mercoledì 12 ottobre 2011

Il ministro Gelmini "è viaggiato" al CERN

Fino ad ora avevo preferito non commentare l'ormai leggendario comunicato stampa del MIUR nel quale il nostro Ministro dell'Istruzione vantava, con tanto di costi, la presenza di un tunnel tra il CERN e il Gran Sasso. Leggendo, però, una più recente intervista, ad acque più calme, non posso più esimermi da dire la mia sullo scontro insanabile Gelmini vs Neutrini.
Ok, ormai abbiamo recepito la gaffe sul tunnel, sono passati parecchi giorni, come vede oggi il nostro Ministro la questione dei neutrini? Ecco come risponde ad una domanda di Corrado Zunino su Repubblica:

"Al primo incidente di percorso ho pagato un prezzo alto, sono stata travolta dalla velocità di internet e dalla replica sbagliata: il secondo comunicato parlava di polemiche strumentali e non erano parole mie. Bastava chiedere scusa, e farci su un po' d'ironia. So che non esiste un tunnel da Ginevra al Gran Sasso, ho visitato il Cern e non ho visto tunnel. Bastava mettere quella parola tra virgolette e aggiungere tecnologico, "il "tunnel tecnologico" dentro il quale sono viaggiati i neutrini"

Niente da fare, con questi neutrini proprio non si riesce ad andare d'accordo. Prima di tutto "farci un po' d'ironia" un tubo! Ci sono momenti per scherzare, momenti per prendersi in giro e momenti in cui si parla ex cathedra e quindi se si dice una cavolata si chiede scusa e magari si pagano le conseguenze dell'errore. Altro che ironia.
In ogni caso pare chiaro che questo tunnel non esita, ma la Gelmini scivola subito dopo ammettendo candidamente: "ho visitato il CERN e non ho visto tunnel". Come no?! Il Cern è fatto di tunnel! Diamine, l'unico posto dove i tunnel c'erano veramente, lei non li ha visti?

Non contenta però salta fuori che il tunnel che intenedeva era un "tunnel tecnologico". No, la verità è che non si doveva usare la parola tunnel perchè non c'è nessun tunnel e, per favore, si può smettere con questo irritante e persistente rumore di unghie sui vetri?

In sole 4 righe le inesattezze gravi sono talmente tante che quasi passa in sordina quel "sono viaggiati" che, a conclusione della risposta del Ministro, personalmente mi ha lasciato un retrogusto di desolazione e di assoluta mancanza di speranza per il futuro della ricerca in Italia.


Riccardo, nei commenti, mi segnala un interessante appuntamento sui neutrini e la velocità della luce, questo pomeriggio a Brescia. Qui la locandina con tutti i riferimenti. Purtroppo non l'ho saputo in tempo, altrimenti avrei seguito volentieri il seminario.

lunedì 10 ottobre 2011

You Tube e la violazione di copyright

Questa mattina aprendo la mail, scopro che l'azienda R.T.I. ha segnalato un mio video presente su You Tube per violazione del copyright. Rimango estremamente perplesso, soprattutto perchè in quel video c'ero io che parlavo in un servizio al TG5. Quindi la R.T.I. ha segnalato me perchè mi violo da solo il copyright. Per altro si trattava di un estratto di pochi secondi da un telegiornale di 2 anni fa.
Insomma, mi sta bene la tutela del copyright, ma farla valere su un filmato di due anni fa in cui io stesso parlo, ha del paradossale.
La cosa più assurda è che secondo la Convenzione di Berna non c'è alcuna violazione, l'articolo 10 infatti recita testualmente:

"Sono lecite le citazioni tratte da un'opera già resa lecitamente accessibile al pubblico, nonché le citazioni di articoli di giornali e riviste periodiche nella forma di rassegne di stampe, a condizione che dette citazioni siano fatte conformemente ai buoni usi e nella misura giustificata dallo scopo."

e prosegue:

"
Restano fermi gli effetti della legislazione dei Paesi dell'Unione e degli accordi particolari tra essi stipulati o stipulandi, per quanto concerne la facoltà d'utilizzare lecitamente opere letterarie o artistiche a titolo illustrativo nell'insegnamento, mediante pubblicazioni, emissioni radiodiffuse o registrazioni sonore o visive, purché una tale utilizzazione sia fatta conformemente ai buoni usi e nella misura giustificata dallo scopo."

Il mio filmato riguardava una manifestazione contro la superstizioni e quindi dallo scopo puramente culturale e didattico. Ovviamente R.T.I. ha segnalato il video a casaccio, senza valutare minimamente il contenuto. You Tube, come è ben noto, ha un'idea tutta sua di copyright e evidentemente non conosce la convenzione di Berna. Fin qui comunque nulla di scandaloso: che qualcuno nelle grandi aziende di comunicazione non abbia nulla da fare se non segnalare video culturali solo perchè sono tratti dai loro canali non è una novità, così come non lo è il comportamento scorretto di You Tube. In questi casi vale la clausola del Gatto Sitwoy: se si sceglie un servizio scadente e gratuito, non ci si può lamentare se qualcosa va storto.
La cosa veramente assurda è che non solo devo "approvare" con un tasto che c'è stata la violazione senza poter discutere, ma sono anche costretto a sorbirmi un filmatino istruttivo sul copyright "stile You Tube" e a rispondere a delle domande per verificare l'apprendimento. Se non accetto di andare a scuola da You Tube, non solo non posso più accedere al mio profilo, ma non posso nemmeno più visualizzare alcun video.
Ottima politica per un sito che vive sulla possibilità degli utenti di caricare dei contenuti!


lunedì 3 ottobre 2011

Chiude Nonciclopedia

Veloce post "in volata". Voglio dare solo il mio modesto contributo alla vicenda. Come molti già sapranno, Vasco Rossi ha fatto causa a Nonciclopedia. Il motivo è semplice e più che condivisibile: la libertà di stampa non è libertà di offendere. La cosa mi tocca personalmente viste le numerose diffamazioni subite e tutt'ora presenti nel web a causa delle mie ricerche sulle scie chimiche.
Nonciclopedia è sempre stato un sito discutibile, alcune pagine erano di dubbio gusto ed è possibile che in alcune parti ci fossero contenuti diffamatori, ma questo, a mio avviso, non giustifica il ricorso ai tribunali.
Credo si possa discutere per anni sulla definizione di satira e sul confine tra quest'ultima e la diffamazione, ma in rete e in una società civile dovrebbe regnare il buon senso. Se un contenuto urta la mia sensibilità, prima di trascinare davanti agli avvocati l'autore del testo, forse dovrei chiedere una rettifica, chissà, magari la persona ha commesso una leggerezza, un errore o magari abbiamo due sensibilità diverse.
Stando all'ultima replica di Nonciclopedia questa regola di buon senso non è stata messa in atto.
Ovviamente prima di prendere posizione è necessario aspettare ulteriori chiarimenti da parte dei portavoce di Vasco Rossi e in ogni caso sarà difficile capire esattamente come si sono svolti i fatti, soprattutto non saranno i piccoli blog come il mio a stabilire chi ha ragione o chi ha torto. Tuttavia queste notizie sono sempre un po' inquietanti per chi fa divulgazione in rete: si ha sempre il timore di dire una frase fuori posto e attirarsi le ire di qualcuno "troppo grosso" per poter reggere il confronto. Questo non è certo primo caso e sicuramente non sarà l'ultimo, ma è preoccupante che eventi di questo tipo sia stiano moltiplicando ad un ritmo allarmante: solo poche settimane fa la rete si era indignata per la vicenda che aveva coinvolto blogzero e la boiron.
Possibile che ancora ci sia qualcuno che non ha ben chiaro come funziona la rete? Per chi avesse ancora qualche dubbio su come NON si affrontano questioni di questo tipo consiglio l'approfondimento dell'effetto Streisand.

venerdì 16 settembre 2011

Scientificast, il primo podcast scientifico italiano

Eccomi di ritorno dalle vacanze! A dire il vero sono tornato da 15 giorni, ma i soliti contrattempi mi hanno tenuto lontano dalla rete.
Parto subito parlando di un nuovo progetto nel quale mi sono fatto coinvolgere. Si tratta di un podcast dedicato alla divulgazione scientifica. Scientificast è nato diversi anni fa per opera di un mio amico e collega, Paolo Bianchi, con la passione per il podcasting, in collaborazione con Lucio Disaro, autore della sigla.

Negli anni, a causa di impegni lavorati, il numero delle puntate è gradualmente diminuita fino a scomparire completamente. Oggi il progetto è rinato per colmare una lacuna presente in Italia sulla divulgazione scientifica. Ai microfoni ci saremo io e Paolo con la collaborazione di numerosi consulenti ed esperti di settore. L'intenzione è quella di fornire infomazioni scientifiche corrette e presentate in maniera rigorosa, ma semplice, in un periodo in cui in televisione e sui giornali domina la scienza "facilona": quella dei proclami solo per attirare lettori, quella che descrive lo scienziato come un eremita mistico possessore di una conoscenza riservata e irraggiungibile.
La scienza è mistero, ricerca, conquiste e sconfitte, speriamo di trasmettere tutto questo ai nostri ascoltatori.
Nella prima puntata abbiamo avuto dei problemi con i livelli dell'audio, abbiate pazienza, ma siamo in fase di test. Siamo anche in cerca di collaboratori quindi se qualcuno ha un argomento del quale vuole parlare mi contatti.
Per ora buon ascolto della prima puntata del nuovo Scientificast. La prossima uscirà tra 15 giorni, buon ascolto.

martedì 23 agosto 2011

Immagini misteriose

Da qualche tempo ormai rispondo per conto del Cicap ad una serie di immagini che possono essere interpretate come misteriose. Le decine e decine di mail a cui ho risposto mi hanno consentito di sviluppare una certa esperienza nel campo, grazie anche all'aiuto di professionisti come Paolo Bertotti. Purtroppo però il mio tempo è limitato e le presunte immagini misteriose, soprattutto in primavera ed estate, giungono ad un ritmo assolutamente ingestibile. Ho quindi elaborato un testo che dovrebbe rispondere in maniera rapida e immediata alle curiosità del pubblico su questo argomento, inoltre alcuni volenterosi all'interno del Cicap stanno lavorando ad un dossier molto più corposo che dovrebbe essere presto disponibile sul sito del Comitato.
Come anticipo do in pasto alla rete il mio piccolo contributo (file pdf).
Siccome non sono un professionista sicuramente molti punti saranno da migliorare o integrare e altri da correggere, non fatevi scrupoli e prendete la penna rossa. Grazie a tutti per la collaborazione, io domani parto per le vacanze, quindi leggerò tutto al mio ritorno.

sabato 20 agosto 2011

Come buttare i soldi...con moderazione

Per chi segue da tempo lo sviluppo del complotto delle scie chimiche in rete avrà ben chiari i due piloni portanti che contraddistinguono i sostenitori di questa teoria:

- Accusare chiunque non la pensi allo stesso modo di essere al soldo del "governo ladro" che utilizza i soldi delle tasse, pagati da loro piccoli risparmiatori, per avvelenarli

- Sbattere via i loro risparmi, di piccoli risparmiatori, per una serie di iniziative completamente inutili (vedi acquisto di telemetri o per analisi chimiche)


Dopo gli innumerevoli tentativi di far analizzare l'acqua piovana e le centinaia di euro spese per trovare qualcosa di anomalo, l'unico risultato è stato quello di fornire agli scettici una serie di analisi chimiche assolutamente normali che, se non altro, dimostrano che nessuna di quelle sostanze è rilasciata in atmosfera.
Speravo quindi che ormai la lezione fosse chiara e avessero accantonato questa strada per continuare a chiacchierare del colore del cielo e inveire contro i piloti. Credevo che avessero imparato che i soldi conviene metterli da parte per usarli in "real life".

Le mie speranze sono state in parte deluse: grazie ad una segnalazione di Nico Murdock, scopro che il blog "Il cielo su Firenze" ha postato delle nuove analisi chimiche (backup) su acqua piovana raccolta del Luglio 2011; risultato? Ok lo sapete già: per l'ennesima volta è solo acqua piovana.

Nel commento che segue uno si aspetterebbe un ammissione del tipo "abbiamo fatto le analisi e l'acqua in effetti non presenta anomalie e i metalli disciolti sono molto al di sotto dei limiti di legge", ma conoscendo i complottisti si impara a non farsi troppe illusioni. Il commento glissa completamente sul significato dei risultati:

"Ecco qua,

Da non molto tempo i valori dell’alluminio presenti nell’acqua potabile sono stati alzato da 50 a 200.

Invece gli specialisti del laboratorio mi hanno detto che non esiste un tetto per il bario che deve essere assente.

Hanno provato ad insinuare che l’acqua fosse stata presa da una pozzanghera e si fosse ‘contaminata’ dal bario….. ma non è così."

Per puro diletto sono andato a cercare quali siano i veri limiti dei vari contaminanti per l'acqua per uso umano e, indovina un po', i limiti per l'alluminio sono costanti a 200 ppb dall'88. La legge dell'88 però riporta il valore di 50 ppb come livello ideale da raggiungere. Nella pioggia l'alluminio era presente con 20 ppb, quindi non solo è 10 volte inferiore al limite, ma è anche ben al di sotto della soglia ideale a cui il legislatore voleva giungere per l'acqua potabile.

Come minimo si dovrebbe concludere che l'alluminio non è fra le sostanze rilasciate dalle presunte scie chimiche, beh speriamo che sia finalmente chiaro.

Il bario invece dovrebbe essere assente nelle acque potabili, ma loro hanno raccolto pioggia, non acqua del rubinetto e non è una novità che la pioggia non sia propriamente potabile. Infatti in ambito chimico-analitico si parla di acque di prima pioggia, che identifica una quantità non trascurabile di acqua che cade durante le prime fasi della precipitazione e che risulta essere la più inquinata. Inoltre la tossicità del bario dipende dalla solubilità del sale in acqua e l'analisi non ci daquesta informazione, ma molto probabilmente si tratta di carbonati o solfati, assolutamente insolubili e quindi poco tossici.

In ogni caso, anche se si trattasse di uno dei composti solubili, ad esempio il cloruro di bario, la dose letale (LD50) sarebbe 118mg/kg, ovvero 8 grammi per un uomo di 70 kg. In quell'acqua erano presenti 4 microgrammi per litro ovvero 0,000004 g in ogni litro di pioggia. Per raggiungere anche solo un centesimo della dose letale una persona dovrebbe bere in poche ore 200 litri di acqua!
Il bario è estremamente abbondante sia nella crosta terrestre che nelle acque. Basti pensare che la quantità stimata di bario negli oceani ammonta a 13 microgrammi per litro, ben tre volte superiore a quanto trovato dai nostri novelli "piccoli chimici".

Insomma, ancora una volta soldi buttati, ma quanto costa un analisi del genere? Lo dicono gli stessi gestori del blog: 20 euro...questi sono i "ricercatori indipendenti" che dovrebbero svelare il misterioso complotto. Nonostante l'elenco delle presunte sostanze contenute nelle scie chimiche siano pari a quelle citate nella celebre (tra i chimici) canzone di Tom Lehrer, quando si fa l'analisi dell'acqua si spendono 20 euro per due elementi a casaccio...beh forse in fondo la lezione l'hanno imparata davvero.

sabato 13 agosto 2011

Il Discepolo negligente

Finalmente ho terminato la lettura de "Il Discepolo", una rivista voluta dalla Draco Edizioni in collaborazione con un'associazione per la diffusione dello Yoga. Come sapete sono entrato in possesso di questa rivista grazie alle varie spie che l'NWO ha disseminato in ogni paese del mondo. La rivista risale all'Ottobe 2010 e contiene una trentina di pagine interamente dedicate alle scie chimiche. Già il sito è tutto da gustare, personalmente ho trovato carinissimo lo slogan:


"E’ un porto sicuro per tutti coloro che cercano la Via, la Verità e la Vita. Nel tempo tutto cambia e niente cambia. Le realtà essenziali della vita rimangono fedeli a Ciò che tutto pervade e nel tempo cambiano solo i modi che lo spirito usa nel suo pellegrinaggio tra le pieghe della materia. Nel verbo fatto carne si compie la parabola del figliuol prodigo che ritornerà nella casa del Padre. Questa rivista vuole solo prendere atto dei modi diversi oggi necessari a esprimere bene le immutabili verità dell’antica saggezza esoterica. Questo spazio vuole essere utile a tutti i pellegrini che nel loro viaggiare hanno rivolto gli occhi verso la casa in cui sono nati. Che il Potere del Padre, l’Amore del Figlio e la Sapienza dello Spirito Santo ci uniscano in un’unica Vita."

Invidio tantissimo le persone che sanno occupare così tanto spazio con concetti che fatico ad afferrare.
La rivista si divide in 11 articoli il cui autore non è specificato, l'unico nome rintracciabile e quello di Massimo Rodolfi, fondatore della Draco Edizioni, e autore del primo articolo: "Vorrei indietro il mondo...".
Si tratta di un editoriale con un sapore nostalgico sui "bei vecchi tempi" dentro il quale vengono intervallati dei piccoli riferimenti alle scie chimiche, la cui esistenza è provata dall'inconfutabile esperimento "alzate gli occhi al cielo!!". Ho molto apprezzato il velato riferimento a me e alle mie indagini sui filamenti autunnali, peccato non venire citati per nome e cognome o nelle fonti:

"C'è chi, sfidando ogni limite intellettivo possibile, sostiene che sia una specie di ragni volanti a rilasciare questi polimeri, difatti su queste montagne siamo praticamente invasi dal famoso ragno volante dell'Abetone, quello che ti prende per stupidone..."

Segue un'introduzione generale alla teoria delle scie chimiche, tuttavia vengono già introdotti tutti i ben noti elementi narrativi che verranno utilizzati più avanti:

- Attribuire ai nomi dei sostenitori una serie di titoli a casaccio giusto per fare scena; quando più avanti ho visto scritto il "dott. Rosario Marcianò" non ho potuto trattenere una risata.

- Supportare fatti inventati con notizie vere: le scie sono rilasciate da aerei non identificati, un sindacato italiano lamenta del traffico sconosciuto (in realtà parla di voli turistici), quindi le scie chimiche esistono.

- Usare paroloni scientifici a casaccio: personalmente ho trovato geniale la frase "[...]combinare delle onde stazionarie giganti con raggi a microonde capaci di influenzare il cervello umano[...]

Più volte durante la lettura mi sono fermato per annotare parti degne di nota da riportare in questo articolo, ma al termine delle 30 pagine erano veramente troppe. Si trovano, comunque, tutti i grandi classici: l'analisi di Pattera che trova nella pioggia "81% di biossido di silicio, l'8% di fluoruro di calcio, il 6% di calcio carbonato, il 2% di calcio solfato e il 2% di idrossido di ferro"; il tutto per un totale di 99%, rimane un 1% di sostanza misteriosa che speriamo sia acqua. Evidentemente quel giorno stava piovendo ghiaia.
C'è addirittura un intero articolo sui filamenti misteriosi nei quale viene riportato molto dettagliatamente il report di Pattera, già discusso in questo blog, dove si capiva che tutte le evidenze portavano a confermare l'origine "ragnesca dei filamenti", purtroppo tutto il discorso scientifico viene cassato con un "Ma che senso ha parlare di "fili di seta volante"?" per lasciare spazio alle solite speculazioni pro-complotto.

Passando per i soliti Owning the Weather e accordi Italia-USA sul clima, si giunge ad un articolo dedicato alle "innocue velature" nel quale Domenico Azzone (che viene continuamente definito meteorologo anche se lui stesso si definisce "tecnico (in congedo) del Sevizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare Italiana") ci delizia dicendo che:

"[...] la maggior parte delle scie è vista verificarsi durante la mattinata (dalle ore 6/7 alle 13) e in posizione contro il Sole e molto spesso in un cielo terso[...]"

Ora, per essere meteorologi si dovrebbe avere una laurea in qualche materia scientifica. Se Azzone è realmente un esperto meteo, come diavolo è possibile che non capisca che non è possibile fare una scia davanti al Sole e che dipende dal punto di vista dell'osservatore?
Ma queste persone quando vanno al mare e aprono l'ombrellone "in posizione contro il Sole", pensano di gettare l'oscurità su mezzo pianeta?

Ovviamente non ci si dimentica di HAARP al quale si attribuiscono eventi di ogni tipo, ma le perle migliori si trovano nell'articolo successivo intitolato: Alcuni fatti "oggettivi".
Interessante che "oggettivi" sia stato messo tra virgolette, probabilmente parlare di qualcosa di oggettivo (senza virgolette) era veramente troppo impegnativo. Comunque in questo articolo se ne dicono di tutti i colori, sono trasalito quando ho letto questa frase:

"Per quanto riguarda invece il bario, i suoi effetti sulla salute dipendono dalla solubilità dei suoi composti in acqua [O_O]: i composti di bario che si dissolvono in acqua come i solfati e d i carbonati possono essere nocivi per la nostra salute"

Capisco che per i non-chimici questa frase possa suonare sterile, ma per chi, come me, utilizza quotidianamente il bario per purificare le acque da solfati e carbonati, la cosa suona estremamente ridicola e dimostra che chi scrive queste cosa non ha la più pallida idea di ciò di cui sta parlando. Il bario ha numerosissimi composti insolubili fra questi i macigni che non si sciolgono in acqua manco a prenderli a calci sono proprio i solfati e i carbonati.
Basti pensare che per scioglierne un grammo sono necessari oltre 100 litri di acqua!

Segue un report sull'economia degli OGM e si conclude in bellezza con il solito Morgellons.

In conclusione: una rivista assolutamente da leggere! Raccoglie numerosissimi scivoloni dei sostenitori della teoria delle scie ben ordinati e scritti nero su bianco. Una sorta di Bibbia da utilizzare ogni qual volta qualcuno cerca di cambiare le carte in tavola dicendo che certe cose non sono mai state dette.