giovedì 17 dicembre 2009

I misteriosi UFO su Firenze

A fine Ottobre Skure in un commento mi chiedeva:

"Simone, mi daresti più elementi di comprova per il caso del '54 di cui hai parlato?

E' una semplice curiosità, ne ho sempre sentito parlare (del caso) e non ho mai approfondito ulteriormente."


Rispondo con quasi due mesi di ritardo, ma l'argomento è vasto e non potevo riassumerlo in un commento.

Siamo a Firenze il 27 Ottobre del 1954, pare una giornata come tante altre fino a che alle 14.20 un gruppo di oggetti volanti in formazione non inizia a sorvolare la città. Molte persone assistono alla scena e addirittura la partita Fiorentina-Pistoiese, che si stava giocando in quelle ore, viene sospesa a causa delle strane "manovre" di questi velivoli.
Che sia avvenuto qualcosa nei cieli di Firenze non c'è alcun dubbio, non solo ci furono molti testimoni, ma alcuni di questi furono intervistati qualche anno fa da Voyager. Tra questi Giorgio Batini (giornalista de La Nazione e mancato proprio pochi mesi fa), Ronaldo Lomi e Romolo Tuci (all'epoca in campo durante la partita).
Proprio la dichiarazione rilasciata da quest'ultimo a Voyager, con una naturalezza impressionante, mi ha sempre lasciato perplesso:

"I dischi volanti, era il tempo, anche, che giravano"

Insomma pare ci fosse un po' una moda all'epoca dei dischi volanti, se ne vedevano ovunque. Questo aspetto non è da sottovalutare quando si cerca di distinguere ciò che è stato visto, da ciò che era realmente in volo quel giorno.
Se ci fermassimo qui, questo non sarebbe altro che uno dei tanti avvistamenti storici di cui poco si può dire non essendoci video o fotografie del fenomeno. Invece dopo il passaggio di questi UFO, dal cielo, inizia a cadere una strana sostanza che, una volta raccolta, scompare molto rapidamente.
Nonostante questa difficoltà di campionamento il misterioso materiale viene analizzato dal Prof. Canneri, chimico analitico dell'Università di Firenze. Le analisi mostrano la presenza di Silicio, Boro, Alluminio, Calcio, Magnesio e Ferro.

Fin qui la descrizione del caso, vediamo ora la possibile spiegazione. La composizione chimica del materiale, anche se rende l'avvistamento decisamente anomalo, in realtà ci aiuta a capire l'origine dell'evento.

Gli elementi riscontrati dal Prof. Canneri sono esattamente gli stessi che si trovano nel chaff, ovvero quella contromisura radar utilizzata ampiamente ancora oggi durante le esercitazioni militari. Questo ci fa pensare che i famosi UFO non fossero altro che aerei militari durante un'esercitazione, tuttavia il rilascio di chaff è pirotecnico, quindi si sarebbero dovute vedere delle sfere luminose. Riporto, a questo proposito, la testimonianza di Ronaldo Lomi:

"Sembrava come se avessero un cerchio, una cosa così luminosa, con questa sfera intorno, che formava come un cerchio"




Le segnalazioni sono proseguite anche nei giorni seguenti, di questo abbiamo varie testimonianze anche fotografiche, ma in questo caso quello che si vede sono filamenti molto simili a quelli prodotti dal ballooning dei ragni.
Probabilmente essendo fine ottobre il fenomeno del chaff si è sovrapposto a quello della migrazione dei ragni dando l'idea di un evento geograficamente molto vasto e ripetuto nel tempo.

sabato 12 dicembre 2009

"Mistero" e le scie chimiche

La trasmissione di Ruggeri si era già "brillantemente" distinta per lo speciale sui complotti lunari, ma ovviamente al peggio non c'è mai fine e infatti ieri sera (11/12/2009) Ruggeri ci "rende edotti" sul diabolico sistema HAARP e sulla sua correlazione con le famigerate scie chimiche.

Ruggeri parte subito male sostenendo che:

"Alcuni hacker si sono introdotti nel sito della University of East Anglia in Gran Bretagna e hanno scoperto che una serie di informazioni sono state contraffatte, esasperate per cercare di suffragare l'ipotesi di un pianeta sull'orlo del collasso, addirittura un ricercatore ha esplicitamente usato il termine "trick", trucco"

Questo è semplicemente falso. Le informazioni di cui parla Ruggeri sono state estrapolate da messaggi privati di ricercatori della Climate Research Unit (CRU). Non vi è prova di alcuna manipolazione o contraffazione, si tratta "solamente" di mail private che ovviamente riportano dialoghi informati tra i vari ricercatori coinvolti. Una buona trattazione di quanto è avvenuto la si trova sul sito Realclimate.
Certo che se si vuole fare colpo su un pubblico poco competente in materia di dice "un ricercatore ha esplicitamente usato il termine "trick"" omettendo che il termine trucco, in una mail privata, può essere usato in decine di contesti diversi e non necessariamente per indicare un imbroglio.
Praticamente è come se un ladro entrasse in casa nostra e, trovandoci dei coltelli, ci accusasse di essere degli assassini.

Parte un filmato, con musica accattivante, che inizia a parlare di Haarp (High Frequency Active Auroral Research Program) sostenendo che nessuno sa che ricerche si facciano in questo misterioso luogo. Seguono una serie di "si dice" ipotizzando le applicazione più fantascientifiche. In effetti a parte il nome che già spiega l'argomento della ricerca, c'è "solo" un sito ufficiale, dove ci sono "solamente" tutti i dati raccolti da Haarp e le foto dell'impianto.
Seguono una serie di domande completamente assurde le cui risposte si trovano sempre sul sito di Haarp sotto la voce "learn", verbo che in questo contesto sembra essere provvidenzialmente usato all'imperativo.
Solo alcune sono le perle da sottolineare all'interno di questi 20 minuti di affermazioni "a casaccio".

La prima è il continuare a ribadire che il buco nello strato di ozono è proprio sopra l'impianto Haarp, un caso? Il filmato lascia intendere che ci sia un rapporto causa-effetto, ma chiunque abbia una vaga idea di cosa sia il buco nell'ozono saprà che è molto esteso, che si trova anche nell'emisfero Sud del globo e che si sviluppa intorno ai poli. Insomma è come insinuare che Haarp sia colpevole di far nevicare perchè proprio in Alaska nevica spesso.

Il filmato continua parlando di scie chimiche:

"[...] tracce bianche che paiono non avere nulla a che fare con le normali scie di condensazione degli aerei. Scie larghe che si incrociano tra loro creando veri e propri reticolati persistenti anche per ore, che invece di dissolversi si espandono. Alcune scie si diradano in alcuni tratti, ma permangono in altri. Un fenomeno improbabile se si trattasse di semplice vapore acqueo"

Quindi se due aerei incrociano la propria rotta allora sono aerei chimici. Se ne deduce che tutti gli aerei di linea viaggiano paralleli e le rotte sono tutte rette parallele intorno al mondo. Inoltre se la scia persiste per ore è chimica, ma anche se si dirada in alcuni tratti è chimica. Ragazzi questi sono veramente troppo furbi, hanno sicuramente capito tutto e pensare che io avrei detto che questo comportamento di persistenza a tratti è proprio tipico del vapore acqueo, ma cosa volete, sono solo un laureato in chimica, ci pensa Mistero a insegnarci la scienza.

Seguono interviste "illustri" come al fisico Eastlund, quello ha brevettato un sistema per usare le onde radio come arma. Ricordiamo per i meno attenti che nel brevetto di Eastlund non ci sono dettagli tecnici per la realizzazione del progetto e che comunque si fa riferimento a potenze 100.000 volte superiori a quelle usate da Haarp, ma questo non interessa a Mistero che fa passare Eastlund come l'inventore di Haarp.

Segue poi Jerry Smith presentato come ricercatore, ma che in realtà è uno scrittore e infine Bill Brumbaugh niente meno che l'inventore della teoria delle scie chimiche nel 1995 che ci regala perle come "chi ci assicura che non sia stato creato [Haarp] per farci il lavaggio del cervello?"

Fin qui abbiamo scherzato, ma Mistero non scherza e conclude affermando che è "opinione comune" che i CFC siano i responsabili del buco nell'ozono e prosegue:

"Se non fossero questi i responsabili? Almeno non i principali? E' solo una coincidenza che il buco più ampio nell'ozono sia sopra la calotta artica? Gli esperimenti dell'Haarp potrebbero aver causato o accelerato questo processo?"

In una società in cui le scuole dovrebbero educare i ragazzi, futuri genitori, a rispettare la Terra, l'ambiente e a non inquinare o comunque ridurre al minimo le emissioni di anidride carbonica e sostanze nocive, Mistero in prima serata si prende la responsabilità di insinuare il dubbio che sia tutta colpa dei militari.
Ma certo! Inquiniamo e sporchiamo ovunque tanto sono tutte bufale quelle sull'inquinamento, è tutta colpa di Haarp. Gli scienziati che da anni studiano l'effetto dei CFC sull'ozono? Degli stupidi quando non dei venduti.
Quali conseguenze avrà questo messaggio sui ragazzi che ieri guardavano Italia 1?
Preferisco non pensarci, ma spero prima o poi di poter avere un faccia a faccia con Ruggeri, anche informale, dove potergli spiegare, nel caso non se ne sia ancora reso conto, ciò che sta facendo presentando una trasmissione di tale livello.

giovedì 19 novembre 2009

Le misteriose scie a "U"

Chiedo scusa ai miei lettori, ma sono costretto a tornare sull'argomento scie chimiche. Per chi mi aveva chiesto un intervento sui fatti di Firenze nel 1954 chiedo di avere pazienza. Sto preparando il materiale, ma subisco continue interruzioni.

Ieri sera mi viene segnalato un "regalo" da parte del solito Comitato Tanker Enemy, ormai noto per porsi domande come: "la R.A.I. è una rete satanista?".
Il "regalo" consiste in un video su You Tube nel quale viene, per l'ennesima volta, ripresa una mia intervista vecchia "solamente" di 2 anni (per essere precisi registrata il 6 marzo 2008).
Non è la prima volta che quell'intervista viene riciclata per attirare un po' l'attenzione, in particolare era già stato fatto oltre un anno fa con un video che riportava l'audio manipolato al solo scopo di rendermi ridicolo. Quel video mi è stato molto utile negli anni perchè mostrandolo durante le conferenze ho potuto rendere evidente quali siano i metodi di argomentazione di alcuni dei sostenitori del complotto.

Ieri, probabilmente sapendo del mio compleanno, hanno pensato di farmi un secondo regalo e io non posso che ringraziare con questo post.
Ascoltando l'audio si evince subito che la domanda dell'intervistatrice è la seguente:

"Ecco, c'è un'altra cosa che volevo chiedere, lei giustamente mi dice ci sono queste situazioni, però mi spiega perché, secondo lei naturalmente, c'è un aereo che parte, fa una scia lunga poi si gira, torna indietro, poi si rigira, torna indietro, fa un giro, cioè, non ha nient'altro da fare quel pilota?"

e io giustamente rispondo che non ho mai visto una cosa del genere e infatti non la si vede nemmeno nel video. Insomma ci sono voluti due anni per raccogliere foto di aerei che seguono rotte curve e ancora nessuno aereo che fa avanti e indietro come aveva chiesto l'intervistatrice.

Il video vorrebbe far credere che se un aereo fa una curva allora rilascia scie chimiche. A parte la logica sfuggente secondo la quale se uno curva allora è parte di un complotto mondiale per avvelenare la razza umana, bisogna precisare che è da oltre un anno che la spiegazione di questo comportamento è presente sulle FAQ del Cicap:

"Se le scie chimiche sono delle polveri di vari composti, non si spiega come mai dovrebbero avere particolari comportamenti rispetto all'acqua contenuta nelle contrail. La spiegazione per parte di questi fenomeni è che il vento in quota può essere molto disomogeneo, e spostare tratti di scia in modo differente.
Chiarito questo capita spesso che aerei facciano curve per poter raggiungere la propria destinazione formando una scia curva. Non c'è nessun motivo per il quale un aereo dovrebbe andare sempre dritto senza mai curvare. Esistono anche voli compiuti per scopi particolari (telerilevamento, addestramento, aerofotografia) che prevedono rotte ad andirivieni con frequenti curve o variazioni di direzione, ma questo non prova in alcun modo che la scia da loro lasciata non sia di condensa. Le scie di condensazione seguono la rotta dell'aereo, non c'è alcun motivo che dovrebbe spingere a pensare che una scia di condensazione non dovrebbe avere la medesima forma della rotta eseguita dal velivolo."

Tutto ciò spiegherebbe anche un eventuale aereo che fa una serie continua di curve, ma quello che si vede nel video ha una spiegazione molto più semplice: si tratta probabilmente di "holding pattern" ovvero circuiti d'attesa nei quali vengono inseriti gli aerei per ritardarne l'atterraggio una volta partiti.

Ricapitolando viene citata un'intervista vecchia di 2 anni ponendo una domanda la cui risposta è pubblica da oltre 1 anno, non può che trattarsi davvero di un regalo confezionato appositamente per l'occasione.
Infatti, puntuali come orologi, una serie di persone, con la notoria educazione che contraddistingue un certo tipo di complottismo, iniziano ad offendere ed insultare. Riporto qui i commenti più belli prima che vengano tolti da You Tube:

lion76ify dice: "ma sto simoni angioni e proprio un coglione"

tanfasemoeire afferma: "ANCHE LA GIORNALISTA LO PRENDE IN GIRO E LUI: bbbbbb..mmmhhh..ssssh...aaaaaa ahh SIG. ANGIONI ALZI QUELLA CAZZO DI TESTA E GUARDI QUEL CAZZO DI CIELO ALMENO UNA VOLTA AL GIORNO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!"

miliona1re sentenzia: "Ateo,debunker e sicuramente infilato nella massoneria."

superpeppone69 giudica: "straker questa volta il male ha la faccia del pirla"

Niko010101 è uno dei miei preferiti: "NO Angioni, tu non sei uno scienziato, sei un lecca culo istituzionalizzato: ben ti stà !"

Grazie, grazie davvero, per il regalo ragazzi! Adesso potrò mostrare il vostro notorio approccio calmo e riflessivo durante i miei interventi. Sono sicuro che dopo aver letto argomentazioni di tale livello chiunque non potrà più avere alcun dubbio su chi e perchè sostiene l'esistenza delle scie chimiche.


Nota per chi decide di commentare: vi prego di astenervi da facili insulti o offese, qui si commenta civilmente, anche ciò che ciascuno più ritenere assurdo e incompresibile.

giovedì 12 novembre 2009

Interrogazioni parlamentari: la storia infinita

Ecco, ci risiamo!! Era da qualche mese che nessuno faceva interrogazioni parlamentari sulla questione scie chimiche, precisamente dal 28/1/2009 quando l'On. Brandolini ha presentato la sua terza e (per ora) ultima interrogazione (a cui non ha ancora ricevuto risposta). Per chi si fosse dimenticato, le interrogazioni in merito si possono riassumere nelle seguenti citazioni:

Parlamentare chiede "se il Ministro della difesa sia in possesso di elementi raccolti direttamente o indirettamente sul fenomeno sopra descritto ed in particolare:

a) congrue informazioni riguardo alle sostanze chimiche che vengono irrorate nell'aria e al loro grado di inquinamento e pericolosità per la salute pubblica;

b) quali circostanze e significato abbiano i voli aerei che rilasciano queste scie chimiche e per quali ragioni vengano eseguiti con tali caratteristiche di rotta (al di fuori delle rotte ordinarie) e di quota;

c) chi autorizzi e con quali obiettivi la manipolazione climatica attualmente in atto attraverso le operazioni di aerosol clandestine, visto che leggi internazionali vietano tali interventi sui fenomeni meteorologici e climatici."

Ministro risponde: "Dall'esame della letteratura scientifica internazionale e del contenuto dei siti web. specialistici non è possibile confermare l'esistenza delle scie chimiche. I siti specialistici degli osservatori delle scie chimiche, in particolare, risultano carenti dal punto di vista scientifico."


P chiede: "se il Ministero sia in possesso di elementi raccolti direttamente o indirettamente sul fenomeno ed, in particolare, di adeguate informazioni relative alle sostanze chimiche che vengono irrorate nell'aria, al loro grado di inquinamento e alla pericolosità per la salute pubblica"

M risponde: "le indagini svolte hanno consentito di escludere il coinvolgimento degli aeromobili dell'Aeronautica militare nella generazione o emissione di scie differenti da quelle normalmente dovute alla condensazione del vapore acqueo. "


P chiede: "quali ricerche scientifiche siano state effettuate, quali indagini siano state svolte e quali elementi siano stati raccolti sull'insieme dei voli, militari e non, effettuati nello spazio aereo nazionale, da qualunque soggetto, che abbiano avuto come effetto il rilascio di scie chimiche"

M: ......


Pensavate fosse finita qui? Vi sbagliavate! Ecco a voi la nuova interrogazione del Senatore Oskar Peterlini.

Se avete una sensazione di déjà vu è perchè buona parte dell'interrogazione riprende pari pari le interrogazioni precedenti, ma non siate superficiali. Dovete fare attenzione!!! Ci sono un sacco di cose da imparare, ad esempio che il CNR non è il Consiglio Nazionale delle Ricerche, come un po' tutti noi pensavamo, bensì il Comitato Nazionale del Risparmio.

Si ringrazia Axlman per la segnalazione

Buona lettura
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OSKAR PETERLINI
giovedì 5 novembre 2009, seduta n.275

PETERLINI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri del lavoro, della salute e delle politiche sociali, della difesa, dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Premesso che:

in molte parti d'Italia (Umbria, Abruzzo, Campania, Toscana, Veneto, Sicilia, Sardegna e Marche), da alcuni anni sono state rilevate scie chimiche (chemtrails), rilasciate da aerei non meglio identificati;

diversamente dagli aerei civili, i quali su rotte predeterminate rilasciano scie di condensazione a dispersione quasi immediata, le scie chimiche riscontrate sono di natura gelatinosa e vengono nebulizzate da aerei che volano a bassa quota e sono irrorate nell'aria attraverso sistemi di supporto ben visibili ad occhio nudo;

da denunce di cittadini - alcune dirette anche all'autorità giudiziaria - e da servizi della stampa locale, sembra che da tali scie chimiche derivino conseguenze disastrose sulla salute dei cittadini, stante, per esempio, l'alto numero di tumori rilevati nelle zone maggiormente sorvolate da tali aerei;

il Comitato nazionale del risparmio (Cnr), nel 2005, ha rilevato, nelle analisi effettuate su campioni di pioggia coincidente con il rilascio di scie chimiche, una concentrazione al di sopra della norma di sostanze chimiche come quarzo, ossido di titanio, alluminio, idrossido di bario, ritenute pericolose per la salute in quanto cancerogene;

da precedenti interrogazioni fatte ai dicasteri competenti, non sono mai arrivate risposte chiare, convincenti ed esaustive, sì da rafforzare il convincimento che si tratti di fenomeni pericolosi da tenere nascosti;

sia nella XV Legislatura che nella XVI, nei due rami del Parlamento, sono state presentate interrogazioni con contenuto analogo ma esse non hanno ricevuto risposta;

solo in data 16 dicembre 2008 il Ministro della difesa nella risposta alla interrogazione n. 4-01193 (pubblicata il 15 gennaio 2009) con la quale si chiedevano informazioni relative alla presenza nel territorio delle provincie di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini di formazioni nuvolose anomale rilasciate da aerei militari affermava che «le indagini svolte hanno consentito di escludere il coinvolgimento degli aeromobili dell'Aeronautica militare nella generazione o emissione di scie differenti da quelle normalmente dovute alla condensazione del vapore acqueo. L'Aeronautica militare, inoltre, non ha in dotazione aeromobili adibiti allo spargimento di sostanze chimiche, né si hanno evidenze relative ad aeromobili militari che, operando a bassa quota sul territorio italiano, abbiano disperso o irrorato sostanze chimiche». Nella stessa risposta il Ministro sottolineava che l'Aeronautica militare non ha sottoscritto alcun accordo con gli Stati Uniti sulla specifica problematica;

considerato che è necessario, a giudizio dell'interrogante, fornire ai cittadini, fortemente preoccupati dalla crescente presenza di scie anomale, un'adeguata e documentata informazione affinché sia data loro ogni forma di assicurazione sulla tutela della salute,

si chiede di sapere:

quali ricerche scientifiche siano state effettuate, quali indagini siano state svolte e quali elementi siano stati raccolti sull'insieme dei voli, militari e non, effettuati nello spazio aereo nazionale da qualunque soggetto, che abbiano avuto come effetto il rilascio di scie chimiche;

se il Governo non ritenga opportuno monitorare e registrare i tempi, i luoghi e le modalità entro cui nello spazio aereo nazionale si formano scie chimiche in modo di realizzare una banca dati utile a definirne la natura e le eventuali conseguenze sulla salute, il clima e l'ambiente;

se l'Aeronautica militare o altri soggetti pubblici siano coinvolti e con quali compiti nel progetto di cooperazione Italia/Stati Uniti su scienza e tecnologia dei cambiamenti climatici.

sabato 24 ottobre 2009

La stagione dei "ragni volanti"

E' passato un anno da quando abbiamo parlato per l'ultima volta di strani filamenti e "ragni volanti", quindi è giunto il momento di tornare a parlarne. L'anno scorso avevo dedicato largo spazio al fenomeno e nonostante mi fossi gentilmente offerto di analizzare i vari campioni di filamenti raccolti, nessuno è stato abbastanza curioso da farsi vivo. Ovviamente tutto ciò non ha vietato ai soliti sostenitori del complotto di invetare teorie astruse.
Siccome chi sostiene l'origine misteriosa di questi filamenti imputa la loro provenienza agli alieni o alle scie chimiche questa volta provo a fare una previsione: in un periodo variabile tra l'ultima settimana di Ottobre e i primi 10 giorni di Novembre faranno la loro usuale comparsa questi filamenti. Vediamo cosa comparirà in rete questa volta, quale teoria astrusa verrà sostenuta. Si accettano idee e proposte.
A questo punto le possibilità sono due:

1- Io sono in contatto con gli alieni e con chi fa le scie chimiche contemporaneamente
2- Il fenomeno è stagionale quindi è dovuto ad un fenomeno naturale

Ovviamente sono disponibile a ricevere campioni di filamenti e analizzarli per soddisfare la curiosità di chi non è convinto della loro origine naturale, inoltre chi vuole può condurre dei test casalinghi con buoni risultati. Per informazioni, contattatemi.

Aggiornamento 25 ottobre 2009, ore 13.15

Mi viene segnalata la caduta di filamenti nel vercellese avvenuta ieri proprio mentre scrivevo questo post. Anche se secondo me il massimo del fenomeno deve ancora arrivare.

lunedì 5 ottobre 2009

La Sindone riprodotta al Convegno del Cicap

Finalmente posso parlare di ciò che è stato segretamente condotto in questi lunghi mesi. Luigi Garlaschelli ha riprodotto la Sindone a grandezza naturale. Dopo tanti anni di ricerche e speculazioni sulla possibilità di riprodurre una copia esatta del telo esposto a Torino, finalmente si è fatta chiarezza: è possibile riprodurre la Sindone con tecniche che esistevano già nel 1300.

Il lavoro di Garlaschelli, durato mesi, ha lo scopo di dimostrare che l'immagine, da alcuni considerata miracolosa, poteva essere ottenuta con tecniche tipiche dell'epoca nella quale è comparsa. Certamente esistevano altre prove che collocavano l'origine del telo nel 1300 (ad esempio il carbonio 14), tuttavia poter esibire un telo delle stesse dimensioni con le stesse caratteristiche indica che non è necessario un intervento divino per ottenere la famosa immagine.

Riporto sotto il comunicato stampa e alcune delle immagini. Sappiate che il corpo della copia è il mio!! Dovendo fare diverse prove in una località segreta ho trascurato un po' il blog, spero che ne sia valsa la pena. Buona lettura!

In occasione dell’XI Congresso del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale), che si terrà ad Abano Terme il 9, 10 e 11 ottobre prossimi, il dott. Luigi Garlaschelli, chimico dell'Università di Pavia, terrà una relazione dal titolo “La Sindone si può riprodurre: ecco come”.
***

Garlaschelli presenterà la sua ricerca che gli ha consentito di ottenere per la prima volta una riproduzione della Sindone in grandezza naturale (4,40 x 1,10 metri).

"La Sindone di Torino è nota solo dal 1357 circa - spiega il chimico - e appena apparsa in Francia fu violentemente osteggiata dal locale vescovo locale, che la riteneva un falso. Un documento del 1389 indica anche che fu scoperto l'artista che l'aveva prodotta «in modo ingegnoso». Purtroppo, non viene fatto il nome dell'artista, né si dice quale fosse questo metodo. Secoli più tardi, nel 1988, la datazione col Carbonio 14 confermò che l'età della Sindone risaliva proprio attorno al 1300. Nonostante questo, molte persone ancora ritengono che essa sia il lenzuolo che avvolse il corpo di Cristo dopo la crocifissione, e che l’immagine possegga caratteristiche inspiegabili e irriproducibili con mezzi umani".

Gli studi condotti nel 1978 dal gruppo di scienziati dello STURP (lo Shroud of Turin Research Project) permisero di stabilire le proprietà della tenue immagine. L'immagine, il cui negativo appare sorprendentemente realistico, è superficiale (limitata alle fibre più esterne del telo di lino), non contiene pigmenti, ed è dovuta a un ingiallimento delle fibre del tessuto. Inoltre, l'immagine non mostra fluorescenza alla luce UV e contiene, se elaborata col computer, sorprendenti informazioni tridimensionali impossibili da ottenere da un normale negativo fotografico.
"La mia ricerca – continua Garlaschelli – resa possibile anche dal contributo economico del CICAP, dell’UAAR (Unione Atei Agnostici Razionalisti) e di molti privati - aveva l'obiettivo di verificare se un artista avrebbe potuto ottenerla con metodi disponibili anche nel 1300. Il risultato ottenuto indica chiaramente che tale risultato si poteva raggiungere con l'uso di materiali poco costosi e seguendo una procedura piuttosto semplice".

Luigi Garlaschelli anticiperà la sua relazione (mostrando il telo riprodotto e spiegando in dettaglio la tecnica usata per realizzarlo) per i giornalisti durante una conferenza stampa prevista per sabato 10 ottobre, alle ore 9,30, presso la Sala Stampa del Teatro “Pietro d’Abano” ad Abano Terme, sede del Convegno del CICAP.

Si pregano i giornalisti interessati di confermare la propria presenza scrivendo a: ufficiostampa@cicap.org o telefonando allo 049-686870.

Intanto, oggi (5 ottobre 2009), il quotidiano "La Repubblica" anticipa la notizia dedicando all'evento un'intera pagina firmata da Laura Laurenzi.

venerdì 11 settembre 2009

Il Cicap, questo sconosciuto

Sono passati 20 anni da quando è stato fondato il Cicap (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale) eppure girando per la rete diverse persone continuano ad attribuire al Comitato obiettivi che non si è mai prefissato e azioni che non ha mai compiuto. Tra le ultime novità troviamo questa serie di video dedicati a Piero Angela pieni di affermazioni e insinuazioni false.
Tra circa 20 giorni ci sarà il Convegno Nazionale del Cicap ad Abano Terme: saranno 3 giorni intensi nei quali, oltre a seguire gli interessanti interventi dei relatori, ci sarà la possibilità di incontrare le persone che compongono questo famigerato comitato. Invito quindi tutti a non perdere l'occasione e ad iscriversi al convegno così che "believers" o no possiate chiarirvi le idee su cosa sia realmente questa associazione.

In attesa di vedervi numerosi al Convegno provo a rispondere ad alcune frequenti affermazioni che vengono fatte sul Cicap prendendo spunto dalle FAQ del Comitato.

Insinuazione nr.1 - Il Cicap cerca di smontare tutti i fenomeni paranormali negando a priori la loro esistenza. Il Cicap è quindi il difensore dell'ufficialità e contrario all'innovazione scientifica e tecnologica.

Risposta: Non è affatto vero, il Comitato è per larga parte composto proprio da scienziati che quotidianamente lavorano per scoprire lati del mondo nascosti o sconosciuti. Non ha senso pensare che uno scienziato che, per lavoro e passione scopre i misteri del mondo, decida arbitrarimente di nascondere delle scoperte. Si è pensato di offrire anche un premio in denaro (1 milione di dollari) a chiunque dimostrasse l'esistenza di un fenomeno paranormale pur di incentivare la ricerca in questo campo. Personalmente sarei molto felice di scoprire un fenomeno paranormale come un fantasma o avere un incontro con un alieno. Oltre ad essere una forte emozione diventerei famoso e vincerei il Nobel. Che senso avrebbe rimanere chiusi in un laboratorio giorno e notte per un misero stipendio sapendo di avere il Nobel in tasca?

Insinuazione nr.2 - Il Cicap è finanziato dai servizi segreti, dai governi, dalle industrie farmaceutiche, dagli alieni e dalle sette sataniche, altrimenti come potrebbe trovare il tempo e le risorse per fare queste ricerche?

Risposta: Il Cicap è un'associazione senza scopo di lucro, le uniche entrate derivano dalla vendita delle riviste, dei libri, dall'organizzazione di corsi e convegni. Non esistono finanziamenti pubblici o privati e tutte le ricerche vengono fatte grazie ai volontari che mettono a disposizione le loro competenze a titolo completamente gratuito. Trovo abbastanza strano che si insinui che nessuno passerebbe il suo tempo a fare questo tipo di ricerche gratuitamente, evidentemente molte persone hanno poca fiducia nella buona volontà delle persone. Fortunatamente per loro il mondo è migliore di quanto vogliano credere.

Insinuazione nr.3 - Il Cicap nega l'esistenza di qualunque complotto solo per difendere la "versione ufficiale".

Risposta: Anche questa affermazione è falsa. Il Cicap non ha mai negato l'esistenza dei complotti dall'assassinio di Cesare allo scandalo Watergate i complotti sono sempre esistiti. Il fatto che nella storia dell'uomo ci siano stati diversi complotti non presume che qualunque complotto teorizzato sia necessariamente vero, soprattutto quando tale teoria prevede il coinvolgimento di "miliardi" di complici silenti come nel caso delle scie chimiche.
Quello che fa il Comitato è verificare le affermazione su determinati complotti che, per come vengono teorizzati, violano leggi fisiche e logiche oltre a non essere confermati dai dati di fatto (le "cospirazioni impossibili").

Insinuazione nr.4 - Ma se non c'è nulla di vero allora perchè interessarsi così tanto ad una teoria campata per aria? Perchè illustri scienziati dovrebbero mettersi a discutere con persone che ritengono pazzi visionari?

Risposta: L'attività del Cicap è basata sul divulgare una corretta informazione sui fenomeni paranormali, cosa che avviene poco di frequente sui media (internet primo tra tutti). Viene opposta alla superficialità una seria e rigorosa indagine scientifica avvalendosi dell'aiuto di esperti che per passione danno il proprio contributo alla causa. Nessuno del Cicap ritiene i "believers" dei "pazzi visionari" e tanto meno vuole convincere qualcun altro delle sue ragioni. Il Comitato fa informazione su vari argomenti, chi vuole ascoltare può farlo, chi invece preferisce continuare a credere è altrettanto libero di farlo. Molti soci oltre all'attività informativa ed educativa mostrano un forte interesse per i fenomeni paranormali ed è per questo che mettono tutta la loro passione nelle indagini che conducono. In fondo la speranza (di trovare un fenomeno paranormale genuino) è l'ultima a morire

Insinuazione nr.5 - Ma ci sono decine di blog del Cicap in giro che attaccano e deridono i "believers" trattandoli come dei pazzi.

Risposta: La posizione del Comitato è riportata sul sito ufficiale, chiunque apra un blog lo fa sotto la sua responsabilità e non parla a nome del Cicap.
Le persone che possono parlare per il Comitato sono le seguenti: Steno Ferluga, Adalberto Piazzoli, Massimo Polidoro, Marino Franzosi, Lorenzo Montali, Piero Angela, Stefano Bagnasco, Paola De Gobbi, Sergio Della Sala, Andrea Ferrero, Silvano Fuso, Luigi Garlaschelli, Francesco Grassi, Beatrice Mautino, Marco Morocutti, Simone Angioni e Marta Annunziata.
Quindi i blog aperti da persone scettiche non sono rappresentanti della posizione o dell'attività del Comitato. Si tratta di persone che magari sono simpatizzanti del Cicap (come di molte altre associazioni), che vanno alle conferenze e che nel caso sia necessario danno una mano spostando qualche scatolone (ricordo che non ci sono finanziamenti), ma che agiscono indipendentemente dal Comitato. Questo stesso blog, per quanto gestito da me, non è rappresentante della posizione del Cicap, proprio perchè l'essere socio non significa parlare a nome dell'associazione in qualunque frangente della propria esistenza.
Perciò chiunque associ il nome "Cicap" a nomi che non sono riportati nell'elenco sopra-citato sta commettendo un errore e siccome la questione è ben chiarita nelle FAQ spero di non vedere più false attribuzioni in giro.