Articolo aggiornato dopo la pubblicazioneQuesta mattina intorno alle 9.35 circa l'emittente radiofonica toscana Controradio ha mandato in onda uno
speciale sulle scie chimiche della durata di circa 1 ora. La trasmissione è stata divisa in due parti: la prima è stata basata su interviste a persone ritenute "esperte" dell'argomento, mentre la seconda è stata caratterizzata da vari interventi da parte degli ascoltatori che hanno riportato la propria opinione sul fenomeno.
La prima intervista ad essere riportata è stata quella a Corrado Penna, professore di matematica e fisica all'Istituto Scolastico Superiore di Iseo. Mi preme soffermarmi su questa intervista perchè è emblematica delle tesi portate a favore delle scie chimiche, nonostante esse siano già state ampiamente smentite nelle
FAQ del CICAP.
Riporto alcune frasi salienti citate dal Penna e per ognuna farò un breve commento. Vi invito a notare che nonostante i sostenitori del complotto affermino in continuazione che è in atto un tentativo di discredito nei loro confronti, le mie argomentazioni saranno puramente basate su fatti. Siccome i sostenitori della teoria delle scie chimiche sostengono che i documenti moderni siano falsati per nascondere il fenomeno chimico, quando parlerò di studi scientifici lo farò utilizzando solo lavori pubblicati (e quindi non modificabili) precedenti al 1990.
"Le scie di condensa sono un fenomeno rarissimo che avviene a grande altitudine quando c'è molto freddo e grande umidità relativa [...] questa è una questione puramente fisica."Purtroppo Penna è mal informato, se avesse letto la letteratura scientifica che parla di contrails probabilmente non direbbe inesattezze così gravi. Le scie di condensazione non sono affatto rarissime, vediamo insieme cosa viene detto da Changnon in uno studio del 1981 [1]:
"Ground-base observations of persistent contrails and ensuing cirrus clouds made in 1970's in central Illinois indicated their presence on 20-30% of the days of most months. An analisys of contrails observations made during mid-western flights of the Strategic Air Command during the 1956-72 period revealed that 70% of the time when contrails is produced, there were clouds (amount unknown) below the aircraft. This indicate that the surface obsevations understimate the true number of days with cirrus evolving from contrails and that their production is frequent""Le osservazioni da terra , fatte negli anni '70 nella zona centrale dell'Illinois, di scie di condensazione persistenti e cirri derivanti da esse indicarono la loro presenza il 20-30% dei giorni per la maggior parte dei mesi. Un'analisi delle osservazioni fatte durante i voli nel midwest dello Strategic Air Command durante il periodo che va dal 1956 al 1972 rivelarono che il 70% delle volte in cui si producevano contrails, vi era la presenza di nubi (quantità non nota) sotto l'aereo. Questo indica che le osservazioni da terra sottostimano il numero reale di giorni nei quali si formano cirri deriva

nti da scie di condensazione e che la loro produzione è frequente"
A proposito della "grande umidità relativa" potete chiarirvi le idee osservando un grafico estratto da un articolo di Appleman del 1953 [2]. Le curve mostrano l'umidità relativa necessaria alla formazione di scie di condensazione in relazione alla T a varie altitudini. La linea tratteggiata rappresenta l'atmosfera standard americana e mostra come intorno ai 200 mb le scie di condensazione si formino sempre e anche ad umidità relativa pari a 0%.
Proseguiamo:
L'intervistatore chiede:
"Anche se le temperature molto basse ad altitudini come 10000 metri sono usuali..." e Penna risponde:
"Si tranne che d'estate, ovviamente"Evidentemente io e Penna abbiamo una definizione diversa di "temperature molto basse", visto che a 10.000 metri le temperature sono molto basse durante tutto l'anno. Siccome io ho la brutta abitudine di dimostrare quanto affermo vediamo quali sono le temperature nei mesi estivi ad alta quota.
Se consultiamo i
radiosondaggi (come dice di aver fatto Penna) notiamo subito che anche questa affermazione è inventata.
Vi riporto qualche link dal centro meteorologico di Trapani:
10000 metri -37°C9700 metri -40°C9900 metri -40°C
10800 metri -47°CIn generale potete consultare questo
sitoBene, potete continuare voi. Prendiamo atto che secondo Penna queste non sono temperature "molto basse".
L'intervista prosegue e il fisico esce con una interessante affermazione:
"Oggi per esempio fra le 7 e le 11.30 non si visto nessun aereo nel cielo, ho avuto la possibilità di guardare dal balcone di casa mia continuamente non si è visto un aereo nè con la scia nè senza, improvvisamente alle 11.30 sono passati voli ogni 3 minuti con scia."Benissimo, anche io ho sempre notato questo strano evento, peccato che dia un'interpretazione completamente diversa. Facciamo un esempio: prediamo un cartoncino colore azzurro cielo e appendiamolo a 100 metri dal suolo in modo che sia perfettamente orizzontale. Dal basso è difficile vederlo (posto che il colore sia davvero simile a quello del cielo) perchè si confonde con il colore del cielo e solo un'attenta osservazione o un po' di fortuna possono permettere di coglierne la presenza. Se allo stesso cartoncino incollo due strisce bianche che svolazzano al vento ovviamente nessuno avrebbe problemi ad identificarlo. Perdonate l'esempio banale, ma per gli aerei il discorso è uguale. I colori a 10.000 metri tendono all'azzurro del cielo e diventa molto difficile notare un oggetto a quella distanza perchè è poco contrastato rispetto al fondo. Se però ha due belle scie bianche allora lo noto senza problemi.
Tornando alla frase io concludo che quando gli aerei non hanno la scia sono più difficili da notare per i motivi spiegati sopra, mentre per Penna ciò che lui non percepisce ad occhio nudo semplicemente non esiste e compare magicamente proprio quando ha la scia, e prosegue:
"Io non ho mai visto anni fa 2-3-4-10-7-15 anni fa scie di aereo che si espandono fino a coprire interamente il cielo"Dunque 15 anni fa, quindi questo fenomeno non c'era, mentre oggi c'è. Nonostante quello che afferma Penna, nel 1972 un articolo scientifico sulle scie di condensa [3] riportava la seguente frase:
"It is often observed that contrails spread considerabily beyond the initial width"
"Si osservano spesso le scie di condensazione spandersi considerevolmente oltre la loro ampiezza"
Che le scie si espandano lo abbiamo visto anche nel riferimento [1] citato all'inizio di questo articolo. Mi spiace per Penna, ma questo non solo succedeva 15 anni fa, ma succede da quasi 100 anni (ovvero da quando esistono le scie di condensazione).
D'altra parte, però, poco dopo ammette che:
"Il sospetto molto forte è che alcune di queste frequenze possano interferire con le capacità mentali nel senso che possono indurre dei sentimenti quindi servire addirittura sul controllo mentale"Se Haarp interferisse davvero con le capacità mentali, potrebbe anche essere la causa del fatto che alcuni, stranamente, non si sono mai accorti che quelle scie bianche ci sono sempre state, nonostante se ne parli da quasi 100 anni? Chissà quando Haarp cancellerà il ricordo dell'ebollizione dell'acqua...quante anomalie nelle nostre cucine!!
"Uno scopo molto più
probabile e molto più evidente è quello del controllo meteorologico adesso si vedono in cielo delle nuvole che sono stranamente ondulate come se ci fosse la sovrapposizione di un onda sinusoidale sopra queste nuvole cose che non si sono mai viste."Cose mai viste come quelle mostrate nella figura qui a lato in un testo degli anni '70?[4]
Non pago di quanto detto fin ora Penna prosegue:
"Ci sono anche ancuni studi del CNR modulare il tempo, modificare il clima sia con la dispersione di aerosol che con l'uso di onde elettromagnetiche"Ma davvero? Interessante, dove? Mi preme soprattutto capire se anche il CNR fa confusione tra tempo meteorologico e clima. Si starà mica parlando dei progetti di ricerca del CNR sugli aerosol dove non si cita nemmeno lontanamente la modificazione climatica?
Forse sarebbe utile sapere cos'è un aerosol, un fisico come Penna lo sapra sicuramente, quindi linko la definizione a wikipedia giusto per coloro che ancora non avessero ben capito che
aerosol in atmosfera sono nebbia, nuvole e polvere.
"C'è un protocollo d'intesa tra italia e stati uniti del 2003 che appunto è un protocollo di intesa per la sperimentazioni di strumenti per la modificazione climatica"Ancora con questa storia? Il post si farebbe troppo lungo, chiunque abbia dei dubbi può controllare quanto scritto da me
in proposito all'On. Brandolini. Troverete anche i link ai siti delle piccolissime piantagioni sulle quali vengono testate condizioni climatiche estreme per prevedere scenari futuri. Ah nel caso non fosse chiaro con "testate condizioni climatiche estreme" non è compresa l'irrorazione di Bario, Alluminio, Torio o altre sostanze che non hanno alcuna attinenza con i possibile scenari climatici futuri.
Se pensate che dopo questo lungo intervento il fisico abbia smesso di stupirci vi sbagliate di grosso, perchè ecco che improvvisamente afferma:
"Sicuramente il cielo s
ardo [...] è un cielo veramente orribile, continuamente strisciato da queste orribili scie chimiche che spesso coproto totalmente o quasi totalmente il sole"Eh già, la Sardegna, un posto allucinante, un cielo davvero orribile. Qui a lato trovate una foto di questo orribile paesaggio sardo scattata durante le mie vacanze estive l'anno scorso.
Prometto che questa è l'ultima citazione prima delle conclusioni, ma non posso non commentare il fatto che
"In Gran Bretagna nel 2002 sul giornare Gurdian [...] è comparso un articolo in cui si riferivano le ammissioni ministeriali per esempio di un esperimento con particelle fluorescenti di aerei che volavano da una parte all'altra di inghilterra sganciando sulla popolazione enormi quantità di solfuro di zinco e cadmio"Forse Corrado si sta riferendo a questi
esperimenti.Purtroppo arriva in ritardo, esistono già studi che hanno affrontanto il problema e che hanno dimostrato la mancanza di effetti sulla popolazione. Le "enormi quantità" sono state stimate in 250 kg di sostanza rilasciata in 51 prove diluite in 11 anni (1953-1964). Questo equivale (sempre secondo gli studi condotti) ad una esposizione massima di 110 microgrammi/cm2 in 11 anni. Forse così non è facile rendersi conto delle quantità infinitesime di sostanza dispersa, forse è più chiaro se riporto la misura in kg. Il chilo è un unità di misura con cui la gente ha confidenza così come il centimetro. Bene l'equivalenza porta a concludere che la massima esposizione in 11 anni è stata di 0,00000011 kg/cm2. Decisamente un'enorme quantità. Nello studio troverete altri dati interessanti, leggetelo con attenzione, anche se siete dei fisici.
Concludo questo mio lungo intervento con qualche considerazione:
1- Scrivere questo articolo e recuperare le fonti mi ha richiesto diverse ore, nonostante i documenti li avessi già tutti sul PC, a Corrado sono bastati 5 minuti per inventarsi di sana pianta la sua intervista. Credo si debba riflettere sull'inefficacia intrinseca di un intervento lungo e tecnico come il mio, contro una serie di frasi inventate, ma snocciolate rapidamente e con decisione.
2- Vorrei chiarire che non c'è nessun giudizio su Corrado come persona, mi sono limitato a riportare dei vistosi errori dovuti probabilmente al desiderio di ingigantire il fenomeno nel quale crede. Mi auguro che faccia tesoro delle correzioni e che nelle prossime interviste preferisca usare la scienza invece della fantasia.
3- Proprio oggi Penna ha pubblicato sul suo blog
un intervento nel quale afferma:
"Mentre aspettiamo da un anno la famosa laurea di Angioni
(quello che ha avuto la sventura di presentare un libro contraffatto
ad una conferenza sulle scie chimiche
) che non è mai comparsa ... (magari però nel frattempo ...) io non ho problemi a smentire queste illazioni (cliccare sull'immagine per vederla ingrandita)"
Davvero? Chi la aspetta? Ancora una volta Corrado dimostra di non informarsi adeguatamente prima di fare affermazioni azzardate. Ho già chiarito nel
mio sito chi sono e cosa faccio, qualche problema? Se si potrà pormi le sue perplessità quando risponderà alla mail che a breve gli invierò per chidergli di retificare l'insinuazione presente sul suo blog e riportata poco sopra. Forse ha creduto a Rosario Marcianò che trovando una vecchia guida dello studente (del periodo nel quale ero appunto ancora studente) ha pensato che fossi tutt'oggi alla laurea triennale, purtroppo alcuni riescono a laurearsi in tempo e non ci mettono 9 anni a farne 4 come il nostro Corrado. In generale sarebbe il caso che certa gente prima di insinuare falsità sugli altri si facesse un bell'esame di coscienza.
In ogni caso per chi avesse ancora dei dubbi, il sito dell'
università di Pavia riporta la mia qualifica di dottorando (che per chi non lo sapesse richiede la laurea specialistica).
Rimango a disposizione per un confronto pubblico sul tema. [1] Changnon, Midwest Cloud, sunshine and temperature trends since 1901: posible evidence of jet contrail effects,J. Appl. Met., 1981, 496
[2] Appleman H., the Formation of Exhaust Condensation Trails by Jet Aircraft, Bull. Am. Met. Soc., 1953, 14
[3] Knollenberg, Mesurements of the growth of the ice budget in a persisting contrail, J. Atm. Sc., 1972, 1367
[4] R. Scorer, Clouds of the World, David & Charles, 1972 ISBN: 0 71535485 X