidianamente il bario per purificare le acque da solfati e carbonati, la cosa suona estremamente ridicola e dimostra che chi scrive queste cosa non ha la più pallida idea di ciò di cui sta parlando. Il bario ha numerosissimi composti insolubili fra questi i macigni che non si sciolgono in acqua manco a prenderli a calci sono proprio i solfati e i carbonati.
Basti pensare che per scioglierne un grammo sono necessari oltre 100 litri di acqua!

Segue un report sull'economia degli OGM e si conclude in bellezza con il solito Morgellons.

In conclusione: una rivista assolutamente da leggere! Raccoglie numerosissimi scivoloni dei sostenitori della teoria delle scie ben ordinati e scritti nero su bianco. Una sorta di Bibbia da utilizzare ogni qual volta qualcuno cerca di cambiare le carte in tavola dicendo che certe cose non sono mai state dette.


sabato 12 dicembre 2009

"Mistero" e le scie chimiche

La trasmissione di Ruggeri si era già "brillantemente" distinta per lo speciale sui complotti lunari, ma ovviamente al peggio non c'è mai fine e infatti ieri sera (11/12/2009) Ruggeri ci "rende edotti" sul diabolico sistema HAARP e sulla sua correlazione con le famigerate scie chimiche.

Ruggeri parte subito male sostenendo che:

"Alcuni hacker si sono introdotti nel sito della University of East Anglia in Gran Bretagna e hanno scoperto che una serie di informazioni sono state contraffatte, esasperate per cercare di suffragare l'ipotesi di un pianeta sull'orlo del collasso, addirittura un ricercatore ha esplicitamente usato il termine "trick", trucco"

Questo è semplicemente falso. Le informazioni di cui parla Ruggeri sono state estrapolate da messaggi privati di ricercatori della Climate Research Unit (CRU). Non vi è prova di alcuna manipolazione o contraffazione, si tratta "solamente" di mail private che ovviamente riportano dialoghi informati tra i vari ricercatori coinvolti. Una buona trattazione di quanto è avvenuto la si trova sul sito Realclimate.
Certo che se si vuole fare colpo su un pubblico poco competente in materia di dice "un ricercatore ha esplicitamente usato il termine "trick"" omettendo che il termine trucco, in una mail privata, può essere usato in decine di contesti diversi e non necessariamente per indicare un imbroglio.
Praticamente è come se un ladro entrasse in casa nostra e, trovandoci dei coltelli, ci accusasse di essere degli assassini.

Parte un filmato, con musica accattivante, che inizia a parlare di Haarp (High Frequency Active Auroral Research Program) sostenendo che nessuno sa che ricerche si facciano in questo misterioso luogo. Seguono una serie di "si dice" ipotizzando le applicazione più fantascientifiche. In effetti a parte il nome che già spiega l'argomento della ricerca, c'è "solo" un sito ufficiale, dove ci sono "solamente" tutti i dati raccolti da Haarp e le foto dell'impianto.
Seguono una serie di domande completamente assurde le cui risposte si trovano sempre sul sito di Haarp sotto la voce "learn", verbo che in questo contesto sembra essere provvidenzialmente usato all'imperativo.
Solo alcune sono le perle da sottolineare all'interno di questi 20 minuti di affermazioni "a casaccio".

La prima è il continuare a ribadire che il buco nello strato di ozono è proprio sopra l'impianto Haarp, un caso? Il filmato lascia intendere che ci sia un rapporto causa-effetto, ma chiunque abbia una vaga idea di cosa sia il buco nell'ozono saprà che è molto esteso, che si trova anche nell'emisfero Sud del globo e che si sviluppa intorno ai poli. Insomma è come insinuare che Haarp sia colpevole di far nevicare perchè proprio in Alaska nevica spesso.

Il filmato continua parlando di scie chimiche:

"[...] tracce bianche che paiono non avere nulla a che fare con le normali scie di condensazione degli aerei. Scie larghe che si incrociano tra loro creando veri e propri reticolati persistenti anche per ore, che invece di dissolversi si espandono. Alcune scie si diradano in alcuni tratti, ma permangono in altri. Un fenomeno improbabile se si trattasse di semplice vapore acqueo"

Quindi se due aerei incrociano la propria rotta allora sono aerei chimici. Se ne deduce che tutti gli aerei di linea viaggiano paralleli e le rotte sono tutte rette parallele intorno al mondo. Inoltre se la scia persiste per ore è chimica, ma anche se si dirada in alcuni tratti è chimica. Ragazzi questi sono veramente troppo furbi, hanno sicuramente capito tutto e pensare che io avrei detto che questo comportamento di persistenza a tratti è proprio tipico del vapore acqueo, ma cosa volete, sono solo un laureato in chimica, ci pensa Mistero a insegnarci la scienza.

Seguono interviste "illustri" come al fisico Eastlund, quello ha brevettato un sistema per usare le onde radio come arma. Ricordiamo per i meno attenti che nel brevetto di Eastlund non ci sono dettagli tecnici per la realizzazione del progetto e che comunque si fa riferimento a potenze 100.000 volte superiori a quelle usate da Haarp, ma questo non interessa a Mistero che fa passare Eastlund come l'inventore di Haarp.

Segue poi Jerry Smith presentato come ricercatore, ma che in realtà è uno scrittore e infine Bill Brumbaugh niente meno che l'inventore della teoria delle scie chimiche nel 1995 che ci regala perle come "chi ci assicura che non sia stato creato [Haarp] per farci il lavaggio del cervello?"

Fin qui abbiamo scherzato, ma Mistero non scherza e conclude affermando che è "opinione comune" che i CFC siano i responsabili del buco nell'ozono e prosegue:

"Se non fossero questi i responsabili? Almeno non i principali? E' solo una coincidenza che il buco più ampio nell'ozono sia sopra la calotta artica? Gli esperimenti dell'Haarp potrebbero aver causato o accelerato questo processo?"

In una società in cui le scuole dovrebbero educare i ragazzi, futuri genitori, a rispettare la Terra, l'ambiente e a non inquinare o comunque ridurre al minimo le emissioni di anidride carbonica e sostanze nocive, Mistero in prima serata si prende la responsabilità di insinuare il dubbio che sia tutta colpa dei militari.
Ma certo! Inquiniamo e sporchiamo ovunque tanto sono tutte bufale quelle sull'inquinamento, è tutta colpa di Haarp. Gli scienziati che da anni studiano l'effetto dei CFC sull'ozono? Degli stupidi quando non dei venduti.
Quali conseguenze avrà questo messaggio sui ragazzi che ieri guardavano Italia 1?
Preferisco non pensarci, ma spero prima o poi di poter avere un faccia a faccia con Ruggeri, anche informale, dove potergli spiegare, nel caso non se ne sia ancora reso conto, ciò che sta facendo presentando una trasmissione di tale livello.